Star Wars: Leia, Princess of Alderaan (Disney-Lucasfilm Press)

Libri Nuovo Canone
8.5

Buono

Lo scorso 1 settembre, in occasione del secondo Force Friday, sono stati rilasciati i primi due prodotti di una certa rilevanza facenti parte della collana Journey to The Last Jedi, ovvero i romanzi Phasma e Leia, Princess of Alderaan.
Quest’ultimo vede nuovamente “alla penna” Claudia Gray (già autrice degli ottimi Lost Stars e Bloodline), che presenta una storia incentrata interamente sul personaggio della compianta Carrie Fisher nel periodo della sua giovinezza ed ingresso nelle fila della Ribellione tre anni prima di Una Nuova Speranza.

Journey to The Last Jedi: Leia - Princess of Alderaan

  • Titolo: Star Wars: Leia, Princess of Alderaan
  • Data di uscita: 1 settembre 2017
  • Autore: Claudia Gray
  • Edito da: Disney-Lucasfilm Press
  • Edizione: Copertina rigida, 416 pagine
  • Prezzo:

Sinossi

Nel giorno del suo sedicesimo compleanno Leia si trova a presiedere la cerimonia che, al netto del superamento di tre prove come imposto dalla tradizione alderaaniana, la incoronerà come principessa del pianeta e legittima erede al trono.
La prima di queste prove risulta essere una sfida dove dimostrare la purezza dei propri intenti e la giovane ragazza sceglie di intraprendere una missione umanitaria su Wobani, stretta nella morsa dell’occupazione e dell’industria imperiale (e non ancora trasformatosi in un campo di prigionia come visto in Rogue One: A Star Wars Story). Giunta sul pianeta però scopre che la situazione è ben peggiore di quanto preventivato tuttavia, grazie ad un colpo di genio, riesce ad oltrepassare la burocrazia imperiale portando via dalla miseria un centinaio di disperati.
Nella via del ritorno, però, si imbatte in una stazione imperiale attaccata da ignoti, coincidenza che -in aggiunta all’evacuazione dei civili da Wobani- la mette sotto la lente d’ingrandimento imperiale e del gran moff Tarkin.
In aggiunta a questa serie di eventi non propriamente incoraggianti Leia ha notato come negli ultimi tempi i suoi genitori adottivi si siano fortemente allontanati da lei, escludendola completamente dalle loro attività.

Spoiler sulla storia

La seconda prova corrisponde alla partecipazione al programma Apprentice Legislature, dove i giovani membri della nobiltà di alcune parti della galassia vengono sottoposti ad escursioni e prove atte a temprarne il fisico e le capacità di lavorare in gruppo. Tra i membri svetta Kier Domadi, un nobile alderaaniano con poche simpatie per l’Impero; tra lui e la protagonista in breve si sviluppa del tenero.
Indagando con pazienza tra una sessione dell’apprendistato, Leia giunge sul pianeta Crait per scoprire una base in allestimento con a capo proprio suo padre, il quale esprime la ferma volontà di non volerla coinvolgere in quello che sta facendo.
Dopo essersi recata su Onoam (una delle lune di Naboo) per un’altra missione umanitaria assieme alla regina reggente, Leia si incontra con il moff del settore: Quarsh Panaka, ex capitano della guardia reale. Durante l’incontro egli intuisce qualcosa sulle origini di Leia, promettendo di far riferimento a Palpatine del loro incontro.
Non comprenendo ancora quale sia il motivo della comunicazione diretta con l’Imperatore, Leia e la regina Dalnè si congedano perciò dal moff e mentre si allontanano dalla residenza assistono all’esplosione dell’edificio. Come si scoprirà in seguito il mandante dell’attentato era Saw Gerrera.
In seguito al ritorno sul mondo natio, Leia e Kier scoprono in cosa consistono i banchetti organizzati dalla regina Breha: non sono altro che riunioni della proto-Alleanza e quindi la conferma di ciò che la principessa sospettava già da tempo.
La futura erede al trono dunque riesce a parlare coi propri genitori di ciò che stanno preparando, però non riesce a convincerli a coinvolgerla attivamente neanche nelle missioni apparentemente più semplici.
Il massimo a cui può ambire è partecipare ad uno di questi ricevimenti, in particolare quello a cui si autoinvita il gran moff Tarkin, deciso a scoprire se effettivamente si stia complottando alle spalle dell’Impero Galattico.
Nei mesi successivi Leia continua le sue esplorazioni dei diversi pianeti in compagnia di Kier (con il quale il rapporto di affetto diventa sempre più saldo) e degli altri giovani membri del senato, sino a quando sul pianeta Pamarthe nota in compagnia di Amilyn una delle figure principali dell’Alleanza confabulare con un membro dell’Imperial Security Bureau. Date queste premesse, le due ragazze salgono furtivamente sul trasporto per scoprire che questo era indirizzato verso la base ribelle segreta.
Giunte a destinazione Leia incontra Mon Mothma, la quale capisce che non può nascondere la palese verità ad Amilyn; inoltre la senatrice di Chandrila decide di prendere sotto la sua ala protettiva Leia, creando un rapporto di complicità.
Qualche setimana dopo, mentre si trova su Coruscant, la protagonista viene convocata da Tarkin con l’intenzione di verificare se è a conoscenza di qualcosa che il moff possa utilizzare per sbaragliare il nascente movimento sovversivo. Leia ancora una volta si dimostra scaltra e riesce a celare quanto di sua conoscenza, carpendo comunque l’allusione che a breve la flotta che suo padre sta radunando verrà colpita da un blitzkrieg imperiale.
Allarmata e decisa ad avvisare Bail, la principessa si rivolge a Mon Mothma che, impossibilitata a giustificare la sua eventuale improvvisa assenza, decide di investire la ragazza del compito di raggiungere il signore di Alderaan. Dopo aver avvisato in tutta fretta e senza dettagli della sua partenza Kier, Leia e Amilyn noleggiano un trasporto e riescono a raggiungere la flotta dell’Alleanza e a dare il via alla distruzione dei cantieri, onde non lasciare prove agli imperiali.
Mentre l’evacuazione viene terminata, Kier esce dall’iperspazio troppo vicino all’esplosione temporizzata e viene travolto da essa. Determinata a salvarlo, Leia si precipita perso la nave dell’amato e lo raggiungge all’inteno di essa, mentre lui risulta in fin di vita. Contrario all’Impero ma più preoccupato che la Ribellione potrebbe attirare l’ira dell’Impero sul popolo di Alderaan, Kier consegna un datachip contenente i dati raccolti prima dell’esplosione del cantiere.
Consapevole che avrebbe consegnato la neonata Alleanza all’Impero piuttosto che vedere la propria gente soffire, Leia mente al compagno assicurandolo che farà avere a chi di dovere le informazioni, prima che questi spiri tra le sue braccia. Eiettando nello spazio il chip prima di saltare a velocità luce, Leia si conforta infine con la sua nuova bizzarra amica.
Portata a compimento anche l’ultima prova (la scalata della vetta più significativa di Alderaan), Leia viene proclamata tra il tripudio generale e coi genitori al suo fianco legittima erede al trono.

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Leia Bail Organa fanart

La famiglia reale di Alderaan, fanart dal profilo Tumblr di Shaunarustart

Cosa mi è piaciuto?

La crescita della protagonista: Ciò che il romanzo propone è un vero e proprio viaggio di formazione, da semplice teenager a principessa e figura adulta e preminente dell’Alleanza.
Dimostrando sin da subito una spiccata sensibilità verso coloro i quali si trovano maggiormente in difficoltà (vedasi la missione su Wobani), grazie anche all’esplorazione dei diversi pianeti con gli altri giovani membri del Senato Imperiale, Leia ha occasione di verificare in prima persona che nella galassia vi sono molte contraddizioni dovute al governo di Palpatine e si convince sempre più che debba fare qualunque cosa in suo potere per ostacolare le ingiustizie.
Inoltre, una volta scoperto in cosa sono coinvolti i propri genitori, si vedrà costretta a lasciare alle sua spalle l’infanzia ed imparare velocemente a mentire e prendere decisioni assai scomode.

Semi di ribellione: Riprendendo quanto già abbozzato nel romanzo Ahsoka, continua la missione di Bail Organa e sua moglie Breha per mantenere viva nella galassia la fiamma della Repubblica.
Tra le scene migliori del romanzo si annoverano le riunioni -spacciate per banchetti- dove le figure di spicco del movimento clandestino (alcuni dei quali visti anche in Rogue One) discutono delle azioni da intraprendere; in particolare svetta il party con la presenza di Tarkin che, sospettando chiaramente qualcosa, viene ingannato da una magistrale messinscena improvvisata dai vari commensali.
Viene più volte fatta menzione dell’operato terrorista di Saw Gerrera e appare ben chiaro come Mon Mothma sia già la figura più indicata a leader della Ribellione e futura Nuova Repubblica (come effettivamente avverrà in Aftermath: Debito di Vita).

Una giovane Leia così come appare in Rebels, qualche anno prima di Una Nuova Speranza

Lo stile di scrittura: Sempre scorrevole e mai stancante. La molteplicità delle situazioni nelle quali la protagonista si trova coinvolta (dialoghi coi genitori, avventure sui vari pianeti, le riunioni dell’Apprentice Legislature e le fasi riflessivie) gioca enormemente a favore della varietà e mantiene sempre viva l’attenzione del lettore.
Anche i momenti più intimi o amorosi sono resi ottimamente, con una sensibilità tutta al femminile e per nulla stucchevoli o ridondanti, basti solo ricordare scene con Ciena Ree e Thane Kyrell in Lost Stars. L’insieme di tutti questi fattori fa capire come, se dovessimo scegliere ora come ora un autore che fa rima con Star Wars, la risposta sarebbe indubbiamente Claudia Gray.

Viaggio verso Gli Ultimi Jedi: Due sono i principali collegamenti con la pellicola che vedremo arrivare sui nostri schermi il 13 dicembre prossimo. Il primo è rappresentato dalla “scoperta” del pianeta deserico e salino Crait mentre Leia indaga sulle misteriose attività dei propri genitori adottivi.
Inoltre già sappiamo che sul pianeta (che ricordiamo sarà terreno di scontro tra le forze del Primo Ordine e della Resistenza nel corso di Episodio VIII) Leia tornerà almeno una volta col fratello nel periodo tra il quarto e quinto capitolo, come vi avevamo anticipato in questo articolo qualche settimana fa.
Più importante ancora risulta però l’introduzione di Amilyn Holdo, una giovane rappresentante del mondo di Gatalenta nell’Apprentice Legislature del senato imperiale che sappiamo -grazie alle anticipazioni di Vanity Fair– ricoprirà oltre trent’anni dopo il ruolo di vice ammiraglio nella Resistenza. Il personaggio che sarà interpretato da Laura Dern appare sin da subito eccentrico e molto particolare (molto simile a Luna Lovegood di Harry Potter), ma non passerà molto prima che riveli le sue qualità ed il suo acume, rendendola sicuramente una figura della quale il lettore vorrà sicuramente sapere di più nel corso del prossimo film della saga.
Tra lei e Leia si sviluppa inoltre un forte legame d’amicizia negli ultimi capitoli, rapporto che potrebbe non essere rimasto tale sino agli eventi de Gli Ultimi Jedi.
Tuttavia i collegamenti non sono rivolti esclusivamente al futuro, ma anche alla trilogia prequel; fa infatti ricomparsa un personaggio importante de La Minaccia Fantasma, riprendendo un ruolo che gli era già stato assegnato nelle opere ormai catalogate come Legends.

Identità del personaggio

Nel ruolo di moff del settore di Chommell (e quindi anche del pianeta Naboo) torna il personaggio di Quarsh Panaka.
Panaka The Phantom Menace

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Molteplici riferimenti a Bloodline: Nel corso del’intera opera sono sparpagliati davvero moltissimi collegamenti -più o meno evidenti- con quello che è stato sicuramente il romanzo migliore dell’anno scorso.
Sicuramente ciò che salta maggiormente all’occhio è la presenza del pianeta Pamarthe (nel romanzo pre-Episodio VII Leia invia lì i piloti Joph Seastriker e Greer Sonnel) e dei riferimenti a Gatalenta, pianeta di provenienza di Amilyn Holdo.
Più sottili sono i riferimenti alla Casata degli Antichi e la comparsata di Lord Mellowyn di Birren, il cui lascito è uno dei punti focali della trama di Bloodline stesso. Tra i beni di questa famigerata futura eredità si annovera soprattutto lo scrigno che Leia consegna a Bail Organa (che a sua volta lo darà in custodia al nobile di Birren) come prova del superamento dei tre test per guadagnarsi il titolo di degna erede al trono… e che trent’anni dopo sarà motivo di un’incredibile rivelazione.

Amilyn Holdo Leia The Last Jedi

Amilyn e Leia così come le vedremo a dicembre sul grande scherm

Cosa non mi è piaciuto?

Finale forse un po’ affrettato: L’ultimo atto della vicenda appare al lettore molto frenetico e leggermente forzato nelle sue conclusioni, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo riguardante il personaggio di Kier Domadi. Fortunatamente tale sensazione viene completamente spazzata via grazie all’intensità della scelta che Leia decide di prendere.
Si riscontra anche una generale assenza di epicità che ha caratterizzato gli altri due romanzi della Gray, ma più che una critica a Leia, Princess of Alderaan è una conseguenza dell’essersi fatti la bocca (molto) buona grazie alle pubblicazioni precedenti.

Commento Finale

Sebbene manchi della grandezza delle pubblicazioni precedenti della Gray, l’autrice conferma ancora una volta di essere una sicurezza per l’editoria della galassia lontana lontana.
Una storia avvincente e un’ottima introspettiva di Leia rendono consigliatissimo questo romanzo, anche perchè introduce in maniera interessante alcune cose che rivedremo ne Gli Ultimi Jedi, oltre che a giustificare il ruolo del personaggio di Carrie Fisher in Rogue One e Una Nuova Speranza. Come per le sue altre due opere l’inglese è di facile fruizione per chi è dotato di competenze medio/buone con vocaboli e lingua scritta.

Non dimenticate di condividere, commentare la recensione e, soprattutto, di lasciare anche voi il vostro voto al romanzo nel box!

Good

  • Vero e proprio romanzo di formazione
  • Anticipa qualcosa di Episodio VIII
  • Collegamenti ad altre opere

Bad

  • Il finale appare leggermente forzato

Summary

Sebbene manchi della grandezza dei romanzi precedenti della Gray, l'autrice conferma ancora una volta di essere una sicurezza per l'editoria della galassia lontana lontana. Una storia avvincente e un'ottima introspettiva di Leia rendono consigliatissimo questo romanzo, anche perchè introduce in maniera interessante alcune cose che rivedremo ne Gli Ultimi Jedi, oltre che a giustificare il ruolo del personaggio di Carrie Fisher in Rogue One e Una Nuova Speranza. Come per le sue altre due opere l'inglese è di facile fruizione per chi è dotato di competenze medio/buone con vocaboli e lingua scritta.
8.5

Buono

Storia - 8
Scrittura - 9
Sensazioni - 8.5
Nato ad Udine nel 1993, sono uno studente di Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli anni’80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

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