[Recensione] Dark Legends – Target Edition

Summary
Con Dark Legends, la squadra vincente di Mann e Griffin consegna una seconda raccolta di storie brevi di tipo fiabesco, declinate in chiave oscura e inquietante. Si tratta di una vera e propria gemma all'interno del Canone, che propone in forma quanto mai mitica ed evocativa le avventure degli abitanti della galassia lontana lontana, ormai ben distanti nel tempo, e deformate verso la leggenda. Il lettore viaggia nel tempo e nello spazio della galassia, tra volti e mondi noti e ignoti. Si tratta di una lettura semplice, rapida ma assai profonda, soprattutto se rapportata al pubblico infantile cui è espressamente indirizzata. Un altro immenso punto a favore sono le bellissime illustrazioni e l'edizione tendente al libro antico. Ci sentiamo di consigliarla vivamente a tutti gli appassionati della saga.
Good
  • Aura archetipica e mitica
  • Collegamenti e varietà
  • Edizione e illustrazioni
Bad
  • Niente da segnalare
8.3
Buono
Storia - 8
Scrittura - 8
Edizione - 9
Sensazioni - 8

Dark Legends è la seconda opera realizzata dalla squadra composta dallo scrittore George Mann e dall’illustratore Grant Griffin per l’universo di Star Wars e costituisce il seguito ideale e il contraltare oscuro del precedente Myths and Fables.  Questo volumetto raccoglie infatti vari racconti di sapore leggendario e fantastico, declinati questa volta in chiave orrorifica e spaventosa. A seguito della pubblicazione negli Stati Uniti il 28 luglio 2020, non è tardato l’annuncio di un’edizione speciale reperibile solamente negli store della catena Target, uscita poco più di un mese dopo. Dopo essermi procurato questa edizione esclusiva munita di tre storie aggiuntive, eccoci qui per parlare di questa piccola perla.

Il libro è disponibile solo in lingua originale e non ci sono notizie di una trasposizione in italiano, al contrario di Miti e Favole che arriverà a dicembre nelle nostre librerie. Il registro linguistico adottato è tuttavia piuttosto semplice e accessibile, a parte qualche termine occasionale, considerando che le storie sono espressamente dedicato ai giovani lettori. Nell’ottobre 2021 è uscito un nuovo volume appartenente a questo filone, intitolato Life Day Treasury, cui dà il suo contributo anche Cavan Scott (autore di Dooku: Jedi Lost e della serie a fumetti L’Alta Repubblica, in corso di pubblicazione nel nostro Paese).

Vi ricordiamo che sul nostro canale YouTube potete trovare l’unboxing delle edizioni Target della presente opera e di Myths and Fables realizzato dal collega Giovanni.

  • Titolo:  Star Wars – Dark Legends
  • Autori: George Mann (storie) ; Grant Griffin (disegni)
  • Data di pubblicazione: 30 agosto 2020
  • Edito da: Disney-Lucasfilm Press
  • Edizione: Copertina rigida,  15×19 cm, 290 pagine
  • Prezzo di copertina: 19,99 $ (acquista QUI l’edizione standard su Amazon.it)

Dark Legends – Sinossi

Leggi se ne hai il coraggio! Questa raccolta unica consacra i racconti spaventosi e le storie di fantasmi che avrebbero tenuto i giovani Luke e Leia svegli la notte. Create da George Mann e Grant Griffin, la stessa squadra dietro lo splendido Star Wars: Myths & Fables, queste spaventose leggende sono state intessute con il ricco materiale che costituisce la galassia di Star Wars (includendo l’entusiasmante ambientazione di Galaxy’s Edge a Disneyland e Disney World) e meravigliosamente dipinte con uno stile ricco e descrittivo, dal sapore intergalattico eppure archetipico e senza tempo.

Contained within its pages are stories that will curdle your very soul- spine-chilling tales of danger and deceit , of dark lords and fiends, of betrayal and corruption. Once read, these stories will escape into the ether, never to be imprisoned again- for their words are like the powers of the Sith themselves, spinning visions in the nooks and crannies of your mind.
– dall’introduzione

dark legends grand inquisitor

Dark Legends – Cosa mi è piaciuto

Storie archetipiche

Il senso profondo della raccolta è molto simile a quello di Myths and Fables. Speriamo quindi che le considerazioni che seguono non siano troppo ripetitive ma d’altronde non ci si può esimere dal mettere in evidenza le peculiarità essenziali dell’opera. Le storie fanno leva sul mistero, su paure primordiali incarnate dalle creature mostruose e malvagie della galassia. Come in tutte le fiabe, la storia è molto semplice e lineare, ma ciononostante tocca temi fondamentali e radicati nell’esperienza umana.

Possiamo immaginare Dark Legends come un libro di storie dell’orrore provenienti da una tradizione molto antica, narrate ai bambini dell’universo starwarsiano secoli e millenni più tardi degli eventi in questione.  Numerosi sono i tòpoi della letteratura terrestre che il lettore può divertirsi a individuare e, anche qui, Mann ha preso ispirazione da varie fonti reali.  I riferimenti culturali stavolta guardano al lupo mannaro, all’uomo nero (in The Orphanage, dove per lo più si mescola ai vampiri nell’illustrazione iniziale) e più specificamente a opere come Il dottor Jekyll e mister Hyde di Stevenson o Il ritratto di  Dorian Gray di Oscar WIlde.

Tra figure simboliche, archetipi e scavo nelle vulnerabilità dell’anima, l’opera mostra il male in modi fantasiosi ma con sotto un significato molto umano e con messaggi morali semplici ma efficaci. Questi sono i miti spaventosi della galassia lontana lontana, come suddetta galassia è un mito per tutti noi. I racconti sono rivolti ai bimbi di tutti i pianeti e li mettono in guardia, li incoraggiano, li dissuadono, li istruiscono mischiando leggenda e realtà fino a confonderle, ma sempre con la certezza che tutte le storie che leggiamo e udiamo sono reali, radicate profondamente nel mondo reale e nel cuore umano.

Come nel nostro universo, anche in quello fittizio di Star Wars gli uomini e le donne sono ispirati dalle storie che vengono loro narrate. Trovo molto affascinante evidenziare questo parallelo tra il mondo reale e quello di fantasia, il quale è una delle chiavi di lettura più suggestive della serie di opere di Mann e Griffin, e ci permette di squarciare la patina di infantilità che vediamo in esse a uno sguardo superficiale.

Darth Caldoth e le Sorelle della Notte, dal racconto The Gilded Cage

Collegamenti e aspetto “archeologico”

In una cornice di leggenda, non mancano i riferimenti a numerose opere dell’universo cartaceo e non solo. Infatti, i racconti del terrore nascono dalle avventure di eroi e malvagi che conosciamo dalla saga. Dal precedente volume, ritroviamo il personaggio di Darth Caldoth, questa volta alle prese con le Sorelle della Notte che intendono distruggerlo con i loro sortilegi, nel racconto The Gilded Cage. Anche questa volta, nei panni però del Grande Inquisitore, le forze del Lato Oscuro vanno a caccia di bambini inermi per il misterioso progetto Harvester (toccato in Rebels e in Fortezza Vader) nella storia The Orphanage.  Rispetto a Myths and Fables le situazioni sono più inquadrate all’interno della linea del tempo e quasi sempre viene esplicitato in quale epoca si svolge l’azione principale. Ciò orienta noi lettori, ponendoci davanti a condizioni relativamente familiari, senza intaccare le atmosfere mitologiche e le sensazioni di pericolo indeterminato, ma anzi rafforzandolo. Ne sappiamo di più dei bambini galattici cui la storia viene narrata e proprio per questo abbiamo paura (commisurata a seconda del caso).

Andiamo dall’età della Resistenza (Bakurat), all’età dell’Impero (The Orphanage, The Predecessor) fino all’Alta Repubblica (Bitter Harvest e forse The Dark Mirror, quest’ultima la storia che chi scrive ha prediletto). In particolare la storia Bitter Harvest potrebbe addirittura costituire un prologo al romanzo Nell’oscurità di Claudia Gray, a mo’ di introduzione dei Drengir, antagonisti principali dell’opera.

Spesso l’azione si svolge su pianeti ben noti: Coruscant, Exegol, Dathomir e Batuu. Qui operano i Jedi e i Sith, le Sorelle della Notte e ritorna il rigattiere Dok Ondar, che vende una vecchia maschera Sith. Essa, vista nell’illustrazione iniziale di Buyer Beware, ricorda molto da vicino quelle dei guerrieri dell’Impero Sith visto nel videogioco Legends The Old Republic. Questo aspetto è ricorrente: troviamo il modello narrativo in cui i personaggi protagonisti interagiscono con il passato nella forma di reliquie, templi, tombe antiche e, trattandosi di storie dell’orrore, con spiriti malvagi, mostri terrificanti e con il potere del Lato Oscuro (vedasi le assai affascinanti storie A Life Immortal e Sleep of Ages). Alle spalle dei personaggi delle storie, già di per sé distanti nel tempo, si trovano immense profondità, tempi lontanissimi e mitici, testimoniati pallidamente da resti archeologici e affreschi.

La Sith Darth Noctyss, dal racconto A Life Immortal

Edizione

Seppure in un formato più piccolo, la qualità pregevole che trovavamo in Myhts and Fables rimane senza dubbio. Il volume si caratterizza per un aspetto vissuto da libro antico, ma che allo stesso tempo comunica un senso di autorevolezza e timore reverenziale. La cupezza del volume, con una copertina contrassegnata dai colori oscuri per eccellenza, nero e rosso, ci comunica chiaramente quanto le conoscenze che contiene non siano da sottovalutare. Sul piano grafico la Disney-Lucasfilm Press mescola il libro di  fiabe con i libri di piccolo formato del Cinquecento. Ancora una volta le decorazioni (che ricordano i motivi geometrici di Il codice Sith), i grandi caratteri delle lettere, i bordi delle pagine in stile “rovinato” e le illustrazioni di Grant Griffin creano un volumetto compatto e davvero bello dal punto di vista artistico. Potrebbe tuttavia dispiacere a qualcuno che il formato sia stato ridotto.

Questa volta l’illustratore ha optato per un’atmosfera cupa e oscura, fatta di una foschia pervasiva, colori tendenti al grigio, al nero e al blu. Persino i radi toni caldi del giallo hanno alla fine l’effetto di far risaltare il male ponendolo imperiosamente in primo piano (vedasi le illustrazioni a Blood Moon e Buyer Beware). Griffin costruisce un contesto perfetto per i soggetti dei racconti, dove le immagini suscitano inquietudine e orrore, ma anche trasmettono un senso di potenza e spingono a inoltrarsi nell’oscurità alla scoperta dell’ignoto (Sleep of Ages).

I terrificanti Drengir, antagonisti dell’Alta Repubblica

 

Dark Legends – Cosa non mi è piaciuto

Non ho nulla di particolare da segnalare sotto questo punto di vista

L’ithoriano Dok Ondar nella sua bottega a Batuu, per il racconto Buyer Beware

Dark Legends – Commento finale

Con Dark Legends, la squadra vincente di Mann e Griffin consegna una seconda raccolta di storie brevi di tipo fiabesco, declinate in chiave oscura e inquietante. Si tratta di una vera e propria gemma all’interno del Canone, che propone in forma quanto mai mitica ed evocativa le avventure degli abitanti della galassia lontana lontana, ormai deformate verso la leggenda. Il lettore viaggia nel tempo e nello spazio della galassia, tra volti e mondi noti e ignoti.Si tratta di una lettura semplice, rapida ma assai profonda, soprattutto se rapportata al pubblico infantile cui è espressamente indirizzata. Un altro immenso punto a favore sono le bellissime illustrazioni e l’edizione tendente al libro antico. Ci sentiamo di consigliarla vivamente a tutti gli appassionati della saga.

Opere correlate:

E voi cosa ne pensate di Dark Legends? Fatecelo sapere nei commenti! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale https://t.me/swlibricomics e la chat https://t.me/SWLibriComicsChat! Vi ricordiamo inoltre che è ora attivo il nostro store con il merchandising ufficiale Star Wars Libri & Comics.

Written by
Nato nel 1999, studio storia e filosofia all'università di Trieste. Sono un attore amatoriale e un lettore vorace, che spazia dai classici al romanzo storico, alla sociologia. Divenni un fervente appassionato di Star Wars all'età di quattro anni, quando vidi per la prima volta "La minaccia fantasma". Ho iniziato ad addentrarmi nei libri e fumetti dell'Universo Espanso nel 2012. Adesso collaboro con Star Wars Libri & Comics per poter condividere il mio amore per la saga e aiutare altri fan ad apprezzare appieno il fascino di questa galassia

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