[Recensione] Darth Vader (2017) – Fortezza Vader

Summary
Con Fortezza Vader una delle serie regolari più amate del Canone arriva alla fine.Quest'ultimo arco soffre meno di alcuni difetti ricorrenti nei precedenti. Vader ha concluso il suo percorso di immersione nell'oscurità. Fortezza Vader segna il tramonto definitivo di Anakin Skywalker. Non priva di difetti, questa storia rappresenta un tassello fondamentale nel percorso del personaggio centrale della saga degli Skywalker. L'elemento di maggior interesse, però non risiede nel protagonista. Tramite l'introduzione di Lord Momin, infatti, la mitologia della saga si amplia profondamente. Sempre di ottima qualità i disegni di Camuncoli, che qui se la cava ancora meglio. Lettura fortemente consigliata!
Good
  • Lo scenario di Mustafar
  • La filosofia di Momin
  • Il viaggio spirituale
  • Ottimi disegni
Bad
  • Inizio pretestuoso
  • Una sequenza penosa
  • Paradossi temporali
8.1
Buono
Storia - 8.5
Disegni - 8
Edizione - 7
Sensazioni - 9

Eccoci finalmente giunti all’ultimo atto della serie regolare Darth Vader (2017), scritta da Charles Soule e illustrata da Giuseppe Camuncoli. Dopo essere stato annunciato per ottobre 2019, l’arco conclusivo arriva ora in fumetteria per Panini Comics dopo molteplici rinvii. In Fortezza Vader, il nostro Sith preferito deve affrontare quella che è la sua prova più grande… sul pianeta Mustafar, dove scoprirà ulteriori segreti del Lato Oscuro. Gli autori saranno stati in grado di consegnare ai lettori appassionati di Vader (e chi non lo è?) una conclusione soddisfacente? Qui trovate le nostre recensioni del primo, secondo e terzo volume della saga.

Darth Vader Fortezza Vader cover Panini

  • Autori: Charles Soule, Giuseppe Camuncoli
  • Data di uscita: 17 ottobre 2019
  • Edizione: 17×26 cm, brossurato, 168 pagine, colore
  • Contiene: Darth Vader: Dark Lord of the Sith #19/25
  • Prezzo: 16 €

Fortezza Vader – Trama

La vicenda ha inizio con Vader e gli Inquisitori impegnati nella caccia all’ex-membro del Consiglio Jedi Eeth Koth. Quest’ultimo ha appena avuto una bambina, che gli Inquisitori catturano (dopo che un nuovo Inquisitore donna – che potrebbe essere una Zeltron – ha lasciato andare madre e figlia in un momento di pietà). Vader uccide Koth e si reca su Coruscant con la bambina (risorsa utile per il “progetto Harvester”). Informato dal Grande Inquisitore che non si riescono a trovare altri Jedi da sterminare, Vader riversa la sua furia su due Inquisitori (la donna sopraccitata e un Twi’lek che osa proteggere la traditrice). Seguono aspri rimproveri dall’Imperatore, che lamenta la scia di distruzione lasciata dal suo apprendista su Coruscant. Di conseguenza, Vader chiede un mondo da fare proprio, come sua base operativa.

A tale scopo sceglie Mustafar, che intende usare per studiare a fondo il Lato Oscuro e acquisire poteri inimmaginabili. L’Imperatore invia con lui un architetto imperiale per progettare la residenza eponima del volume, la Fortezza di Vader, vista anche in Tales from Vader’s Castle. Sidious lo ha anche fornito della maschera di Lord Momin, Sith vissuto millenni prima, perchè possa fargli da guida. La maschera prende possesso di vari corpi ospiti e presenta molteplici progetti a Vader, fino al definitivo. Il castello dovrebbe facilitare l’accumulo di energia oscura per spalancare il portale.

Spoiler sul finale

Quando Vader cerca di aprire il portale misterioso che sembra dare sulla Forza stessa, il rituale viene interrotto dai nativi Mustafariani, che intendono eliminare la minaccia che Vader rappresenta. L’energia oscura che si scatena dalla Fortezza, infatti, causa terribili eruzioni che minacciano la sopravvivenza dei locali. Mentre si svolge la battaglia, apprendiamo che Momin ha tradito Vader. L’antico Sith usa il portale per recuperare il proprio corpo originale e tornare in vita. Segue uno scontro epico tra Sith del passato e del presente. Vader trionfa ed entra nel portale, dove scopre di non poyter salvare Padmè e che il suo futuro è solo nel lato Oscuro: con le parole dell’apparizione di Padmè, lei non conosce l’uomo che le sta di fronte. Anakin Skywalker è morto.

[riduci]

Fortezza Vader – Cosa mi è piaciuto

Mustafar

In modo appropriato, il luogo che è stato teatro della definitiva caduta di Ankin nel Lato Oscuro diventa anche il luogo dove Darth Vader rinnega per sempre (o così crede) la sua identità originaria. La scelta del pianeta vulcanico come ambientazione crea un ciclo che abbraccia Episodio III e questa serie, una sorta di contraltare al viaggio dell’eroe (l’ispirazione di George Lucas per Luke). L’eroe crolla e diventa malvagio, snaturando se stesso. Dopo un percorso anche interiore non privo di resistenze, il malvagio “ritorna alle origini”, dove chiude i conti con l’eroe e accetta il suo nuovo io. Questo tipo di simbologia pervade ttutto il volume, dove Mustafar è rappresentao con colori accesi, eruzioni e colate di lava che comunicano un’unica idea: il Lato Oscuro impera. Piccolo ma degno di nota il ruolo dei Mustafariani e la loro interpretazione mitologica delle tempeste di lava del pianeta. Essi parlano di due fuochi: uno vivificatore e uno distruttore.

L’Impero e Vader combattono i Mustafariani

La filosofia di Momin

Plauso a Soule per la creazione di questo Signore dei Sith davvero sui generis. Nell’approccio al volume, scordatevi praticamente tutto ciò che sapete sui Sith, Momin non è così. Con la scoperta dello spirito nella maschera, Vader interroga Momin. Questi narra la sua filosofia, improntata fortemente sull’“arte”. Momin, fin da bambino, si è considerato un artista, ha cercato di suscitare intense emozioni, soprattutto paura e dolore, le più pure. Se le persone non sentono nulla di fronte alle tue creazioni, non hai creato nulla:

“Se la gente non prova niente di fronte a qualcosa che hai creato… …vuol dire che non hai creato niente.” “Il dolore e la paura sono le più pure delle emozioni, perché sono le prime che proviamo al momento della nascita.” “Prima di essere ogni altra cosa, possiamo venire feriti. Possiamo avere paura”. “Un’opera dovrebbe riportare gli spettatori a quel momento.” “Io gli mostrerò la verità.” “Io, Momin, ero uno scultore della mente”.
– Lord Momin

sith immortali momin 1

Darth Momin attiva la sua superarma prima che diventi instabile e muoia.

Di fronte alle sue uccisioni e alle sue orribili opere d’arte, la voce si diffonde finchè Momin viene trovato dalla Sith Shaa, che ne fa il suo apprendista. Ma questa via non soddisfa Momin. Egli non vuole limitarsi, vuole continuare a creare. Uccide la sua Maestra per poter inseguire le sue aspirazioni e prende una via inaudita: rifiuta di prendere un apprendista. Non ha tempo di insegnare, ha troppo da imparare. Proprio la sua volontà distorta di creazione lo porta alla sua caduta. Il Sith è ossessionato dalla creazione di un capolavoro artistico immortale. Crea dunque una superarma per distruggere una città e bloccare il tempo per perpetuare la sofferenza delle sue vittime per l’eternità. Se vogliamo, questa superarma è la suprema tavolozza dei colori per dipingere il miglior quadro di Momin.  Il piano va a monte e l’artista Sith muore. A lato di questi aspetti “estetici”, pur fondamentali, ecco il nucleo “filosofico” del pensiero di Momin:

““E alla fine mi resi conto che avevo sprecato il mio tempo creando per esseri ordinari. Per idioti ignoranti che non avrebbero capito”. “L’unico vero pubblico era la forza stessa. L’unico che valga la pena stupire, che valga la pena santificare.” “Mai credere che le tue creazioni siano perfette.” “Il lato oscuro è sacro, ma anche affamato.” “Deve essere nutrito in continuazione. Vuole carburante.” “Se non lo nutri… …allora si nutrirà di te.” “Il lato oscuro non è al nostro servizio.” “Siamo noi a servirlo” “Se lo glorifichiamo con le nostre azioni, la nostra opera e la nostra arte. Lui ci dà potere. Ci dà vita. Persino vita eterna.” “Ma se non lo serviamo… se combattiamo la volontà del lato oscuro, se cerchiamo di controllarlo… …be’, basta che ti guardi.” “Mi rattrista vedere i sith così debolu e ossessionati dagli jedi. Mi rattrista, e so che ciò disgusta anche il lato oscuro.”
– Lord Momin

Si tratta di una vera e propria eresia del credo Sith, una Weltanschauung unica. Come tutti sappiamo i Sith propugnano l’imposizione della propria volontà sulla forza in modo che questa si pieghi al volere del Sith e sia utile all’acrescimento del suo potere. Fondamentalmente, il Lato Oscuro dovrebbe servire i Sith e alimentarli. Invece Momin onora e alimenta il Lato oscuro, glorificandolo con le sue opere di distruzione.

Momin supera addirittura la concezione del potere come scopo ultimo, del potere per il potere. Persino la lotta contro i Jedi è una sciocca banalità. Laddove i Sith distruggono e conquistano per un fine, per quanto si possa discutere sul senso di questa operazione, Momin, distruggendo, approda alla nullificazione, quasi al nichilismo puro. Tutto viene sacrificato, nulla ha senso di per sè, nemmeno il potere, se non in funzione dell’unica verità di Momin: il tributo al Lato Oscuro, la creazione artistica che ci conduce alla purezza del dolore.

Vader e il Sith risorto Lord Momin si danno battaglia

Il viaggio spirituale

Tutto l’ultimo numero di Fortezza Vader è incentrato sull’esplorazione della dimensione oltre il portale di Mustafar. Nella forma di un’Ombra che porta i segni delle mutilazioni subitre, Darth Vader si avventura in questo regno metafisico. il suo obietivo è ritrovare lo spirito di Padmè per portarla via con lui. Prima deve affrontare un percorso spirituale dove gli viene mostrato tutto il suo passato, dove i suoi sentimenti diventano palpabilissimi.

La natura della dimensione che esplora è naturalmente misteriosa, ma sappiamo almeno che si tratta di un “luogo” in cui si fa esperienza di visioni sul passato e sul futuro. Questa dimensione offre poi l’opportunità (o l’illusione della stessa) di ritrovare gli spiriti dei morti e di riportarli nel mondo fisico. Comunque sia, la connessione tra le visioni, le ispirazioni e le resurrezioni vere e proprie è tutt’altro che chiara.

Egli entra nel portale come Vader, seguace del Lato Oscuro, ma “incompleto”. Nonostante sia un Sith, come si percepiva pienamente dal secondo volume, ancora non ha completato la sua conversione. Vuole il potere per salvare la sua amata, si aggrappa al passato e a questa nuova speranza di raggiungere il suo obiettivo originale. Possiamo dire che un Vader tormentato e in ricerca (quello che varca la soglia) è la tesi, i fantasmi del passato l’antitesi e il nuovo Vader che ne emerge è la sintesi. In questo approfondimento trovate un’analisi approfondita di questo finale epico.

darth vader dark lord of the sith

Un eco di suo nipote Ben Solo (Kylo Ren): “Let the past die. Kill it, if you have to.”

I disegni

Nell’ultimo arco Camuncoli supera se stesso. Il disegnatore italiano ha sempre fatto un lavoro egregio su questa serie, ma qui eccelle. In primis, il lato evocativo del viaggio spirutuale di Vader è reso molto artisticamente. Le transizioni tra una visione e l’altra sono leggermente brusche, ma lungi dall’ostacolare il godimento della storia, sono funzionali a esso. L’Ombra che attravera il portale è un capolavoro. A livello più generale, tutti i disegni sono migliorati. Il volto dell’Imperatore è realistico, non esasperatamente decrepito come capitava nei precedenti archi. Come già accennato, le tavole di Mustafar e della battaglia attorno alla Fortezza sono vive e dinamiche. Lo stesso dicasi per i duelli di Vader contro Koth e Momin, raffigurati con un’insolita disposizione delle vignette.

Fortezza Vader – Cosa non mi è piaciuto

Un inizio debole

Le due parti della vicenda, il principio su Coruscant e la parte principale su Mustafar sono state legate in modo non fluente. Passiamo da Vader che punisce gli Inquisitori ribelli a un Imperatore che trasferisce altrove il suo apprendista. La motivazione dello spostamento di scena (evitare ulteriori danni alla capitale imperiale) è piuttosto debole, Si capisce benissimo che, narrativamente parlando, è tutto un pretesto per ricollegarsi a Mustafar. Soule sta dicendo ai lettori: bene, adesso passiamo alle cose importanti.

I progetti della Fortezza

Un’altra nota dolente: il lettore deve subire una lunga serie di vignette che mostrano otto diversi progetti della Fortezza. Tutti questi sono seguiti da altrettanti cedimenti strutturali e crolli. La forma del castello non è ancora adeguata a incanalare il Lato Oscuro. Si tratta di una sequenza penosa certamente evitabile. Se aveva un intento comico, ha fallito.

Paradossi temporali

Momin è la nuova aggiunta a una lunga caterva di Sith che hanno ingannato la morte, sia nel Legends sia nel Canone (scoprite QUI tutti i Sith del nuovo corso). Momin ritorna in un modo elaborato e senza precedenti. Mai prima d’ora un Force User aveva potuto tornare non solo come spirito, ma con il suo corpo originale. L’opzione scelta da Soule purtroppo toglie ogni valore alla vicenda e alla morte originali di Momin. In pratica, il passato è stato modificato. Ci sono dei forti paradossi temporali che creano confusione.

Se il corpo di Momin è stato recuperato dallo spirito nella maschera prima che morisse, questo cambia completamente quanto avvenuto, la sconfitta e la morte del Sith mostrate in flashback. Lo scontro sulla superarma di Momin non potrebbe essere mai avvenuto. Un’altra possibilità è che il corpo di Momin, invece di esplodere nel suddetto scontro, sia scomparso nel nulla perchè sarebbe stato prelevato nel futuro dalla maschera. C’è una certa credibilità in questo, ma pare che il corpo sia veramente morto. Si vedono infatti i suoi brandelli. Non si tratta di un caso analogo al salvataggio di Ahsoka nell’episodio Il Mondo tra i Mondi di Rebels, perchè lì la Togruta non era mai morta, qui Momin è morto.

darth vader dark lord of the sith finale

L’ultima pagina della serie.

Commento e considerazioni finali sulla serie

Con Fortezza Vader una delle serie regolari più amate del Canone arriva alla fine. Ed è una fine adeguata, sorprendente ed emozionante. Quest’ultimo arco soffre meno di alcuni difetti ricorrenti nei precedenti, sopratutto della fastidiosa presenza degli Inquisitori, divenuta tollerabile. Abbiamo seguito il nostro Darth Vader dagli ultimi momenti della sua trasformazione da Jedi caduto a Signore dei Sith fino a questo punto: Vader ha concluso il suo percorso di immersione nell’oscurità. Dopo un lungo crepuscolo, ottimamente rappresentato nel corso di tutti i 25 numeri della serie, Fortezza Vader segna il tramonto definitivo di Anakin Skywalker. Il Sith ha battuto i fantasmi del passato (Padmè, il suo ex-Maestro Obi-Wan, i Jedi,…) e si è costruito un futuro a fianco di Darth Sidious. Tutta la serie Dark Lord of the Sith è stata un proiettarsi dal passato al futuro.

Non priva di difetti, questa storia rappresenta un tassello fondamentale nel percorso del personaggio centrale della saga degli Skywalker. L’elemento di maggior interesse, però non risiede nel protagonista. Tramite l’introduzione di Lord Momin, infatti, la mitologia della saga si amplia profondamente. Ci si spalancano davanti molte possiblità di approfondimento del passato remoto, come le lotte tra Jedi e Sith e interpretazioni originali della Forza. Sempre di ottima qualità i disegni di Camuncoli, che qui se la cava ancora meglio, dopo alcune cadute in Mari Infuocati. Lettura fortemente consigliata!

Altre opere:

Cosa ne pensate di questo volume conclusivo? Lo avete letto? Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale: https://t.me/swlibricomics

Written by
Nato nel 1999, studio storia e filosofia all'università di Trieste. Sono un attore amatoriale e un lettore vorace, che spazia dai classici al romanzo storico, alla sociologia. Divenni un fervente appassionato di Star Wars all'età di quattro anni, quando vidi per la prima volta "La minaccia fantasma". Ho iniziato ad addentrarmi nei libri e fumetti dell'Universo Espanso nel 2012. Adesso collaboro con Star Wars Libri & Comics per poter condividere il mio amore per la saga e aiutare altri fan ad apprezzare appieno il fascino di questa galassia

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