[Recensione] Star Wars 4 – Regno Cremisi

Summary
Star Wars vol. 4 – Regno Cremisi riesce, pur facendo parte di una serie ormai stantia, a tenere alta l'attenzione del lettore. La magistrale scrittura e i temi trattati da Charles Soule sono la reale salvezza di una serie che oramai va avanti dal 2015. La paura, nello specifico la paura del fallimento è un tema centrale di quest'arco narrativo e viene gestito in modo egregio. Il volume è sicuramente molto buono ma si sente sempre, post lettura, la necessità di qualcosa di nuovo.
Good
  • Ottimo riferimento all'Alta Repubblica e Gli Ultimi Jedi
  • Le paure dei protagonsti
  • Attenzione sempre alta
Bad
  • Lunghezza della serie in generale
8.3
Buono
Storia - 8
Disegni - 8
Edizione - 8
Sensazioni - 9

Star Wars vol. 4 – Regno Cremisi continua la serie regolare Star Wars (2020) inserendola all’interno dell’evento crossover iniziato con la miniserie Regno Cremisi e che coinvolge tutte le principali serie regolari ambientate in quel periodo (Dottoressa Aphra(2020), Darth Vader(2020), Cacciatori di Taglie). È possibile, volendo, procedere con la lettura senza aver ancora letto la miniserie Regno Cremisi nel caso non l’aveste ancora recuperata o non vogliate leggere la così detta Trilogia di Qi’Ra, ma capirete bene che un paio di  passaggi potrebbero essere poco chiari.

star wars 2020 regno cremisi

  • Titolo: Star Wars Vol. 4 – Regno Cremisi
  • Data di uscita ITA: 16 Novembre 2023
  • Autori: Ramon Rosanas, Charles Soule, Marco Castiello
  • Edito da: Panini Comics
  • Edizione: 17X26, 160 pagine, colore, cartonato
  • Prezzo: 21,00 € – ACQUISTA QUI
  • Contiene: Star Wars (2020) #19/25 (già editi negli spillati)

Regno Cremisi – Sinossi

L’Alleanza è alle strette! Costantemente braccata dall‘implacabile Comandante Zahra, che sembra essere sempre un passo avanti, tenta in tutti i modi riprendersi dopo la fuga dal pianeta Hoth. Ma ancora più alle strette è la Principessa Leia, il vero bersaglio della vendetta di Zahra. Nel frattempo Luke Skywalker, anch’esso scosso per via dell’incontro col padre, intraprende un viaggio alla scoperta dell’antico ordine Jedi.

Cosa mi è piaciuto

Personaggi vecchi ma non stantii

Una delle mie maggiori criticità alla serie ammiraglia Star Wars è che oramai  ce la portiamo dietro dal 2015, anche se divisa in due regolari. Dopo più di cinque anni penso che molti ne abbiano più che abbastanza di storie con protagonisti i personaggi classici che fanno robe tra un film e l’ altro. Eppure, la sostituzione di Han Solo in favore di Lando Calrissian e Lobot e la grande maestria di Charles Soule riescono comunque ad intrattenere il lettore. L’azione non manca di certo, i protagonisti sono scritti bene e ognuno di loro deve fare i conti con le proprie paure, e i collegamenti con il crossover Regno Cremisi rendono interessante la storia, anche per il riscatto del personaggio di Qi’Ra che finalmente ha lo spazio che merita anche se relegato al solo mondo cartaceo. Valutate voi se sia un bene o un male.

Il Comandante Zahra continua ad essere un villain interesante. Brillante, scaltra e decisamente abile nell’imbastire tattiche avventate ma vincenti ed efficaci sapendo e accettando quando è il caso di effettuare una ritirata strategica. Sarebbe stata tranquillamente in grado di distruggere una buona mezza divisione della flotta ribelle compresa la Home One con una tattica tanto spietata e malvagia da riflettere la fiamma che alimenta il fuoco della sua vendetta. Se non fosse per la fiamma della speranza di un manipolo di eroi della squadriglia Starlight. Anche lei ha a che fare con la propria paura; la paura di fallire di nuovo e deludere il suo mentore Tarkin. Un tema quello della paura del fallimento centrale in questo volume come vedrete continuando la lettura qui sotto.

L’Ultimo Jedi e un Alto Jedi

A differenza di alcuni miei colleghi non ho molto apprezzato i riferimenti all’Alta Repubblica nei volumi precedenti, specialmente in Star Wars Vol.2 Operazione Starlight. Se inizialmente avevo apprezzato le citazioni – visto che il progetto mi sta piacendo molto – tuttavia più avanti hanno cominciato ad essere delle citazioni fine a se stesse e a volte anche inserite goffamente. Sembra quasi che siano state inserite giusto per pubblicizzare l’Alta Repubblica (cosa del tutto superflua dato che il progetto non ha più bisogno di tutta questa spinta essendo oramai conosciutissimo da tutti i fan dell’universo cartaceo; diversamente, citare e promuovere l’Alta Repubblica in altri media come ad esempio il videogioco Jedi: Survivor ha molto più senso in quanto mira a pubblicizzarlo a un altro bacino di utenza).

Tuttavia la sua presenza in questo volume mi è stata molto più che gradita. Non si tratta più di una semplice citazione ai Nihil o a un signore della guerra che porta lo stesso cognome di Marchion Ro, bensì è funzionale al percorso di crescita di Luke. Egli come sappiamo è ancora sconvolto dalla terribile rivelazione di essere il figlio di Darth Vader ed è arrabbiato col suo ex maestro Obi-Wan. Ha per di più perso i contatti col maestro Yoda il quale gli aveva ben consigliato di non affrontare Vader, eppure il ragazzo disubbidendo al suo maestro si è trovato nella situazione che abbiamo ora.

In questo scenario Charles Soule riesce egregiamente a combinare due delle opere canoniche di Star Wars che più apprezzo: Gli Ultimi Jedi e L’Alta Repubblica. Perché Gli Ultimi Jedi vi starete chiedendo. Beh, Luke stesso dirà che sente il peso opprimente della responsabilità. Lui è l’Ultimo Jedi, da tutti considerato come l’Eroe armato di una Spada di Luce che si oppone all’Impero (Ricorda qualcosa?). Eppure ha fallito. Ha disubbidito al maestro e ha fallito, almeno nella sua interpretazione. E anche qui, proprio come accadrà più di trenta anni dopo, che Luke sente il peso e la paura del fallimento, la stessa paura che lo porterà a chiudersi alla Forza ed andare in esilio, solo per poi rinsavire grazie all’aiuto del suo vecchio maestro e tornare ad essere l’Eroe armato di una Spada di Luce.

Ebbene, se il Luke de Gli Ultimi Jedi vince la paura del fallimento grazie al maestro Yoda, qui riuscirà a superare la sua paura grazie all’aiuto del maestro Elzar Mann, o meglio al suo “ricordo” passatemi il termine. Direttamente dall’Alta Repubblica il ricordo di Elzar istruirà Luke illuminandolo sulla natura mutevole dell’ordine jedi e invitandolo a guardare il tutto da una prospettiva diversa. Insomma un crossover non solo narrativo ma anche di significati.

Queste tavole sono, almeno a mio avviso, il miglior modo di connettere più opere. Gli Ultimi Jedi, Star Wars (2020) e L’Alta Repubblica si intersecano in modo magistrale come solo Charles Soule, e pochissimi altri, sanno fare.

Cosa non mi è piaciuto

Non ho particolari criticità da segnalare. Ho già espresso il mio totale apprezzamento per Charles Soule. I due disegnatori hanno tecniche diverse ma ho apprezzato entrambi quindi sul lato tecnico, a parte le piccole sbavature sempre presenti, nulla da ridire. La problematica di base resta sempre la stessa: è ora di chiuderla. Charles Soule riesce a tenere la mia attenzione alta, ma una volta terminata la lettura il solo pensiero che ci saranno ancora tanti altri numeri da leggere è deprimente. Specialmente se ci aggiungiamo il costo spesso molto proibitivo di ogni singolo volume. Sarebbe anche ora che le serie regolari cessassero. Troppi numeri e troppo tempo da dedicarci. Accetterei una nuova serie regolare solo se cambiassero i protagonisti o quantomeno era storica. Che comunque oramai lo spazio di manovra tra un film e l’altro sta per esaurirsi quindi sarebbe il naturale andare delle cose.

Anche il personaggio di Qi’Ra sia stato sfruttato egregiamente finora, il problema semmai sarà la conclusione del suo arco narrativo. Se volete saperne di più vi riamando alla recensione di Impero Segreto.

Conclusioni

Star Wars vol. 4 – Regno Cremisi riesce, pur facendo parte di una serie ormai stantia, a tenere alta l’attenzione del lettore. La magistrale scrittura e i temi trattati da Charles Soule sono la reale salvezza di una serie che oramai va avanti dal 2015. La paura, nello specifico la paura del fallimento è un tema centrale di quest’arco narrativo e viene gestito in modo egregio. Il volume è sicuramente molto buono ma si sente sempre, post lettura, la necessità di qualcosa di nuovo.

Cosa ne pensate di questo quarto arco narrativo? Anche a voi piacerebbe cambiare aria nonostante l’ottima performance di Charles Soule? Fatecelo sapere nei commenti! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale https://t.me/swlibricomics e la chat https://t.me/SWLibriComicsChat. Vi ricordiamo inoltre che è ora attivo il nostro store con il merchandising ufficiale Star Wars Libri & Comics. 

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Molti sicuramente mi conoscono come Cλ²RMYO e sapranno già tutto di me ma per chi non mi conoscesse sappiate che sono grande fan della Galassia lontana lontana e il mio obiettivo per quanto mi sarà possibile è quello di aiutare altri fan come me a compiere i loro primi passi in questo universo più grande e a tenerli sempre aggiornati.

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