[Recensione] Ahsoka

Summary
Una volta terminata l'ultima pagina di Ahsoka, ciò che rimane è principalmente un senso di soddisfazione per aver riempito il vuoto lasciato tra l'uscita di scena in The Clone Wars e la ricomparsa in Rebels. Sebbene nel complesso la storia proceda senza vette di sorta o momenti fondamentali, risulta pienamente godibile come lettura anche nei tempi morti, dati i capitoli molto brevi e la lunghezza non eccessiva. Consigliato ai fan del personaggio e delle due serie animate.
Good
  • Una vita in fuga da Impero e Inquisitori
  • Il funzionamento dei cristalli kyber
  • Vari collegamenti a The Clone Wars e non solo
  • Nuova traduzione
Bad
  • La storia arranca nella prima metà
  • Comprimari impalpabili
  • In aperto conflitto con Tales of the Jedi
  • Prezzo di copertina
6.9
Sufficiente
Storia - 7
Scrittura - 6.5
Edizione - 7
Sensazioni - 7

Sicuramente uno dei personaggi più amati dai fan grazie al ruolo nelle serie animate The Clone Wars e Rebels, nel 2016 Ahsoka Tano ha avuto il suo primo romanzo lei interamente dedicato.
Giunto per la prima volta in Italia nel 2019 all’interno della collana Oscar Fantastica di Mondadori (ricevendo anche una tornata di ristampa), la pubblicazione omonima ritorna disponibile grazie a Panini Comics Italia, presentante una traduzione completamente inedita.
L’opera si prefigge l’obiettivo di narrare la vita dell’ex-Padawan di Anakin Skywalker successivamente all’abbandono dell’Ordine dei Jedi a un anno dall’instaurazione dell’Impero Galattico, fungendo da ponte tra le due serie televisive.
Ahsoka è scritto da E. K. Johnston, autrice recentemente anche del romanzo Crimson Climb e della sfortunata Trilogia della Regina, incentrata su Padmé Amidala e le sue ancelle.
Nota a margine riguarda alcune non precise corrispondenze tra i flashback e quanto visto nella settima stagione di The Clone Wars: nonostante Lucasfilm anni addietro abbia confermato che le versioni future del romanzo avrebbero avuto delle correzioni minori, si conferma che il manoscritto originale è il medesimo del passato. Con ogni probabilità l’edizione inglese che conterrà le modifiche precedentemente accennate sarà quella in arrivo a maggio 2024 nelle librerie d’oltreoceano.

Ahsoka Cover Panini

• Titolo: Star Wars: Ahsoka
• Data di uscita: 25 gennaio 2024
• Autore: E.K. Johnston
• Edito da: Panini Comics Italia
• Edizione: Copertina flessibile, 288 pagine, 14.4 cm x 21.6 cm 
• Prezzo: 21,85 € (Copertina flessibile – ACQUISTA QUI) / 13,99 € (Kindle – ACQUISTA QUI)

“Non sei una Jedi, ma sei comunque una vigliacca” disse Maul. “Skywalker si è scordato di insegnarti a mantenere la posizione prima di sbarazzarsi di te?”
“Me ne sono andata per conto mio” gli disse lei. Era la pura verità, sebbene fosse ancora doloroso ammetterlo. Ahsoka si concentrò sul suo equilibrio interiore. Su Maul.
– Ricordo di Ahsoka del duello su Mandalore

Sinossi dell’editore

Ahsoka Tano, la fedele Padawan di Anakin Skywalker, pensava che avrebbe trascorso tutta la vita al servizio dell’Ordine dei Jedi.
In seguito a un crudele tradimento, però, decide di seguire la propria strada. Dopo le sue esperienze con l’Ordine dei Jedi e la distruzione di quest’ultimo causata dall’Ordine 66, Ahsoka vive sola e tormentata dai sensi di colpa e dubita di tornare a far parte di un progetto più grande.

Il destino, però, ha qualcosa in serbo per lei, e quando le truppe imperiali occupano la sua nuova casa Ahsoka deve prendere posizione. Lasciarsi coinvolgere significherebbe svelare il suo passato e attirare l’attenzione di chi sta cacciando i pochi Jedi sopravvissuti nella galassia, scappare invece vorrebbe dire mettere in pericolo le persone che ha imparato ad amare.

Ahsoka Toni Foti

Ahsoka al tempo dell’Assedio di Mandalore con le caratteristiche spade verdi menzionate nel romanzo. Illustrazione di Toni Foti per la Fantasy Flight Games.

Cosa mi è piaciuto

Fuggitive e destini incerti

Indiscussa protagonista è naturalmente colei che dà il nome al romanzo che, si badi bene, al tempo non era centrale all’interno del panorama narrativo della galassia lontana lontana come al tempo in cui questo articolo è stato realizzato.
Nel periodo in cui l’opera è stata resa disponibile, infatti, il destino della Togruta era essenzialmente un mistero, in quanto l’ultima apparizione risaliva a una delle vette più alte dell’animazione starwarsiana, ovvero il finale della seconda stagione di Rebels ambientato su Malachor.

Quanto rappresentato nell’opera è un vero e proprio ponte tra le serie televisive The Clone Wars e Rebels, in quanto la ex-Jedi si trova costretta a vivere nascosta e lontano dalla longa manus dell’Impero, alla disperata ricerca di coloro i quali sono scampati allo sterminio operato per mano del Grande Esercito della Repubblica.
A causa di ciò, la futura Fulcrum è costretta a vivere sotto falsa identità e praticamente alla giornata, facendo affidamento solo sulle proprie abilità come meccanico, non potendo rischiare di attingere alla Forza in nessun momento, rimpiangendo spesso le avventure con Anakin, Obi-Wan e i cloni sottoposti.
Vedere uno dei personaggi più amati dai fan in questa nuova umile veste ha indubbiamente il suo fascino (ricordiamo che al tempo non erano molte le storie a raccontare dei sopravvissuti all’Ordine 66), ma certi soggetti non sono fatti per rimanere indifferenti a soprusi e angherie… e non ci vorrà molto ad Ahsoka per tornare alle vecchie abitudini.

Cristalli e purificazione

Con un concetto quasi rivoluzionario al tempo dell’uscita, uno dei frangenti più interessanti del romanzo riguarda le righe in cui viene spiegato come i cristalli kyber ottengano la propria colorazione una volta venuti in contatto con il Jedi con cui sono in sintonia.
Mentre in Catalyst trovava spazio la fisica di questi cristalli, in Ahsoka si riprende il contesto maggiormente mistico, in cui viene affermato che il colore insorge appunto quando un utilizzatore del Lato Chiaro trova il proprio cristallo personale, ottenendo una tonalità che riflette lo spirito del nuovo possessore.

I kyber non hanno però affinità verso il Lato Oscuro, sebbene i suoi utilizzatori possano piegare questa resistenza tramite la Forza facendolo “sanguinare” e conferendogli così il caratteristico colorito rosso, analogamente a quanto visto anche nella serie Darth Vader (2017).
Ahsoka nel finale ottiene i suoi ormai celebri cristalli bianchi estraendoli dalla spada dell’Inquisitore sconfitto, sanandone la struttura precedentemente corrotta.
Si ricordi che, oltre a dirlo chiaramente nella serie tv tramite bocca del suo personaggio, Filoni ha optato per questa scelta cromatica al fine di sottolineare l’assenza di affiliazione da parte della Togruta durante l’era imperiale.

Ahsoka Cover JPN Volume 1

Cover dell’edizione giapponese, contenente la prima parte del romanzo e realizzata da 5health.

Saldi richiami e fortuite coincidenze

Nel corso della vicenda sono davvero ricorrenti e abbracciano vari momenti della serie televisiva, dalla prima comparsa sui campi di Christophsis allo scontro coi pirati sul lussureggiante Felucia. 
Diversi sono i capitoli d’intermezzo che, dopo l’uscita della settima stagione della serie animata dedicata alle Guerre dei Cloni, rappresentano quanto visto su schermo da un altro punto di vista.
Interessante anche come un breve pensiero di Bail, riportato come citazione alla fine della presente recensione, in retrospettiva possa essere considerato un indiretto collegamento – decisamente fortuito, considerando che Ahsoka risale al 2016 – agli eventi della serie Disney+ Obi-Wan Kenobi.

Nuove traduzioni e scrittura ispirata

Appare doveroso anche soffermarsi su un dettaglio di primaria importanza legato a questa nuova edizione Panini Comics Italia.
Per la prima volta dal passaggio dei diritti all’editore emiliano, infatti, la ristampa di un romanzo già pubblicato in passato da altri editori presenta una traduzione completamente inedita.
Se da un lato la precedente traduzione Mondadori assumeva un certo grado di libertà per quanto riguarda la resa del manoscritto originale, la nuova versione presenta una maggiore aderenza a quello che è il testo originario, presentandosi però marcatamente più semplice nella strutturazione e nei vocaboli impiegati. 
Anche nel caso di un confronto in parallelo, risulta impossibile non avere la percezione che, oltre alla ricerca di una maggior aderenza allo scritto inglese, si sia fatto di tutto per evitare l’impiego delle medesime parole anche nelle frasi più semplici.
Ulteriore elemento da segnalare positivamente riguarda la terminologia in-universe, in quanto la maggior parte degli errori compiuti dalla supervisione del tempo vengono qua corretti. 

Sempre per quanto concerne l’opera nel suo insieme si può constatare come Ahsoka risulti a oggi lo scritto migliore realizzato dall’autrice canadese. Nonostante la presenza di alcuni problemi riscontrati anche nella lettura della Trilogia della Regina, l’opera restituisce al lettore un romanzo dotato di un ritmo che, seppur non costante, viene sostenuto da una scrittura particolarmente fluida.

Sesto Fratello Inquisitore

Il Sesto Fratello, Inquisitore e antagonista principale del romanzo. Illustrazione proveniente dall’arco narrativo Mari Infuocati. Per non creare un paradosso, la pubblicazione di Darth Vader (2017) è stata spostata cronologicamente a prima del romanzo.

Cosa non mi è piaciuto

Lunghe ombre e grandi cappelli

Nonostante la pubblicazione di Ahsoka risalga a ben sei anni prima dell’episodio intitolato Coda e appartenente alla prima stagione di Tales of the Jedi, è impossibile non operare un confronto tra la versione audiovisiva e quella cartacea.
Per coloro i quali non abbiano ancora letto il libro oggetto di recensione o visto il corto audiovisivo sopra menzionato si evidenzia come il secondo riscriva completamente certi aspetti dello scritto di E.K. Johnston.
L’incarico dato dall’autrice canadese aveva origine da una breve traccia data dallo stesso Dave Filoni, al punto che letteralmente anticipò quanto si sarebbe visto anni dopo nel finale della settima stagione di The Clone Wars.
A tal proposito, sul presunto conflitto tra le due storie, di seguito si riporta il commento rilasciato a ottobre 2022 dal creatore del personaggio:

“It’s based on the same outline I gave publishing for the novel. It was always the same story.”
– Dave Filoni [Nerdist.com]

Tale affermazione, imbevuta di una dose di scaltrezza e opportunismo non irrilevante, nasconde però il fatto che le due vicende non sono affatto le medesime.
Nell’episodio animato vengono infatti meno tutti gli elementi cardine del romanzo, che rendono necessaria la loro presentazione sotto forma di elenco puntato:
– la creazione delle nuove spade laser e il processo di purificazione dei cristalli kyber;
– Bail Organa si incontra con la Togruta dopo il funerale di Padmé su Naboo, mentre nel romanzo l’incontro significativo è alla fine a bordo della Tantive III;
– il Sesto Fratello viene sostituito da un anonimo Inquisitore;
– le sorelle Larte vengono sostituite da un fratello e una sorella senza nome;
– le spade laser durante il flashback su Mandalore hanno un colore diverso rispetto a quelle del libro.

Concesso che il cambiamento della relazione tra Bail Organa e Ahsoka si rivela estremamente sensato , gli ultimi tre punti rappresentano quasi una ripicca non necessaria, quasi fosse la volontà di lasciare a ogni costo il proprio segno sui propri personaggi, in maniera non troppo dissimile da quanto visto per le origini di Kanan nell’inizio serie di The Bad Batch.
Generalmente è possibile constatare come l’episodio Coda (per sua stessa natura) risulti molto più affrettato e meno approfondito, cercando al contempo di esercitare una forma di prevaricazione nei confronti del romanzo.
Le sole due domande che restano una volta voltata l’ultima pagina e terminati i titoli di coda sul piccolo schermo sono: vale davvero la pena rivisitare in maniera così marcata l’operato di un altro autore ufficialmente incaricato in precedenza? E, premesso ciò, è sempre un vantaggio passare a un media più completo a livello di stimoli sensoriali se la storia nella sua nuova incarnazione risulta monca e decisamente meno approfondita?

Ahsoka Inquisitore Coda Tales of the Jedi

Lo scontro tra Ahsoka e il misterioso Inquisitore nella serie televisiva Tales of the Jedi.

La prima metà della storia

Decisamente troppo tranquilla. Nei primi quindici capitoli la vicenda si trascina tra una ridondanza e l’altra, parlando di eventi che descrivono sì la quotidianità su Raada e le sensazioni inerenti la nuova vita di Ahsoka, ma senza allontanarsi dagli ormai ben noti stilemi sull’oppressione imperiale esercitata sui civili rappresentati ormai in maniera ubiquitaria tra i vari media.
Nella seconda parte, complice anche il ritorno della vecchia Ahsoka, il passo della vicenda cambia radicalmente e anche gli eventi appaiono maggiormente più interessanti, giungendo sino al notevole finale.

I comprimari

Osservazione direttamente collegata al punto precedente, i personaggi inediti – eccezion fatta per una bambina dotata di particolati poteri con la quale Ahsoka lega sul pianeta Thabeska – che affiancano l’ex-Padawan e abitano Raada risultano avvolti nel quasi totale anonimato, privi di mordente e addirittura difficili da ricordare anche a solo livello di nome nella prima parte del romanzo.
Persino le sorelle Kaeden e Miara Larte con le quali la protagonista lega maggiormente alla fine rappresentano solo dei satelliti orbitanti attorno alla Togruta, incapaci di lasciare il segno (nonché ripescate solamente una volta, tra l’altro dalla Johnston stessa, all’interno di Da un Certo Punto di Vista).
Fortunatamente non vale il medesimo discorso anche per l’antagonista e i personaggi più strettamente legati alla futura Alleanza Ribelle, in quanto già familiari a coloro i quali abbiano visto i film e le serie televisive.

Prezzo

Nonostante la ristampa sia certamente gradita da coloro i quali non sono stati in grado di recuperare il volume nella sua prima edizione italiana del 2019, non è possibile glissare sul prezzo di copertina: superiore di ben 9 Euro rispetto all’edizione Mondadori.
Al netto di regolari andamenti di mercato nel corso degli anni – neanche così tanti – e periodi di crisi, una tale differenza di prezzo per il medesimo formato risulta non indifferente.

Bail ponderò se inviare o meno un messaggio a Obi-Wan ma scartò l’idea quasi subito.
Avevano concordato di evitare ogni comunicazione se non in casi disperati, e sebbene fosse sicuro che il suo amico sarebbe stato sollevato di sapere che era sopravvissuto almeno un altro Jedi, Bail sapeva che non valeva la pena correre quel rischio. Avrebbe chiamato Obi-Wan solo il giorno che ne avesse avuto veramente bisogno. La bambina nel suo ufficio era la ragione per cui teneva la bocca chiusa, senza contare che c’era un altro bambino, uno che aveva intravisto solo per pochi attimi, che aveva bisogno della sua discrezione.
– Bail Organa, pensiero

Ahsoka Maul Mandalore

Ahsoka e Maul si affrontano nella sala del trono di Mandalore. Illustrazione di Ian McDonald per Sideshow.

Commento finale

Una volta terminata l’ultima pagina di Ahsoka, ciò che rimane è principalmente un senso di appagamento per aver riempito il vuoto lasciato tra l’uscita di scena in The Clone Wars e la ricomparsa in Rebels.
Sebbene nel complesso la storia proceda senza vette di sorta o momenti fondamentali, risulta godibile come lettura non impegnativa, dati i capitoli molto brevi e un numero di pagine non elevato. La nuova traduzione presenta marcate differenze rispetto all’edizione Mondadori, optando per una maggiore aderenza al manoscritto originale e trasmettendo nel complesso una sensazione di minore articolazione.
Dal punto di vista degli elementi meno riusciti, sicuramente non è destinata a esaurirsi in breve tempo la polemica correlata alle modifiche apportate da Dave Filoni con la serie televisiva Tales of the Jedi, che solleva non pochi dubbi sull’opportunità di modificare così radicalmente l’operato di altri autori.
La pubblicazione inoltre paga l’essere generalmente discontinua a livello di ritmo e non particolarmente riuscita nel rappresentare i comprimari, ma comunque sempre sorretta da una scrittura sufficiente, in grado di restituire un interessante punto di contatto tra l’Ahsoka giovane e adulta.

Che cosa ne pensate di questa nuova edizione di Ahsoka? Possedete già la versione Mondadori o attendevate questa ristampa? Fatecelo sapere nei commenti! Potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale dedicato a offerte e news e la chat dedicata. Vi ricordiamo inoltre che è ora attivo il nostro store con il merchandising ufficiale Star Wars Libri & Comics.

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Opere correlate:
Darth Vader (2017);
Inquisitor – Rise of the Red Blade.

Nato a Udine nel 1993, sono laureato in Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli Anni 80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

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