Continuando la nuova serie di pubblicazioni di audiolibri esclusivi di Audible, il progetto cross mediale dell’Alta Repubblica vede l’aggiunta di una nuova storia, tutta da ascoltare, divisa in due parti che recensiamo insieme: Gli Abissi dello Starlight e Gli Orrori dello Starlight.
Questa nuova avventura, scritta da George Mann e narrata dalla voce di Todd Haberkorn (letta da Jacopo Caltroni in lingua italiana) vedrà protagonisti un nuovo Padawan, Cam Lindon, accompagnato dai già noti Kildo, Tep Tep (Fuga da Valo) e la Maestra Eve Byre (Le Lacrime dei Senza Nome).

- Titolo:Gli Abissi dello Starlight / Gli Orrori dello Starlight
- Data di uscita: 4/12/2025
- Autore: George Mann
- Edito da: Lucasfilm Press
- Edizione: Audiolibro, 529 minuti totali
- Prezzo: GRATIS ( con il mese di prova di Audible)
Gli Abissi dello Starlight e Gli Orrori dello Starlight -Sinossi
Quando la popolazione comincia a scomparire sul mondo oceanico di Eiram, un Maestro Jedi e tre padawan sono gli unici che l’Ordine dei Jedi riesce a mandare a indagare. Una volta arrivati, i Jedi si rendono subito conto che la posta in gioco è molto più alta di quanto potessero immaginare. Una minaccia pericolosa è emersa dal Faro Starlight precipitato negli abissi dell’oceano, e nessuno può dirsi al sicuro, nemmeno i Jedi…
Pochi giorni dopo che i Jedi di stanza sul mondo oceanico di Eiram sembrano aver neutralizzato ogni minaccia per la popolazione locale, misteriose formazioni cominciano a invadere la città. Quando i Jedi collegano il fenomeno al relitto sommerso del Faro Starlight, sono costretti a intraprendere un’avvincente avventura sottomarina, dove negli oscuri abissi si celano orrori a ogni angolo.
Cosa mi è piaciuto
Approfondire gli effetti della caduta del faro Starlight su Eiram
Probabilmente uno degli aspetti più innovativi e meglio riusciti dell’intreccio dei due audiolibri risiede nella buona cornice narrativa costruita intorno al pianeta Eiram.
Per quanto il sacrificio di Stellan Gios sia riuscito a limitare i danni e le perdite, la popolazione di Eiram è stata abbandonata troppo presto dai Jedi, in seguito al richiamo dei Protocolli Guardiani. Con la crescente preoccupazione generale per la sparizione di diversi concittadini, il popolo di Eiram guarda con sospetto e risentimento i Jedi, giudicando insufficiente il soccorso da parte di Jedi troppo giovani ed inesperti.
I giovani protagonisti non saranno i soli a dover riconquistare la fiducia del popolo di Eiram ma lo stesso sarà per i loro nuovi alleati: gli Uragani. Capitanati da Grenda, la giovane gang composta da ex Nihil abbandonati e dimenticati da Marchion Ro su Eiram, cercherà un nuovo inizio per riscattarsi dai crimini commessi, aiutando i Jedi contro i Drengir.
Intreccio all’altezza della aspettative in Gli Orrori dello Starlight ma…
L’inizio della seconda parte della storia, raccontata in Gli Orrori dello Starlight, riesce finalmente a giocare gli elementi più interessanti che ha da offrire e a correggere alcune seccanti scelte narrative adottate nella prima parte.
Il crescente controllo da parte dei Drengir dell’interessante antagonista Saxol è ben riuscito, così come risulta soddisfacente e profondo il doveroso approfondimento dei Drengir e della loro matriarca, la Grande Progenitrice.
Tra gli aspetti più gradevoli risulta inoltre un buono sviluppo dei personaggi secondari come Fido Blick e un intelligente utilizzo del world building innescato.

Cosa non mi è piaciuto
… piuttosto scialbo e ripetitivo in Gli Abissi dello Starlight
Il punto dolente dell’ascolto risulta indubbiamente la quasi totalità della prima parte, Gli Abissi dello Starlight. Ricadendo spesso nel ripetersi e nel cercare di suscitare stupore dalle tecniche dei Drengir, già ampiamente note a un lettore avviato dell’Alta Repubblica, non riesce a coinvolgere l’ascoltatore nella vicenda di un’investigazione di cui è fin troppo chiara la natura sin da subito.
Chi scrive è, inoltre, convinto che lo scegliere di riproporre i Drengir come antagonisti (prima di approfondirli tardivamente nella seconda parte) risulti anacronistico rispetto alla nuova luce con la quale li abbiamo visti rappresentati nel terzo volume (pubblicato ormai da diversi mesi) de L’Equilibrio in Bilico. A risultare fastidioso è inoltre l’utilizzo del personaggio di Eve Byre, vista già per la seconda volta dopo gli eventi di Le Lacrime dei Senzanome cadere temporaneamente vittima del nemico, espediente chiaramente finalizzato a lasciare spazio ai Jedi più giovani e inesperti ma che indubbiamente fa storcere il naso.
Il personaggio di Cam Lindon
L’inedito protagonista di queste avventure, il padawan Cam Lindon, non riesce a convincere a pieno l’ascoltatore. Nonostante la sua storia risulti abbastanza toccante e riesca a dominare bene la scena nel finale della prima parte, Gli Abissi dello Starlight, Cam non riesce a spiccare per personalità e la scena gli viene facilmente rubata dai suoi comprimari. Specialmente in Haunted Starlight, il personaggio di Cam non è veramente protagonista di niente ed è la Youngling Tep Tep a spiccare, grazie alla sua sensibilità, e a guadagnarsi la totale attenzione dell’ascoltatore negli atti finali (nonostante la recitazione della sua voce sia ridicolosamente troppo pupazzesca).
Cam Lindon, come accaduto anche in Attenti ai Senzanome, si aggiunge al gruppo di nuovi personaggi dell’Alta Repubblica di cui, essendo agli sgoccioli del progetto, non sentivamo il bisogno.
Una storia che non sta abbastanza in piedi da sola
La consapevolezza che affiora nell’ascolatore dopo quasi 9 ore di narrazione è sicuramente quella di aver assistito ad una storia troppo accessoria rispetto alla macrotrama del progetto Alta Repubblica. Dopo un finale della vicenda abbastanza soddisfacente, infatti, è proprio l’epilogo a rovinare l’efficacia della storia, riducendo l’intera narrazione ad un ponte (a questo punto inutilmente prolisso) della situazione dei Drengir ritrovata in Nella Luce.
Gli Abissi dello Starlight e Gli Orrori dello Starlight – Conclusioni
Il doppio audiolibro, Gli Abissi dello Starlight e Gli Orrori Starlight, racconta una storia che riesce a convincere solo nella sua seconda parte e non prima di ricadere in numerose ripetizioni e scelte discutibili. Lo stesso utilizzo dei personaggi è talvolta deludente, introducendo un protagonista abbastanza insipido e convincendo solo con una saggia scrittura di Tep Tep e di alcuni antagonisti e personaggi secondari. L’opera nel complesso, nonostante derivi comunque da buone idee di Mann, è danneggiata dal doverla contestualizzare nella macrotrama dell’Alta Repubblica, della quale rappresenta un’appendice raccomandabile ai completisti ma evitabile da chi decide di selezionare nel dispersivo numero di opere.
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