The Mandalorian – Stagione 2: analisi del trailer

Al termine di un’interminabile attesa, Lucasfilm ha finalmente svelato il primo trailer per la seconda stagione di The Mandalorian, la prima e finora unica serie TV live action dell’universo di Star Wars, cui faranno presto seguito le serie ancora senza titolo dedicati a Cassian Jeron Andor e a Obi-Wan Kenobi. Dopo l’ottimo successo della prima stagione, The Mandalorian tornerà, in esclusiva sulla piattaforma streaming Disney+, il 30 ottobre 2020.
Vi ricordiamo intanto che le analisi puntata per puntata della prima stagione sono leggibili qui.

Anche questa volta, noi di Star Wars Libri & Comics abbiamo studiato e analizzato il trailer, che potrete vedere qua sotto in lingua italiana, al fine di presentarvi i principali spunti e riferimenti offerti in vista della seconda, attesissima stagione di The Mandalorian.

Il trailer si apre con l’inquadratura di un pianeta acquatico o prevalentemente tale, apparentemente orbitante attorno a un gigante gassoso. Nel giro di pochi secondi, il campo visivo è invaso dalla Razor Crest, la nave stellare di Din Djarin, o perlomeno di quel che ne rimane: la cannoniera, infatti, pare aver subito notevoli danni sia allo scafo sia ai motori e, anzi, pare vagare confusamente nel gelido vuoto dello spazio come fosse alla deriva.

La brevissima sequenza successiva mostra invece lo stesso Din Djarin, il Mandaloriano da cui la serie prende il nome, intento ad avanzare in un ambiente urbano periferico dai tratti stranamente terrestri, accompagnato, come sempre, dal Bambino, il misterioso cucciolo cinquantenne appartenente alla stessa specie dei Maestri Jedi Yoda e Yaddle, seduto nella sua immancabile culla corazzata costruita dall’ormai defunto Ugnaught Kuiil. Nel frattempo, tra una sequenza e l’altra, fuori campo risuona il breve scambio di battute tra Din Djarin e l’armaiola mandaloriana intrattenuto su Nevarro durante l’ottavo episodio della prima stagione:

«Mostrami colui la cui incolumità ha causato tanta distruzione. È tuo dovere riportarlo ai suoi simili.»

La macchina da presa si concentra ora sul famosissimo pianeta desertico di Tatooine, il cui cielo è solcato dalla Razor Crest, come già accaduto durante il quinto episodio della prima stagione, e le cui lande desolate sono percorse dai Sabbipodi in sella alle loro fidate cavalcature, i Bantha. Cosa può aver spinto Din Djarin e il Bambino a fare ritorno? Forse la ricerca dell’eredità dei Jedi? E se sì, quali tracce stanno seguendo? Quelle del Prescelto Anakin Skywalker? Quelle di suo figlio Luke? Oppure quelle dell’eremita Ben Kenobi? Troveranno davvero ciò che cercano, o forse s’imbatteranno in qualche personaggio inaspettato, come lo sceriffo Cobb Vanth (vecchia conoscenza dei lettori della trilogia di Aftermath) o il redivivo Boba Fett (la cui sopravvivenza è pressoché certa), interpretati magari da Timothy Olyphant e Temuera Morrison? Potrebbe essere l’occasione perfetta per un triello in perfetto stile western

«Dove?»

«Dovrai scoprirlo tu.»

The Mandalorian Trailer

Lo spettatore assiste ora all’atterraggio della Razor Crest sulla superficie di un misterioso pianeta ghiacciato. La fantasia non può che correre al mondo artico più noto della saga, il sesto pianeta del sistema Hoth, mentre appare meno probabile un’ambientazione di più recente introduzione come Kijimi. E se invece si trattasse di Krownest, pianeta natale di Sabine Wren? O, ipotesi ancora più intrigante, di Ilum, pianeta sacro ai Jedi in quanto fonte dei preziosissimi kyber, i cristalli viventi in grado di alimentare le spade laser? Possibile, anche se, per quanto ne sappiamo, Ilum è sotto occupazione sin dai primi giorni dell’Impero e, proprio in questi anni, dovrebbe essere in costruzione la più grande e potente arma di distruzione di massa che la galassia abbia mai visto, la Base Starkiller di Episodio VII – Il Risveglio della Forza.

«I canti di epoche antiche narrano di battaglie tra Mandalore il Grande…

Din e il Bambino si trovano ora nei pressi di un porto brulicante di Mon Calamari, di Quarren e di Siniteen, la stessa specie del cacciatore di taglie Bric; vista l’ambientazione marittima e la popolazione ittica, è naturale pensare al mondo acquatico di Mon Cala, protagonista di numerosi archi narrativi a fumetti quali Mari Infuocati, Ammutinamento su Mon Cala e Lealtà. Non tutti i presenti, tuttavia, appartengono a specie aliene…

…e un ordine di stregoni chiamati Jedi.»

Tra la folla si cela una misteriosa figura femminile ammantata di nero, una giovane donna dai tratti afroasiatici; Din pare accorgersene, o forse percepirne la presenza attraverso la Forza, ma la figura svanisce misteriosamente in un battito di ciglia. Un occhio attento, in ogni caso, non può non riconoscere l’inconfondibile fisionomia di Mercedes Kaestner-Varnado, meglio nota come Sasha Banks, wrestler WWE più volte accomunata al personaggio della già citata Sabine Wren da numerose indiscrezioni e fan-casting. A supporto di tale teoria, è utile notare che il mantello indossato dalla giovane donna è identico a quelli utilizzati da Bo-Katan Kryze e Ursa Wren, madre di Sabine, durante i loro appostamenti su Oba Diah nel corso delle Guerre dei Cloni. Se davvero dovesse trattarsi della guerriera mandaloriana, sarebbe pressoché scontata la presenza della Togruta Ahsoka Tano (qui la recensione del romanzo a lei dedicato), probabilmente interpretata da Rosario Dawson, e sarebbe inoltre possibile una comparsa da parte del soldato clone Rex, interpretato ancora una volta da Temuera Morrison. Che siano ancora sulle tracce di Ezra Bridger, scomparso nelle Regioni Ignote insieme al Grand’Ammiraglio Thrawn? Cosa può averli posti sul cammino di Din e del Bambino?

«Ti aspetti che cerchi in tutta la galassia il pianeta di questa creatura e che la consegni a una stirpe di stregoni nemici?»

«Questa è la via.»

Dopo una rapidissima sequenza a bordo di un vascello Quarren, il trailer mostra nuovamente la Razor Crest, questa volta prima affiancata e poi inseguita da due caccia stellari Ala-X dalle livree quantomai somiglianti a quelle di alcuni velivoli della celeberrima Squadriglia Rossa, in cui hanno militato piloti del calibro di Luke Skywalker, Wedge Antilles, Biggs Darklighter e Jek Tono Porkins. Segue poi una fugace inquadratura di Din a bordo di una speeder bike, probabilmente tra le sabbie di Tatooine. La macchina da presa si sposta infine su Nevarro per mostrare quelli che finora sono stati i due grandi assenti di queste immagini promozionali, ossia Carasynthia Dune e Greef Karga, quest’ultimo apparentemente invecchiato e sfoggiante una barba bianca anziché i baffi neri visti nel corso della prima stagione: semplice scelta costumistica o segno di un sostanzioso salto temporale?

Un’ulteriore sezione del trailer è dedicata a mostrare svariate unità di truppe imperiali: lo spettatore assiste infatti al decollo dei caccia TIE Outland introdotti nel corso della prima stagione, all’azione di alcuni assaltatori lungo i corridoi di uno Star Destroyer e al folle volo di alcuni esploratori in sella alle celebri speeder bike 74-Z. Seguono il disperato tentativo di Din Djarin di salvarsi dall’annegamento e lo stesso Din alle prese con il proprio zaino a razzo; si ritorna poi sul pianeta ghiacciato, questa volta all’interno di una grotta. Nella mente dello spettatore non può che insinuarsi sempre più il tarlo del dubbio: che sia la caverna di Ilum vista in The Clone Wars?

«Questo non è posto per un bambino.»

«Dove vado io va lui.»

«Così ho sentito.»

Lo spettatore è immediatamente trasferito all’interno di quello che ha tutta l’aria di un covo di feccia e malvagità, una bettola o una bisca in cui si sta svolgendo un combattimento tra guerrieri Gamorreani. Din è attaccato dagli sgherri di un misterioso Abyssin di nome Gore Keresh; per tutta risposta, il nostro si appresta a utilizzare i temibilissimi dardi sibilanti, mentre il Bambino, vista la mala parata, si barrica all’interno della propria culla corazzata. Per i nemici di Mando, tuttavia, non c’è via di scampo: il cacciatore di taglie, infatti, massacra i propri aggressori uno a uno e si congeda con quattro, iconiche parole:

«Questa è la Via.»

Ma ora tocca a voi: vi è piaciuto questo trailer? Aspettate anche voi con trepidazione la seconda stagione di The Mandalorian? Fatecelo sapere nei commenti e condividete questo articolo con i vostri amici! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale https://t.me/swlibricomics e la chat https://t.me/SWLibriComicsChat!

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Torinese, classe 1996, sono uno studente di Economia e Scienze Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Fan di Star Wars dai tempi de La vendetta dei Sith ma vero e proprio appassionato solo dal 2015, mi sono avvicinato al lato cartaceo della Forza grazie al fumetto Darth Vader. Da settembre 2019 scrivo per Star Wars Libri & Comics con l'obiettivo di contribuire alla diffusione e alla conoscenza di questo meraviglioso universo narrativo.

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