[Recensione] THR – Into the Dark

Summary
Claudia Gray colpisce ancora! Nonostante si abbia, verso l'inizio della vicenda, un lieve senso di smarrimento su dove si andrà a parare, Into the Dark propone una storia avvincente e mai scontata, con personaggi variegati in grado di crescere e unirsi nelle pagine del romanzo, in uno dei temi più portanti dell'opera. L'oscurità misteriosa in cui noi - e i protagonisti - ci buttiamo a capofitto è inaspettata e concretamente minacciosa, così come i predoni Nihil. La Gray scrive come sempre splendidamente, con dettagliate descrizioni e toccanti momenti introspettivi. L'azione è resa bene, soprattutto nelle parti in cui i Maestri Jedi manipolano e, in un certo senso, visualizzano la Forza stessa. L'inglese non è facilissimo e qualche volta andrete a cercare alcune parole più particolari.
Good
  • Storia avvincente e non scontata
  • Sviluppo dei personaggi
  • Antagonisti nuovi e convincenti
  • Scrittura ottima
Bad
  • Forse un romanzo con "troppe anime" all'inizio.
9.3
Ottimo
Storia - 9.5
Scrittura - 9.5
Sensazioni - 9

Into The Dark è il primo titolo young adult del progetto narrativo The High Republic, scritto da una maestra del genere – Claudia Gray. Dopo avervi parlato di A Test Of Courage la junior novel scritta da Justina Ireland, è tempo di continuare con le nostre recensioni in anteprima italiana.

Ecco quindi il mio parere – senza spoiler – su questo romanzo canonico che, come si evince fin dal titolo, ci porta a conoscere le oscurità più profonde della Galassia, e dei Jedi stessi. Come sempre un enorme grazie va a Disney Publishing Worldwide che mi ha permesso di leggere in anteprima queste opere. Into the Dark uscirà negli USA il 2 febbraio 2021, mentre ancora non sappiamo quando arriverà nel nostro paese.

  • Titolo: Star Wars: The High Republic – Into the Dark
  • Autore: Claudia Gray
  • Data di uscita (USA): 02 Febbraio 2021
  • Edizione: Copertina rigida, 352 pagine
  • Prezzo: 17.34€ (PREORDINA ORA)

Into the Dark – Sinossi

Reath Silas, padawan Jedi, preferirebbe di gran lunga continuare a vivere su Coruscant, nel Tempio Jedi e nei suoi archivi, ma la sua maestra – Jora Malli – ha deciso di prendere servizio al Starlight Beacon. Reath, dopo i suoi ultimi compiti, si imbarca quindi a bordo del Vessel e la sua variegata ciurma: l’eccentrico capitano Leox Gyasi, la giovane intraprendente Affie Hollow e il preciso navigatore di razza vintian Geode. Gli altri compagni di viaggio di Reath sono Jedi come lui: il Cavaliere Dez Rydan, ex padawan di Jora Malli, il maestro Cohmac Vitus e la Maestra Orla Jareni, wayseeker dell’Ordine Jedi. 

Allo scoppio del Grande Disastro, il Vessel viene sbalzato fuori dalle rotte iperspaziali, riuscendo però – insieme ad altre navi di profughi – a trovare rifugio in quella che sembra essere una stazione spaziale abbandonata. Ma a bordo di questa antica stazione spaziale iniziano ad accadere strani avvenimenti, e una misteriosa e antica oscurità la pervade, spingendo i Jedi a investigare.

Ma quando tutto sembra essere chiarito, la vera natura dell’oscurità si rivela inaspettatamente, insieme allo scopo originario della staziona spaziale, che diventa quindi un premio conteso tra tre fazioni…  

Cosa mi è piaciuto

Storia avvincente e non scontata

Claudia Gray ci ha consegnato un romanzo variegato, con una storia molto avvincente scandita in modo abbastanza netto in due parti. La trama di Into the Dark ha, dunque, diverse sfaccettature, e i misteri che aleggiano a bordo della stazione spaziale sono ben studiati per tenere i lettori incollati alle pagine del libro. In tal senso, siamo dunque noi a buttarci a capofitto nell’oscurità per saperne di più, anche se le vere risposte non sono quelle che ci aspettiamo, proprio come avviene per i protagonisti del romanzo. 

La Gray riesce inoltre a inserire preziose chicce di lore e di ambientazione, richiamando inaspettatamente anche elementi da uno dei suoi romanzi più apprezzati, Bloodline.

Sviluppo dei personaggi

Come già successo per A Test of Courage, il lavoro fatto sui personaggi è davvero ottimo. I protagonisti del romanzo hanno tutti qualcosa che li contraddistingue e, allo stesso tempo, qualcosa per cui combattere. Il gruppo è ben assortito, e i personaggi si schiudono man mano che si procede nella lettura, permettendoci di scoprire motivazioni e sentimenti.

Cohmac e Reath risultano i due “riflessivi” del gruppo, Dez e Orla quelli più votati all’azione, insieme ad una intraprendente Affie Hallow – che anche più degli Jedi mostra cosa significhi fare la cosa giusta. Leox e Geode stanno più in sordina, praticamente delle spalle comiche – utili a smorzare la tensione con un umorismo particolare ma molto adatto a Star Wars – fino al finale dove hanno anche loro spazio per brillare.

I personaggi, almeno inizialmente, sono tutti molto solitari: Orla in particolare dal momento che, in quanto wayseeker, è proprio un Jedi che, seppur con l’autorizzazione del consiglio, opera in modo indipendente per espletare la volontà della Forza e coglierne i misteri in autonomia. Tuttavia, il tema della solitudine e del fare squadra è sviluppato nel corso di tutto il romanzo, attraverso l’evoluzioni dei protagonisti, diventando quindi uno dei pilastri tematici di Into the Dark.

the high republic phil noto

Nel primissimo concept di Phil Noto, che non rappresenta nessun personaggio in modo definitivo, la prima Jedi da sinistra con le lame bianche potrebbe essere una versione preliminare di Orla Jareni.

Antagonisti nuovi e convincenti

Il punto di forza di Into the Dark rispetto a A Test of Courage sono sicuramente gli antagonisti. Pur non avendo ancora letto Light of the Jedi, al momento attuale, la presentazione fatta in questo romanzo dei Nihil è perfettamente in linea con le aspettative. I predoni sono una minaccia concreta per la Repubblica e per i Jedi, con cui sembra proprio che ce l’abbiano in particolare.

Inoltre, la Gray riesce a far affrontare ai Jedi una minaccia legata al Lato Oscuro della Forza senza presentarci i Sith. La Galassia è grande e tanti sono gli oscuri misteri che la abitano. Entrambe le fazioni di antagonisti mettono in difficoltà i Jedi e la ciurma del Vessel, soprattutto grazie ad un’ottima dissimulazione delle loro reali intenzioni, che riesce quindi sia nei confronti dei protagonisti, che dei lettori.

SPOILER ENORMI - Il Lato Oscuro e il setting in "Into the Dark" - APRI A TUO RISCHIO

Drengir

Drengir sono inquietanti vegetali senzienti dotati di tentacoli con cui i Jedi dovranno, loro malgrado, fare i conti poco dopo il Grande Disastro. Queste misteriose creature sotterranee vivono ai confini della galassia conosciuta e si apprestano a mietere un terribile raccolto: forti nel Lato Oscuro, nel lontano passato hanno combattuto e sconfitto i guerrieri Amaxine, e colonizzato la loro stazione spaziale, dove sbarcano i protagonisti di Into the Dark.

Come ricorda Cavan Scott, che si è occupato di inventare la storia, la cultura e il modo di comunicare dei Drengir basandosi sullo studio delle piante nel mondo reale, l’ispirazione per creare dei cattivi non animali, ma vegetali, è giunta direttamente dal leggendario concept artist Ian McCaig.

Un collegamento inaspettato…

La stazione spaziale non è però alla sua prima apparizione, e non è neanche la prima volta che viene associata al Lato Oscuro, come suggerito da Charles Soule e Claudia Gray nella loro intervista su Star Wars Insider #199.

the rise of kylo ren space station

La stazione spaziale Amaxine dove è ambientato “Into the Dark” era già comparsa in The Rise of Kylo Ren.

Dalla descrizione presente nel romanzo e dalla succitata intervista è facile pensare che la stazione spaziale vista nel romanzo sia proprio quella dove ha la sua base Snoke ne L’Ascesa di Kylo Ren. Lo stesso Snoke, del resto, dichiarava poche tavole più avanti:

La gente che l’ha costruito ha cercato di arrestare le tenebre. Era quello l’obiettivo, creare un’oasi di luce qui nella grande ombra. Vedi anche tu il risultato. Vedi cosa succede a negare la natura delle cose.

[riduci]

Scrittura ottima

Come sempre per quanto riguarda i romanzi della Gray, la scrittura di Into the Dark è ottima, scorrevole ma ricca di dettagli descrittivi e ben piantata su basi introspettive. Talvolta sembra che l’autrice stia giocando un po’ con i lettori nel cadere in qualche cliché da romance, proprio di altri suoi romanzi young adult come Lost Stars e Leia – Principessa di Alderaan, ma il romanzo non si adagia mai su quei toni. Le scene d’azione sono chiare e i momenti più epici vengono descritti in tutto il loro pathos. L’inglese non è dei più semplici, devo ammettere, anche a causa di alcuni termini un po’ meno comuni e desueti.

Cosa non mi è piaciuto

Forse un romanzo con troppe “anime”?

L’unica pecca che mi sento di indicare è la sensazione che ho avuto soprattutto nella prima parte di romanzo. Sembra che Into the Dark abbia tante – troppe – anime… proprio come il variegato ensemble di protagonisti. Per un buon primo terzo, ma anche metà, di romanzo, non è chiaro dove si andrà a parare. Forse però è stato solo un modo dell’autrice di mostrarci diverse tessere di un unico puzzle separatamente prima di iniziare a metterle insieme dalla seconda metà.

Into the Dark – Commento finale

Claudia Gray colpisce ancora! Nonostante si abbia, verso l’inizio della vicenda, un lieve senso di smarrimento su dove si andrà a parare, Into the Dark propone una storia avvincente e mai scontata, con personaggi variegati in grado di crescere e unirsi nelle pagine del romanzo, in uno dei temi più portanti dell’opera. L’oscurità misteriosa in cui noi – e i protagonisti – ci buttiamo a capofitto è inaspettata e concretamente minacciosa, così come i predoni Nihil. La Gray scrive come sempre splendidamente, con dettagliate descrizioni e toccanti momenti introspettivi. L’azione è resa bene, soprattutto nelle parti in cui i Maestri Jedi manipolano e, in un certo senso, visualizzano la Forza stessa. L’inglese non è facilissimo e qualche volta andrete a cercare alcune parole più particolari.

Siete curiosi di leggere il nuovo lavoro di Claudia Gray? Quanto aspettate l’Alta Repubblica? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti e non dimenticate di dare anche voi il vostro voto a The High Republic nel box qui sotto! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale, e la nostra chat, e che è ora attivo il nostro store con il merchandising ufficiale Libri e Comics e che fino al 6 gennaio 2021 potete votare agli Star Wars Libri & Comics Awards!

Written by
Laureato in Bionics Engineering alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, lavoro nella progettazione di dispositivi medicali. Fan di Star Wars da quando ero piccolo, all'età di circa 11 anni scopro i fumetti di Star Wars. Dal febbraio 2015 ho lanciato Star Wars Libri & Comics, un progetto nato per condividere la mia passione per "il Lato Cartaceo della Forza" e che, nel corso degli anni, è diventato il punto di riferimento italiano per i lettori di Star Wars.

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