[Recensione] Yoda

Summary
La serie in dieci numeri Yoda, opera di Cavan Scott, Jody Houser e Marc Guggenheim, nonché di diversi disegnatori tra cui l'ottimo Luke Ross, si presenta come una serie di avventure antologiche risalenti al passato del Maestro Jedi raccontate in forma di flashback da una cornice narrativa ambientata su Dabgobah durante l'inizio di Episodio V. Nonostante gli ottimi e variegati disegni, che quasi sempre trasmettono bene le azioni e rappresentano ambienti e popoli alieni originali, le storie raccontate, per lo più variegate e interessanti, risultano alquanto lineari dal momento che mostrano squarci delle epoche conosciute della sua vita. Dall'Alta Repubblica alle Guerre dei Cloni, passando per approfondimenti sulla sua filosofia e il suo rapporto con gli allievi, Dooku, Obi-Wan Kenobi e le riflessioni sul mancato successo nel fermare i Sith e la loro vendetta Yoda vanifica il parziale successo della storia con uno sbaglio madornale di caratterizzazione dello Yoda del presente, assai poco credibile per alcune frasi che pronuncia e per il suo comportamento nei confronti di altri personaggi e per l'incoscienza che dimostra verso certe situazioni.
Good
  • Disegni
  • Vicenda antologica
  • Riferimenti molto accurati e sottili
Bad
  • Una caratterizzazione molto sfasata
6.9
Sufficiente
Storia - 7
Disegni - 8
Edizione - 7.5
Sensazioni - 5

Pubblicata in America nel corso del 2022, la serie in 10 numeri Yoda è un tentativo di esplorazione del personaggio del vecchio Maestro Jedi. Appena uscita in Italia, questa raccolta è la nuova fatica dello scrittore Cavan Scott, già apprezzato autore di Dooku: Jedi Lost , di Tales from Vader’s Castle e del suo seguito e di diverse storie nell’ambito dell’Alta Repubblica (come l’omonima serie regolare, Il mostro del picco del tempio, Path of Vengeance e altri ancora). Alle sceneggiature troviamo anche Jody Houser, che già aveva realizzato i racconti dei volumi Età della Repubblica – Eroi e il corrispettivo Nemici, dedicato ai cattivi della galassia lontana lontana e Marc Guggenheim, autore già di Han Solo & Chewbacca.

Alle matite troviamo disegnatori che abbiamo già avuto modo di apprezzare come Luke Ross (Darth Maul 2017), ma alcuni nuovi nomi nel panorama fumettistico  starwarsiano come l’italiano Alessandro Miracolo. Il volume si presenta con uno stampo antologico e con una cornice narrativa che racchiude i mini archi narrativi con protagonista il Maestro Yoda, che dall’esilio su Dagobah parla con misterioso Fantasma di Forza che viene a visitarlo, immergendosi nelle memorie dei tempi dell’Alta Repubblica e dei decenni precedenti a Episodio I, e le avventure da lui vissute insieme ai suoi apprendisti e alla gente che è intervenuto per aiutare, per poi riflettere insieme al suo interlocutore sul fallimento nel fermare i Sith. Cavan Scott e gli altri autori saranno riusciti a confezionare un racconto convincente?

yoda comic series cover

  • Titolo: Star Wars – Yoda;
  • Data di uscita: 8 novembre 2023;
  • Autori: Cavan Scott, Jody Houser, Marc Guggenheim (storia), Nico Leon, Luke Ross, Alessandro Miracolo, Ibraim Roberson (disegni) ;
  • Edito da: Panini Comics;
  • Edizione: cartonato, 17×26 cm, 224 pagine, colore;
  • Contiene: Star Wars: Yoda (2022) #1/10 (maxiserie completa inedita);
  • Prezzo: 29,00 € cartaceo/ 16,99 € Kindle (ACQUISTA QUI)

Yoda – Sinossi

Per alcuni era una leggenda. Per altri era un Maestro. Ora Yoda è stato quasi dimenticato, vive in esilio ed è perseguitato dal passato. Ma quando una voce stranamente familiare riecheggia nelle paludi di Dagobah, dovrà rivisitare le molte lezioni che ha impartito nel corso degli anni, dai giorni dell’Alta Repubblica fino al caos delle Guerre dei Cloni!

Cosa mi è piaciuto

I disegni

Tutto il comparto visivo del volume si rivela di ottima qualità anche e soprattutto nell’alternanza dei diversi stili dei disegnatori. Come sempre l’operato di Luke Ross è uno dei più convincenti, con il suo stile allo stesso tempo realistico e sfumato, con un buon effetto artistico. Altri disegni adottano uno stile meno definito e più vago nella definizione di ambienti e personaggi, ma rimanendo efficaci. Si tratta senz’altro di uno dei maggiori punti positivi, anche per i picchi di originalità e suggestione nella rappresentazione dei nuovi alieni e degli ambienti del Tempio Jedi (allo stesso tempo interessante e particolarmente fedele a quanto visto nella Trilogia Prequel e in The Clone Wars) e delle paludi e grotte di Dagobah. Una nota negativa è il ritorno sottotraccia, perché tra i personaggi secondari, ma evidentissimo per la sua poca inventiva, il ritorno in pompa magna del jedi togoriano (praticamente una tigre bipede) Jak’zin, creato dalla penna di Jody Houser, antagonista della storia di Dooku in Età della Repubblica- Nemici, qui nelle vesti di apprendista Jedi istruito da Yoda e Dooku in veste di membro del Consiglio dei Jedi.

Yoda #10 cover

Copertina del decimo e ultimo numero della serie

La natura antologica

Si dimostra molto efficace la struttura dell’intreccio narrativo, partendo dalla situazione di solitudine di Yoda sul paludoso mondo di Dagobah, dove rimase dalla caduta dell’Ordine Jedi alla morte, preparandosi ad addestrare la nuova speranza incarnata da Luke Skywalker. Avevamo già avuto modo di vedere episodi della sua vita in esilio in Da un certo punto di vista, dove come in questa storia Yoda inizia a ricordare il passato, ma in questa sede avviene in modo meno efficace come vedremo tra poco. Nell’esilio arriva da subito una voce misteriosa che cerca di ricordare a uno Yoda burbero e riluttante gli insegnamenti Jedi.

Il vecchio Maestro rimembra allora diverse vicissitudini, come i suoi trascorsi con un popolo di contadini e pescatori alieni nell’Orlo Esterno, dove stringe anche importanti amicizie al tempo dell’Alta Repubblica, i problemi con gli iniziati Jedi, che cerca di affrontare insieme all’ex apprendista Dooku e una piccola avventura al tempo delle Guerre dei Cloni a fianco di Anakin Skywalker. L’approccio che consiste nel visitare diversi momenti della vita di Yoda mantenendo sempre il mistero di fondo che ne caratterizza il personaggio è efficace e gradevole, consegnandoci una figura saggia e stoica, ma anche vicina ed empatica, soprattutto nei flashback che costituiscono il vivo della trama.

Altrettanto apprezzabili sono i piccoli richiami a opere ulteriori, come il ciclo dell’Alta Repubblica attraverso una visione di Keeve Trennis e la miniserie animata Tales of The Jedi, nonché l’audiolibro Dooku: Jedi Lost, altra opera di Cavan Scott.

Yoda comic cover #4

Cover del quarto numero, che vede Yoda e Dooku addestrare gli iniziati Jedi

Cosa non mi è piaciuto

Il trattamento dei personaggi nel presente

Purtroppo dobbiamo constatare che la gestione del personaggio di Yoda e non solo non appare affatto convincente, né per caratterizzazione né per la natura delle situazioni in cui si inserisce all’interno della cornice narrativa, che a conti fatti si rivela la parte più importante sebbene occupi il minor numero di tavole. La cornice su Dagobah, che scopriamo essere ambientata in contemporanea con l’inizio di Episodio V, presenta Yoda in una veste tutt’altro che coerente o credibile con il personaggio che traspare dai film o dalle serie animate. Senza spoilerare troppo, certe sue dichiarazioni non sono accettabili se confrontate con le sue intenzioni presentate nei film e nemmeno con le sue azioni in Rebels, dove si impegna pure se a distanza per costruire un futuro migliore.

Anche il suo rapporto con certi personaggi come Obi-Wan Kenobi non è mai stati impostato come in questa serie, soprattutto considerando il momento temporale in cui è ambientata la storia, facendo apparire poco credibile che un Maestro Jedi pluricentenario sia ridotto così pochi giorni prima di addestrare Luke e che non abbia mai visitato prima la grotta del Lato Oscuro né già fatto fronte ai demoni del passato e ai sensi di colpa sin troppo elevati per la caduta dei Jedi e della Repubblica. Purtroppo questo volume diventa un’altra di quelle molte storie a fumetti che, se prese seriamente come canoniche, magari non contraddicono il materiale di base dei film (anche se a volte, dal punto di vista logico avviene anche questo), certamente lo stiracchiano ampiamente, riducendone la tenuta alla luce della loro esistenza e che, peraltro, se tolti non privano di nulla il resto dell’universo narrativo dal momento che lo status quo si ricostituisce all’ultimo. Nel nostro caso la situazione è ancora più spiacevole, tenendo conto che al di fuori del racconto cornice la caratterizzazione di Yoda era piuttosto ben fatta. Si tratta di un unico punto negativo, ma trasversale e fondante, perciò compromettente il giudizio complessivo.

Yoda – Commento finale

La serie in dieci numeri Yoda, opera di Cavan Scott, Jody Houser e Marc Guggenheim, nonché di diversi disegnatori tra cui l’ottimo Luke Ross, si presenta come una serie di avventure antologiche risalenti al passato del Maestro Jedi raccontate in forma di flashback da una cornice narrativa ambientata su Dabgobah durante l’inizio di Episodio V. Nonostante gli ottimi e variegati disegni, che quasi sempre trasmettono bene le azioni e rappresentano ambienti e popoli alieni originali, le storie raccontate, per lo più variegate e interessanti, risultano alquanto lineari dal momento che mostrano squarci delle epoche conosciute della sua vita. Dall’Alta Repubblica alle Guerre dei Cloni, passando per approfondimenti sulla sua filosofia e il suo rapporto con gli allievi, Dooku, Obi-Wan Kenobi e le riflessioni sul mancato successo nel fermare i Sith e la loro vendetta Yoda vanifica il parziale successo della storia con uno sbaglio madornale di caratterizzazione dello Yoda del presente, assai poco credibile per alcune frasi che pronuncia e per il suo comportamento nei confronti di altri personaggi e per l’incoscienza che dimostra verso certe situazioni.

Che cosa ne pensate di questa nuova serie con protagonista il Maestro Yoda?  Lo avete letto? Fatecelo sapere nei commenti! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale https://t.me/swlibricomics e la chat https://t.me/SWLibriComicsChat
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Written by
Nato nel 1999, studio scienze filosofiche all'Università di Bologna. Sono un attore amatoriale e un lettore vorace, che spazia dai classici al romanzo storico, alla sociologia. Divenni un fervente appassionato di Star Wars all'età di quattro anni, quando vidi per la prima volta "La minaccia fantasma". Ho iniziato ad addentrarmi nei libri e fumetti dell'Universo Espanso nel 2012. Adesso collaboro con Star Wars Libri & Comics per poter condividere il mio amore per la saga e aiutare altri fan ad apprezzare appieno il fascino di questa galassia

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