[Recensione] Le Guerre dei Cloni

Summary
Un progetto tanto ambizioso quanto riuscito, Le Guerre dei Cloni rappresenta una delle vette del fumetto Star Wars post Duemila. Tassello fondamentale per esplorare il periodo tra Epsiodio II ed Episodio III a livello Legends, la serie si collega non solamente alle due pellicole, ma anche a diversi fumetti e romanzi del periodo, creando un insieme di storie tanto variegato quanto affascinante. Ed è proprio la varietà il punto di forza del trittico di volumi Epic, in quanto tutti – eroi e malvagi – vengono trascinati in misura differente nel conflitto, dando vita a vicende tra loro complementari. Jedi, politici, separatisti e semplici soldati dipingono dunque un affresco del periodo storico in-universe estremamente coeso, imprescindibile per gli appassionati nonostante l'appartenenza alla timeline dell'Universo Espanso. Il successo del progetto nel corso degli anni è stato decretato anche dal comparto visivo: disegni e colori risultano sempre ispirati, mostrando il fianco solamente poche volte nel corso della lettura. Da leggere almeno una volta, a tutti i costi.
Good
  • Tutte le sfaccettature del conflitto
  • Edizione elegante e terminologia aggiornata
  • Il ponte perfetto tra Episodio II ed Episodio III
  • Comparto visivo di prima fascia
Bad
  • La storia di Quinlan Vos altamente incostante
8.5
Buono
Storia - 8
Disegni - 8.5
Edizione - 9
Sensazioni - 8.5

Quarta e ultima delle principali serie regolari a fumetti Legends della Dark Horse a essere ristampate nella collana Epic, Le Guerre dei Cloni (conosciuta in lingua originale come Republic) viene ripresentata in tre volumi identici nei contenuti agli Omnibus arrivati sul mercato italiano tra il 2014 e 2016, sempre grazie a Panini Comics Italia.
Intitolate La Repubblica Va alla Guerra, Nemici da Ogni Lato e La Caduta della Repubblica, le tre opere si presentano in formato copertina rigida senza sovraccoperta, nel classico dimensionamento 17 cm x 26 cm. Si specifica che le raccolte italiane (mutuate da quelle statunitensi) non contengono solamente la serie Republic, ma anche miniserie come Generale Grievous od Ossessione.
In aggiunta agli Omnibus, negli anni addietro Le Guerre dei Cloni è stata presentata nei volumi 100% Panini Comics e, solo parzialmente, all’interno della collana Legends della Gazzetta dello Sport.

La Guerra dei Cloni Epic cover

Volume 1 La Repubblica Va alla Guerra

  • Titolo originale: Star Wars Omnibus: Clone Wars Volume 1  – The Republic Goes to War
  • Data di uscita: 5 Maggio 2022
  • Autori: John Ostrander, W. Haden Blackman, Scott Allie, Randy Stradley, Jan Duursema, Stephen Thompson, Tomás Giorello, Brian Ching, Doug Wheatley
  • Edito da: Panini Comics Italia
  • Edizione: Copertina rigida, 416 pagine, 17 cm x 26 cm, colori
  • Contenuto: Star Wars: Republic (1998) #49/54, #61, #63, #67; Star Wars: Jedi – Mace Windu (2003) #1; Star Wars: Jedi – Shaak Ti (2003) #1, Star Wars: Jedi – Aayla Secura (2003) #1, Star Wars: Jedi – Count Dooku (2003) #1 (ristampa integrale dell’omonimo Omnibus del 2014 e dei volumi 100% intitolati Le Guerre dei Cloni )
  • Prezzo: 35,15 € (Copertina rigida – ACQUISTA QUI) / 21,99 € (Kindle – ACQUISTA QUI)

“Posso sentire le tue emozioni che ribollono dentro di te. Sento tutti i dubbi, le tue domande, il tuo odio latente! Cammini già nel Lato Oscuro, Jedi… devi solo ammetterlo!”
– Darth Tyranus, a Quinlan Vos

Sinossi dell’editore

Fra la Battaglia di Geonosis, con cui conclude L’Attacco dei Cloni, e La Vendetta dei Sith, che segnerà la fine della Repubblica, si combattono Le Guerre dei Cloni.
Un cruento scontro in cui gli Jedi guidano l’esercito dei cloni della Repubblica contro le armate dei droidi dei Separatisti del Conte Dooku. Su tutto, si staglia l’ombra oscura di Darth Sidious.
Gli Jedi più amati della saga – Obi-Wan Kenobi, Mace Windu, Yoda, Anakin Skywalker – saranno coinvolti in uno dei conflitti più cataclismatici della saga di Star Wars.

Republic Le Guerre dei Cloni Shaak Ti

La Repubblica va alla guerra: la Maestra Jedi Shaak Ti guida le truppe di soldati clone sulla superficie di Brentaal IV. Tavola proveniente dalla storia one-shot Inganni.

Cosa mi è piaciuto?

Il ponte perfetto 

Nato come progetto di collegamento tra Episodio II ed Episodio III, Le Guerre dei Cloni rappresenta uno dei progetti editoriali a marchio Star Wars più ambiziosi dei primi Duemila assieme al The New Jedi Order.
Avviata nel 1998 con la semplice dicitura Star Wars, dopo l’uscita de L’Attacco dei Cloni è stata rinominata per concentrarsi appunto sul conflitto che condurrà all’instaurazione del regime imperiale governato da Darth Sidious.
Nell’intento di predisporre il terreno per quello che sarebbe successo ne La Vendetta dei Sith, la Dark Horse Comics ha creato un progetto in grado di collegare tra loro non solamente le due pellicole della Trilogia Prequel, ma anche diverse serie a fumetti interne. Non solo il tutto avrà notevoli implicazioni sul futuro remoto della saga (si pensi a Eredità), ma anche nell’immediato con la successiva Tempi Oscuri.
Le Guerre dei Cloni risulta dunque un ottimo modo per vivere su carta il periodo storico del conflitto su scala galattica e, assieme ai romanzi come la Tetralogia Republic Commando, Labyrinth of Evil e La Trappola dei Sith, avere una visione a tutto tondo che unisca a livello di timeline Legends gli ultimi due film Star Wars diretti da George Lucas.

Risulta importante sottolineare come le tre raccolte Epic siano quasi completamente scollegate da The Clone Wars, rendendo pertanto non necessaria la visione della serie animata per godere comunque appieno delle storie presentate nella collana.
Alcuni elementi potrebbero risultare stridenti col progetto animato – si veda il finale della miniserie Ossessione in relazione al destino di Ventress – nulla che comunque intacchi l’esperienza della lettura che, anzi, risulta praticamente un fiume in piena di azione e colpi di scena, inducendo il lettore a voler scoprire cosa accade nelle pagine seguenti.
Permane comunque il consiglio di accompagnare la lettura di questi volumi con la serie animata bidimensionale Clone Wars di Genndy Tartakovskij, considerati i numerosi punti di connessione tra le due opere. Le stagioni sono disponibili sul servizio streaming Disney+.

Su Ohma-D’un, Kenobi e alleati cadono in un’imboscata tesa da Ventress e dal Cacciatore di taglie Durge. Tavola proveniente da Le Guerre dei Cloni numero 51.

I mille volti della guerra

Il vero punto di forza del progetto è però dato da quella che è la sua capacità di presentare le innumerevoli sfaccettature del conflitto: Jedi, soldati, politici e feccia criminale sono tutti coinvolti in egual misura.
Gli archi narrativi sono di pochi numeri (generalmente da due a quattro) e pertanto permettono un elevatissimo alternarsi di situazioni e personaggi, garantendo praticamente una varietà che poche serie regolari possono dire di aver vantato.
Battaglie, tradimenti, discese nei bassifondi e resistenze disperate sono le fondamenta sulle quali il fumetto poggia, dando a tutti gli attori il proprio spazio, mettendo a nudo tutte le contraddizioni e le zone grigie dovute al conflitto.
Merito di quanto sopra detto anche del fatto che i tre volumi de Le Guerre dei Cloni non contengono solamente l’omonimo progetto editoriale, ma anche delle miniserie e one-shot che fungono da corollario alla linea narrativa principale, tutte logicamente ambientate nel medesimo periodo storico.
Ecco dunque delle vere e proprie gemme meno note dell’Universo Espanso: partendo da alcuni speciali autoconclusivi dedicati ai Jedi più famosi della Trilogia Prequel, si passa a delle vicende con al centro il Generale Grievous (troppo poco sfruttato, nonostante esempi di certa rilevanza come Labyrinth of Evil, I Visionari o L’Età della – Repubblica Nemici), per giungere infine alla scoppiettate, adrenalinica cavalcata che risponde al nome di Ossessione.

Darth Tyranus dà sfoggio a tutto il suo potere dinanzi agli occhi di Quinlan Vos. Tavola proveniente dalla storia one-shot Il Conte Dooku.

Qualità artistica di rilievo

Nonostante veda impiegati più team artistici rispetto a Eredità, Le Guerre dei Cloni si distinguono anche per un notevole comparto visivo, capitanato anche in questo caso dal talento di Jan Duursema, rivista recentemente all’opera anche nelle ristampe dell’epopea di Cade Skywalker.
Il livello delle illustrazioni è pertanto medio-elevato nel corso di tutti e tre i volumi, con solo qualche sporadica eccezione. Nota di merito anche per il fatto che i momenti maggiormente dinamici e concitati, che in questo progetto fumettistico abbondano forse come non mai, risultano praticamente sempre chiari e mai confusionari, cogliendo in pieno l’epicità di alcuni momenti.
In generale, inoltre, si ravvisa una netta predominanza dei colori freddi (almeno nella prima parte della raccolta), indice di una galassia che sta scivolando lentamente e inesorabilmente nel conflitto che avrà l’epilogo ben noto.

Riveduto e corretto

Menzione particolare anche per le modifiche adottate sin dal primo volume della raccolta, che correggono larga parte delle imprecisioni terminologiche in-universe presenti nelle precedenti edizioni succedutesi nel corso degli anni.
Come sempre, un glossario coeso e uniforme è un elemento aggiuntivo di primaria importanza, che asseconda non poco l’immedesimazione del lettore all’interno della vicenda a fumetti, permettendo di creare collegamenti palesi o sottili che siano – con altre opere cartacee e audiovisive.
Viene in questo caso ribadito anche quanto già detto per le precedenti riedizioni della collana Epic: il formato copertina rigida senza sovraccoperta è praticamente perfetto, elegante e dall’ottimo bilanciamento tra peso e dimensioni.

Generale Grievous Le Guerre dei Cloni

Nella miniserie Generale Grievous, il cyborg Kaleesh si metterà personalmente sulle tracce di alcuni Padawan.

Cosa non mi è piaciuto?

La vicenda di Quinlan Vos

Nel primo volume, La Repubblica Va alla Guerra, diversi numeri sono dedicati al Jedi Kiffar, coinvolto in una delicatissima missione d’infiltrazione tra le fila dei Separatisti, con lo scopo ultimo di affiancare e assassinare il Conte Dooku.
Nonostante le ottime premesse (in particolare la dubbia morale del fatto che i Jedi ordiscano un assassinio per porre rapidamente fine al conflitto), la storia di Quinlan Vos oscilla un numero eccessivo di volte tra il doppio e il triplo gioco, generando anche un lieve grado di confusione nel lettore a causa del fatto che i colpi di scena si susseguano senza soluzione di continuità.
Il focus limitato sul Maestro Jedi allontana non poco il lettore da quello che è l’ampio respiro degli altri numeri della serie, concentrandosi forse eccessivamente sul continuo possibile cambio di orientamento, allontanandosi spesso troppo dall’ambito della guerra.
A livello canonico la tentazione del Lato Oscuro nei suoi confronti viene narrata nel romanzo L’Apprendista del Lato Oscuro.

“È maleducato per essere un clone.”
“E tu troppo tranquillo per uno che potrebbe perdere la battaglia. Non ho mai lavorato con dei Jedi prima, ma ero convinto di dovermi aspettare… di più.”
– Anakin Skywalker e il clone ARC Alfa, primo incontro

Kamino sotto assedio! Anakin e il clone da ricognizione avanzata Alfa si oppongono strenuamente all’attacco separatista nella copertina del cinquantesimo numero della serie. Matite di Patrick Blaine.

 

Commento finale

Un progetto tanto ambizioso quanto riuscito, Le Guerre dei Cloni rappresenta una delle vette del fumetto Star Wars post Duemila.
Tassello fondamentale per esplorare il periodo tra Epsiodio II ed Episodio III a livello Legends, la serie si collega non solamente alle due pellicole, ma anche a diversi fumetti e romanzi del periodo, creando un insieme di storie tanto variegato quanto affascinante.
Ed è proprio la varietà il punto di forza del trittico di volumi Epic, in quanto tutti – eroi e malvagi – vengono trascinati in misura differente nel conflitto, dando vita a vicende tra loro complementari. Jedi, politici, separatisti e semplici soldati dipingono dunque un affresco del periodo storico in-universe estremamente coeso, imprescindibile per gli appassionati nonostante l’appartenenza alla timeline dell’Universo Espanso.
Il successo del progetto nel corso degli anni è stato decretato anche dal comparto visivo: disegni e colori risultano sempre ispirati, mostrando il fianco solamente poche volte nel corso della lettura.
La ristampa del 2022 è stata presentata dall’editore nell’ormai consolidato cartonato della collana denominata Epic, che combina in maniera ottima prezzo, dimensionamento e formato.
Da leggere almeno una volta, a tutti i costi.

Che cosa ne pensate di questa nuova edizione della colossale serie Le Guerre dei Cloni? La acquisterete? Fatecelo sapere nei commenti! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale https://t.me/swlibricomics e la chat https://t.me/SWLibriComicsChat
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Opere correlate:
I Racconti;
I Visionari;
L’Apprendista del Lato Oscuro;
La Trappola dei Sith;
La Vendetta dei Sith;
Labyrinth of Evil;
The Clone Wars Stories of Light and Dark.

Nato a Udine nel 1993, sono laureato in Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli Anni 80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

Dicci la tua!

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4 Comments

  1. che differenze ci sono tra il fumetto e la serie tv? sono le stesse storie riproposte in fumetto?

    Reply
    • Ciao Giuseppe no, ci sono tantissime differenze. Innanzitutto questi fumetti non sono canonici ma Legends, ci sono personaggi che nella serie animata non compaiono e viceversa. Alcuni elementi sono stati ripresi dai fumetti alla serie TV ma al momento la versione canonica delle Guerre dei Cloni è la serie in CGI The Clone Wars!

      Reply
  2. Come mai non sono canonici questi fumetti? Vanno in contrasto in qualche modo con quanto fatto in The Clone Wars?

    Reply
    • Esatto, sono stato realizzati prima di TCW e quindi vengono in parte riscritti. Dal momento che TCW è stata realizzata sotto diretta supervisione di Lucas, quella è la versione canonica delle guerre dei cloni.

      Reply

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