[Recensione] L’Alba degli Jedi

Summary
Di particolare importanza e capace di stuzzicare l’interesse dei lettori, sebbene tutt’altro che fondamentale data la sua collocazione temporale, la serie a fumetti L'Alba degli Jedi rappresenta un interessante scorcio su quello che può essere definito l’antefatto dell'intera Saga e dell'Universo Espanso stesso.  I Jed'daii e la loro visione della Forza permettono una commistione equilibrata di elementi inediti e riconoscibili, presentando diversi collegamenti con la Vecchia Repubblica e anche dei richiami alle pellicole dell'Esalogia. A rafforzare il tutto anche il notevole comparto visivo che, seppur sotto tono rispetto ai precedenti dell'illustratrice americana, risulta un solido valore aggiunto in grado di elevare l'opera. L'edizione cartonata Epic, congiuntamente alle revisioni apportate rispetto alle versioni pubblicate in precedenza, risulta pertanto essere il modo migliore per vivere la serie a fumetti tutta d'un fiato. La problematica principale riguarda il finale: decisamente troppo affrettato, lascia la sgradevole sensazione di un'occasione non sfruttata sino in fondo che impedisce alla storia di esprimere il suo intero potenziale, fortunatamente senza intaccare quanto di buono costruito nel corso dei quindici numeri.  Da leggere almeno una volta.
Good
  • Inizio della timeline dell'Universo Espanso
  • Il fascino di un'epoca completamente inedita
  • Comparto visivo rilevante
  • I tre protagonisti Je'daii
Bad
  • Vicenda in calando, con finale affrettato
  • Assenza del numero 0
8
Buono
Storia - 7
Disegni - 8
Edizione - 9
Sensazioni - 8

Nuova raccolta Epic in formato cartonato rigido, il volume L’Alba degli Jedi racchiude la ristampa dell’intera serie a fumetti Legends ambientata venticinquemila anni prima della Guerra Civile Galattica, quando ancora non esisteva una vera e propria Repubblica con annesso Ordine dei Jedi.
Tra gli esperimenti narrativi più particolari dell’Universo Espanso, la serie venne al tempo affidata all’affiatato duo Ostrander-Duursema, generando una vicenda praticamente svincolata dal canone del tempo – cronologicamente parlando infatti risulta essere il primo avvenimento narrato in maniera diretta – e in grado di sperimentare diversi elementi inediti.
Le recensioni pubblicate a loro tempo dei singoli archi narrativi (presentati nel nostro Paese tra il 2015 e il 2017) sono disponibili a questo indirizzo.

L'Alba degli Jedi Panini Epic Cover

  • Titolo originale: Star Wars Legends Epic Collection: Tales of the Jedi Vol. 1
  • Data di uscita: 30 marzo 2023
  • Autori: John Ostrander, Jan Duursema
  • Edito da: Panini Comics Italia
  • Edizione: Copertina rigida, 376 pagine, 17 cm x 26 cm, colori
  • Contenuto: Star Wars: Dawn of the Jedi – Force Storm (2012) #1/5, Star Wars: Dawn of the Jedi – Prisoner of Bogan (2012) #1/5, Star Wars: Dawn of the Jedi – Force War (2013) #1/5 (ristampe integrali dei volumi 100% Panini Comics intitolati Tempesta della Forza, Prigioniero di Bogan e Guerra della Forza).
  • Prezzo: 35,15 € (Copertina rigida – ACQUISTA QUI) / 21,99 € (Kindle – ACQUISTA QUI)

Non c’è ignoranza, c’è conoscenza.
Non c’è paura, c’è potere.
Sono il cuore della Forza.
Sono il fuoco rivelatore della Luce.
Sono il mistero dell’Oscurità, in equilibrio con il Caos e l’Armonia, immortale nella Forza.
– Credo dei Je’daii

Sinossi dell’editore

25000 anni prima della Trilogia Originale di Star Wars, quando non esistono ancora né Sith né Jedi, sul pianeta Tython scienziati, filosofi e guerrieri lottano per mantenere l’equilibrio di quel misterioso potere conosciuto come la Forza. Ma uno straniero legato alla Forza sta per arrivare su Tython, e metterà in discussione tutto il sistema.
Una nuova era, mirabilmente raccontata dagli autori del best seller Eredità, in un unico volume che ne ripropone tutta la saga.

L'Alba degli Jedi Tempesta della Forza 1

Shae, Sek’nos e Tasha affrontano per la prima volta il segugio della Forza Xesh. Tavola proveniente da Tempesta della Forza #3.

Cosa mi è piaciuto

Alle origini del Mito

Ambientata assai prima della Battaglia di Yavin, il progetto della serie a fumetti L’Alba degli Jedi, assieme al racconto breve Eruption e al romanzo Into the Void, si caratterizza in prima istanza per essere la prima storia a livello di timeline dell’Universo Espanso, anticipando di diversi millenni anche gli eventi della Vecchia Repubblica. 
Al fascino di un contesto storico inedito si aggiunge – soprattutto nel primo arco narrativo, Tempesta della Forza – anche la componente lore, che spiega in maniera chiara e affascinante le origini di quello che un giorno diverrà l’ordine dei guardiani di pace e giustizia della galassia.
Indagando le sfaccettature della Forza, nonché i suoi lati, l’Ordine dei Je’daii vive in una sorta di semi-utopia, il cui equilibrio viene turbato da agenti esterni, costringendo gli utilizzatori del campo di energia mistica a far fronte a situazioni che potrebbero portare caos e disordine nel sistema.

L’assenza di vincoli dettata dal fatto che la vicenda si svolga prima di tutte le altre ha garantito all’autore un notevole grado di libertà, nella quale confluiscono sì elementi inediti, ma anche altri noti e addirittura intuibili nei loro sviluppi maggiormente moderni (curiosamente le future spade laser non funzionano a celle energetiche come ne Le Cronache degli Jedi).
Tale commistione di elementi permette a L’Alba degli Jedi di presentare un tono tutto suo, dando all’intero progetto un livello di carattere non indifferente, essendo al contempo simile a contesti già noti ma, al contempo, puntando saggiamente anche sugli elementi di novità.

Interessanti anche i collegamenti alle altre opere. Viene convolto direttamente non solo il videogioco originale Knights of the Old Republic (a cui risale la prima comparsa dei Rakata), ma anche ai Cancelli dell’Infinito costruiti dalla specie dei Kwa, apparsi anche nella serie Star Wars del 1998 (prima di trasformarsi ne Le Guerre dei Cloni) ristampata anch’essa nel corso del 2023 all’interno del volume Epic dedicato alla figura di Quinlan Vos. 
Giungendo a tempi più recenti, sicuramente non sarà sfuggito che il pianeta Tython sul quale si dipanano larga parte degli eventi è lo stesso visto in live action nel Capitolo 14 della serie televisiva The Mandalorian, quando Din Djarin conduce il piccolo Grogu sulla Pietra della Meditazione.

Squadra che vince…

Per la quarta occasione, dopo I Racconti, Le Guerre dei Cloni ed Eredità, al timone de L’Alba degli Jedi ritroviamo il duo ormai rodato composto da John Ostrander alla penna e Jan Duursema alle matite. 
Considerati i precedenti, la coppia si conferma saldamente consolidata all’interno del panorama dell’Universo Espanso, al punto che anche il presente progetto rappresenta un altro lavoro che riesce a centrare il bersaglio. 
Splendidi come sempre i personaggi nati dalla matita dell’illustratrice statunitense, anche se – per questa specifica occasione – generalmente si ha dal lato visivo un risultato complessivo leggermente meno ispirato rispetto alle serie precedenti sulle quali aveva lavorato. 

L'Alba degli Jedi 0 Cover

I Je’daii scoprono l’immenso potere della Forza nella cover realizzata per il numero 0 de L’Alba degli Jedi.

Trio di protagonisti

Interessati a indagare i mutevoli aspetti della Forza (così come tutti i Je’daii) i protagonisti Shae Koda, Tasha Ryo e Sek’nos Rath rappresentano ottimamente il sunto dell’intera società su Tython.
Ognuno con i propri punti di forza e debolezza, essi vengono introdotti in maniera rapida ma estremamente efficace, creando un trio intrigante e dotato di un suo equilibrio interno.
Con l’arrivo del Segugio della Forza Xesh, però, purtroppo tale situazione viene meno e – anche per necessità legate alla trama – Shae diviene la protagonista indiscussa e Tasha viene accantonata troppo rapidamente, salvo riapparire nei numeri conclusivi.

Riveduto e corretto

Tra gli elementi positivi della ristampa di questa serie a fumetti Legends risulta necessario sottolineare come siano state apportate correzioni alla maggior parte degli errori e imprecisioni della prima edizione.
Tale nota felice, congiuntamente al fatto che l’intera storia sia stata racchiusa finalmente in un unico volume cartonato, rende l’edizione Epic sicuramente la versione definitiva presente sul mercato della penisola.

L'Alba degli Jedi Guerra della Forza 1

Il conflitto giunge su Tython, portando i Je’daii ad affrontare le mostruosità Rakata. Tavola proveniente dal quarto numero dell’arco narrativo Guerra della Forza.

Cosa non mi è piaciuto

La decrescita (in)felice 

L’Alba degli Jedi possiede una particolare criticità: la vicenda progredendo perde progressivamente sempre più mordente. 
Sebbene sostenuta da un notevole comparto grafico e dalle premesse interessanti menzionate in precedenza, man mano che avanza la storia non solo si rivela sempre meno interessante, ma anche sommariamente affrettata. La colpa di ciò va riscontrata nel passaggio dei dirtti da Dark Horse a Marvel annunciato nel 2014 e concretizzatosi l’anno successivo; sorte analoga è avvenuta anche per le serie Eredità Vol. II e Tempi Oscuri

Tale problematica viene ravvisata soprattutto nel conclusivo arco narrativo intitolato Guerra della Forza, nel quale eventi e situazioni si concatenano a un ritmo decisamente troppo serrato, impedendo al lettore di immedesimarsi in quanto narrato. 
Una simile impostazione generale ha logicamente un effetto a cascata anche sui singoli personaggi, che smettono di risultare interessanti, divenendo letteralmente degli automi necessari solamente all’avanzamento della trama, pienamente in balia degli eventi che debbono realizzarsi al fine di giungere all’ultima pagina.  
L’insieme di tutti questi elementi comporta anche un finale decisamente sbrigativo e insoddisfacente, nel quale alleanze mutano improvvisamente e colpi di scena si susseguono, senza però conferire al tutto la necessaria gravitas per rendere contemporaneamente epica e organica la conclusione della vicenda. 

Una piccola assenza

Va segnalato che – rispetto all’edizione in lingua originale intitolata Epic Collection: Tales of the Jedi Vol. 1 – la nuova raccolta italiana manca del cosiddetto numero zero della serie.
Sebbene non rappresenti un contenuto fumettistico in sè, bensì una guida a personaggi e ambientazione, risulta importante ricordare come nel primo Epic dedicato alla serie Eredità il corrispettivo speciale introduttivo fosse effettivamente incluso.

Incontrato il sinistro Daegen Lok dopo essere stato condannato all’esilio, Xesh scopre il modo di affinare i suoi poteri. Illustrazione di David Michael Beck per il quinto numero dell’arco Prigioniero di Bogan.

Commento finale

Di particolare importanza e capace di stuzzicare l’interesse dei lettori, sebbene tutt’altro che fondamentale data la sua collocazione temporale, la serie a fumetti L’Alba degli Jedi rappresenta un interessante scorcio su quello che può essere definito l’antefatto dell’intera Saga e dell’Universo Espanso stesso. 
I Jed’daii e la loro visione della Forza permettono una commistione equilibrata di elementi inediti e riconoscibili, presentando diversi collegamenti con la Vecchia Repubblica e anche dei richiami alle pellicole dell’Esalogia. A rafforzare il tutto anche il notevole comparto visivo che, seppur sotto tono rispetto ai precedenti dell’illustratrice americana, risulta un solido valore aggiunto in grado di elevare l’opera.
L’edizione cartonata Epic, congiuntamente alle revisioni apportate rispetto alle versioni pubblicate in precedenza, risulta pertanto essere il modo migliore per vivere la serie a fumetti tutta d’un fiato.
La problematica principale riguarda il finale: decisamente troppo affrettato, lascia la sgradevole sensazione di un’occasione non sfruttata sino in fondo che impedisce alla storia di esprimere il suo intero potenziale, fortunatamente senza intaccare quanto di buono costruito nel corso dei quindici numeri. 
Da leggere almeno una volta.

Opere correlate:
L’Alba degli Jedi Tempesta della Forza;
L’Alba degli Jedi Prigioniero di Bogan;
L’Alba degli Jedi Guerra della Forza;
Quinlan Vos.

Nato a Udine nel 1993, sono laureato in Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli Anni 80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

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