[Recensione] Kenobi

Summary
Il volume Kenobi risulta un'opera pienamente convincente, in grado di gettare luce su un periodo scarsamente approfondito a livello di timeline Legends, con un focus incentrato su uno dei personaggi più amati dai fan, ritornato all'attenzione del grande pubblico grazie alla serie televisiva disponibile su Disney+. Non solo del protagonista vive il romanzo però: molteplici sono i punti di vista che si avvicendano nel corso della narrazione, descrivendo una realtà di frontiera difficile nella quale vivere, dove equilibri di potere e violenza metteranno alla prova la tempra di quello che fu un grande Maestro Jedi. Sebbene la vicenda manchi di una certa dose di epicità e dell'ampio respiro di storie ambientate in lungo e in largo nella galassia lontana lontana, lo stile di scrittura è altamente scorrevole e mai pesante, fattore che rende Kenobi la lettura ideale nei momenti di relax, non essendo particolarmente impegnativa. Non imprescindibile, ma comunque un importante tassello per l'Universo Espanso e il personaggio stesso.
Good
  • Storia di frontiera
  • La figura di A'Yark e il suo punto di vista
  • Forti collegamenti con altre opere
  • Da abbinare alla visione della serie televisva
Bad
  • Alcuni personaggi principali risultano statici
  • Vicenda complessivamente non indimenticabile
7.6
Discreto
Storia - 7
Scrittura - 7.5
Edizione - 8
Sensazioni - 8

Sull’onda dell’arrivo della serie televisiva su Disney+, Panini Comics Italia presenta il romanzo Legends Kenobi, il quale si propone di raccontare il primo periodo di vita di Obi-Wan su Tatooine dopo essersi assunto il compito di vegliare sul giovane Luke Skywalker a seguito degli eventi di Episodio III.
Il romanzo scritto dallo statunitense John Jackson Miller (già autore di Una Nuova Alba, Cavaliere Errante e Cavalieri della Vecchia Repubblica) si inserisce all’interno della collana I Grandi Romanzi Legends, dedicata a proporre – in forma inedita e non – le principali storie dell’Universo Espanso con una nuova veste grafica.
Kenobi era già stato presentato da Multiplayer Edizioni nel Giugno 2017 in formato copertina rigida con sovraccoperta, pertanto il volume risulta essere una ristampa. La traduzione è la medesima, presentando comunque una nuova supervisione che apporta delle modifiche mirate all’edizione precedente.

Kenobi Panini Cover

  • Titolo: Star Wars: Kenobi
  • Data di uscita: 19 Maggio 2022
  • Autore: John Jackson Miller
  • Edito da: Panini Comics Italia
  • Edizione: Copertina flessibile, 408 pagine
  • Prezzo: € 22,80 (Copertina flessibile – ACQUISTA QUI) / € 13,99 (Kindle – ACQUISTA QUI)

“Finché i tempi non saranno maturi, scomparire dobbiamo.”
– Yoda [La Vendetta dei Sith]

Sinossi

Nel periodo immediatamente successivo alla caduta della Repubblica, Obi-Wan ha ormai iniziato la sua vita in solitaria sul mondo desertico e, segretamente, sorveglia il giovane Luke a debita distanza mentre cresce sotto la tutela degli zii.
La vicenda ha inizio presentando Orrin Gault che, assieme ai suoi figli, gestisce la cosiddetta “Chiamata”, una associazione di coloni unita nel cooperare contro la minaccia delle incursioni Tusken nelle diverse fattorie. I Gault abitano in un piccolo insediamento – teatro principale della vicenda – caratterizzato dall’emporio Dannar’s Claim gestito da Annileen Calwell, vedova di quello che fu il migliore amico di Orrin.

Il misterioso Ben entra in contatto con questo minuscolo centro in seguito al salvataggio della figlia di Annileen, scoprendo che l’emporio potrebbe avere diverse cose utili per la sua nuova sistemazione. Nel frattempo la faida tra i coloni e i Tusken, guidati dal capo guerriero A’Yark (conosciuto anche come l’Orbo a causa del vistoso monocolo della maschera rimpiazzato da un cristallo in seguito alla perdita dell’occhio), continua e costringe Ben a intervenire per salvare il Claim da un tentato attacco.
Riuscendo a mantenere celata la sua arma e i propri poteri, da questo momento Kenobi entra sempre più nelle grazie della proprietaria dell’Emporio, giungendo a scoprire una scomoda verità grazie al suo intuito e perspicacia.

Spoiler sul finale della vicenda

Purtroppo l’ex-Jedi scopre come Orrin abbia utilizzato i fondi della Chiamata e la buona fede della moglie del suo migliore amico per allestire un giro criminale di protezione e raggiri; spesso infatti lui e figli si sono travestiti da Tusken al fine di convincere degli estrattori di umidità a entrare nel fondo comune.
Per di più l’uomo risulta essersi indebitato enormemente con Jabba the Hutt, avendo richiesto di ottenere fondi per la propria attività di estrazione dell’acqua.
Consapevole di essere ormai stato scoperto da Annileen e Kenobi, Orrin allestisce una caccia alle streghe nei confronti del protagonista, reo a detta sua di essersi alleato e aver agito in combutta con i Sabbipodi.
In prossimità dell’accampamento dei guerrieri nomadi, Kenobi chiede ancora una volta al proprietario terriero di desistere e di confessare le proprie colpe, mentre il dubbio inizia a serpeggiare tra coloro che lo hanno seguito. L’arrivo degli scagnozzi di Jabba – incaricati di recuperare la somma imprestata – fa però precipitare la situazione e i coloni si ritrovano in uno scontro a fuoco contro i malavitosi.

Ormai smascherato, Orrin decide di avventurarsi nelle gole del deserto per farla finita con l’ex-Jedi. Tuttavia, gli echi dello scontro risvegliano un drago Krayt, terrore ancestrale dei Tusken.
In seguito a un epico scontro con la bestia, Kenobi assiste alla follia che si è ormai impossessata dell’antagonista: accecato dalla rabbia cerca di abbattere A’Yark, col solo risultato di farsi catturare dalla tribù di nativi. Egli difatti non viene ucciso, ma condannato a vivere come prigioniero al fine di mantenere in funzione l’estrattore di umidità che garantisce il sostentamento del gruppo di predoni.
Consapevole di come per lei non ci sià più nulla su Tatooine, Kenobi procura ad Annileen ed eredi un’astronave per Alderaan, ove la donna potrà coronare il sogno di studiare all’università. Col cuore infranto per il dover partire senza l’uomo che l’ha aiutata, Annileen e figli saltano nell’iperspazio verso la loro nuova casa.

[riduci]
Kenobi alternate cover

Cover alternativa per l’edizione brasiliana, realizzata da Chris McGrath.

Cosa mi è piaciuto?

Una storia dal sapore western

L’intero romanzo, a partire ovviamente dall’ambientazione desertica, possiede sin dall’inizio un tono da “vicenda di frontiera”. Si ha difatti come palcoscenico della narrazione un piccolo centro abitato isolato, circondato solamente da fattorie e desolazione: in questo spazio si muovono i nativi (i Sabbipodi) e i colonizzatori (fattori ed estrattori di umidità), con un contorno di figure criminali provenienti dai centri abitati più grandi, tra cui gli sgherri di Jabba the Hutt.
Da notare anche che, contrariamente alla maggior parte delle pubblicazioni a marchio Star Wars, non sono presenti mondi completamente diversi tra loro e miriadi di specie aliene che provengono da ogni angolo della galassia. Tutta la vicenda si sviluppa su Tatooine e, salvo rade eccezioni col solo ruolo di brevi comparse, l’azione risulta interamente nelle mani umani e Tusken.
Solo in casi eccezionali, come ad esempio Contagio Mortale e Phasma, si riscontra la peculiarità dell’ambientazione praticamente monotematica che, va però sottolineato, non è necessariamente una nota negativa.
Menzione particolare anche per lo stile di scrittura di John Jackson Miller: dinanzi a una vicenda non particolarmente impegnativa, riesce a mantenere un ritmo comunque fluido che sembra mostrare la corda solo in tanto rari quanto brevi frangenti.

Il compagno perfetto per la serie televisiva

Considerato che la pubblicazione e la serie live action disponibile su Disney+ presentino pressappoco lo stesso concetto di base, risulta ideale affiancare la lettura del romanzo alla visione del ritorno di Ewan McGregor nei panni dell’iconico personaggio.
Nonostante le due vicende divergano tutto sommato abbastanza rapidamente (senza dimenticare che la storia Legends è ambientata un decennio prima di quella canonica), è innegabile il fascino del “confronto” tra i due momenti dell’esilio di Ben Kenobi.
In aggiunta, inoltre, i lettori più attenti troveranno un collegamento non da poco con Aftermath – La Fine dell’Impero e la seconda stagione di The Mandalorian.

Kenobi Copertina Multiplayer

Illustrazione di copertina di Chris McGrath del romanzo, utilizzata anche da Multiplayer per l’edizione italiana del 2017.

Molteplici punti di vista

La storia viene osservata da tre differenti angolature che permettono al lettore di immedesimarsi maggiormente in quanto narrato.
Da parte di Obi-Wan si ha un’ottica ancorata saldamente ai dettami Jedi che hanno segnato la sua intera esistenza; con la consapevolezza di avere la furtività come alleata migliore, vista la missione di cui si è fatto carico, è ben consapevole di come i Jedi superstiti siano in ogni dove ricercati dal nuovo Impero. Le sue sequenza sono di conseguenza tra le più riflessive e ragionate, vedasi soprattutto i tentativi di meditazione.
Dal punto di vista dei coloni le cose cambiano radicalmente, spesso l’azione fa da padrona nelle pagine in cui Gault e gli altri membri rispondono alla Chiamata per opporsi all’incursioni dei predoni nativi di Tatooine. Anche con Annileen e famiglia il tutto ha una sua dinamicità, capita infatti che – grazie alla presenza di Ben – la situazione diventi movimentata; ciò nonostante anche con il personaggio femminile vi sono diversi momenti di ponderazione che permettono alla vicenda di rallentare un minimo e di dare spessore al personaggio.
La più interessante, però, risulta indubbiamente la prospettiva dei guerrieri Tusken, la loro vita (e lotta) quotidiana viene raccontata tramite il capo tribù A’Yark. Per mezzo di questa avvincente figura vengono approfondite non poco le dinamiche tra i membri di questa specie e sarà possibile scoprire anche qualche aneddoto sulla loro mitologia.
Un gradito collegamento con altre opere Legends, inoltre, è rappresentato dal fatto che il Sabbipode abbia combattuto sotto il comando di Sharad Hett (protagonista della miniserie Outlander, inedita in Italia), che altri non è che il padre di quello che un giorno diverrà Darth Krayt, il principale antagonista di Eredità.

Spoiler su una scena del romanzo

Probabilmente la parte migliore del romanzo è il dialogo che coinvolge Obi-Wan ed A’Yark, dopo che essa si è rivelata essere una donna.
Durante il confronto. l’ex-membro del Consiglio viene a conoscenza di quanto accaduto all’ex compagno Jedi, credendo inoltre che il figlio A’Sharad sia morto.
Nel ciclo di Eredità denominato Gli Artigli del Drago, si scoprirà come anni dopo i due si siano incontrati tramite il racconto flashback narrato dallo stesso Darth Krayt a Cade Skywalker.

Obi-Wan Darth Krayt Legacy

Lo scontro tra Obi-Wan e A’Sharad Hett, così come rappresentato nella serie a fumetti Eredità.

[riduci]

Le meditazioni di Obi-Wan

In molteplici punti della narrazione vengono inseriti interessanti interludi dove il Jedi cerca di mettersi in contatto con il suo vecchio maestro Qui-Gon Jinn, facendo riferimento anche a eventi della serie animata The Clone Wars, in particolare all’amata Satine di Mandalore.
Sebbene l’interazione sia ancora di tipo superficiale – dopotutto Yoda parla di un vero e proprio addestramento per poter comunicare apertamente – tali brevi capitoli rappresentano uno stacco dalla narrazione principale ottimamente realizzato.

Outlander cover Sharad Hett

Cover di Ken Kelly per Star Wars (1998) #10, raffigurante Sharad Hett, un tempo leader della tribù di A’Yark e più volte citato. 

Cosa non mi è piaciuto?

Vicenda molto circoscritta

Sebbene tutto sommato molto scorrevole, per forza di cose la storia di Kenobi deve rispettare un percorso su binari molto rigidi.
Nonostante abbia scoperto l’amara verità della sopravvivenza di Anakin nel finale de L’Ascesa di Darth Vader, il protagonista non può abbandonare il pianeta così a ridosso dell’inizio del suo esilio autoimposto.
Per tale motivazione, la vicenda ruota attorno a pochi, delimitati elementi che sì permettono un focus completo su Obi-Wan e il suo periodo più buio, ma forse manca del più ampio respiro di altri romanzi dell’Universo Espanso.

Staticità dei personaggi

Generalmente si possono individuare quattro personaggi principali nel corso dell’intera vicenda.
Orrin Gault cambia completamente con l’avanzare delle pagine: da imprenditore e amante del proprio lavoro si rivela infine un freddo e calcolatore affarista.
Anche il Sabbipode A’Yark va incontro ad un profondo cambiamento, riconoscendo come i modi e le usanze Tusken debbano evolversi, al fine di adattarsi al nuovo status quo presente nella Desolazione dello Jundland.
Purtroppo il medesimo discorso non può essere fatto per coloro i quali hanno più spazio nell’opera di Miller: Obi-Wan ed Annileen.
Il primo, data la vicinanza temporale ad Episodio III, lo vediamo ancora seguire i dettami Jedi e il volere della Forza, sebbene provi in tutti i modi, seppur senza riuscirci, di lasciarsi alle spalle il vecchio io e la necessità impellente di agire per il bene.
Deludente invece è il personaggio di Annileen Calwell, che non riesce mai a liberarsi dell’etichetta di vedova che ha votato la sua esistenza al proprio negozio, perennemente preoccupata per i figli. Nemmeno l’infatuazione per il Jedi o il modo di agire risoluto riescono a farla brillare di luce propria in qualche frangente del romanzo; fortunatamente per il personaggio vi è comunque un lieto fine che conclude la sua storia.

“Quasi tutti i miei amici sono morti. La maggior parte li hanno uccisi i Sith.
E io non ho mai vissuto senza un Ordine dei Jedi al quale appoggiarmi quando le cose si mettono male. Che cosa significa essere un Jedi tutto solo?”
– Obi-Wan Kenobi, riflessioni

Kenobi cover art

Cover art alternativa non utilizzata, a opera di Chris Scalf.

Commento finale

Il volume Kenobi risulta un’opera pienamente convincente, in grado di gettare luce su un periodo scarsamente approfondito a livello di timeline Legends, con un focus incentrato su uno dei personaggi più amati dai fan, ritornato all’attenzione del grande pubblico grazie alla serie televisiva disponibile su Disney+.
Non solo del protagonista vive il romanzo però: molteplici sono i punti di vista che si avvicendano nel corso della narrazione, descrivendo una realtà di frontiera difficile nella quale vivere, dove equilibri di potere e violenza metteranno alla prova la tempra di quello che fu un grande Maestro Jedi.
Sebbene la vicenda manchi di una certa dose di epicità e dell’ampio respiro di storie ambientate in lungo e in largo nella galassia lontana lontana, lo stile di scrittura è altamente scorrevole e mai pesante, fattore che rende Kenobi la lettura ideale nei momenti di relax, non essendo particolarmente impegnativa.
Non imprescindibile, ma comunque un importante tassello per l’Universo Espanso e il personaggio stesso.
L’edizione in copertina flessibile con alette Panini Comics Italia risulta buona come ormai da tradizione consolidata, leggera e con copertina soft touch.

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Opere correlate:
Da un Certo Punto di Vista – Una Nuova Speranza;
La Vendetta dei Sith;
Signore Oscuro – L’Ascesa di Darth Vader.

Nato a Udine nel 1993, sono laureato in Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli Anni 80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

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