[Recensione] Cavalieri della Vecchia Repubblica

Summary
La serie Legends Cavalieri della Vecchia Repubblica, conosciuta nelle sue precedenti edizioni come Knights of the Old Republic, si riconferma anche a distanza di anni uno dei progetti a fumetti più imponenti e meglio riusciti dell'era Dark Horse. Un vero e proprio viaggio di formazione per i suoi protagonisti, nel corso di oltre cinquanta numeri vengono affrontati molteplici generi narrativi che conferiscono un discreto grado di varietà e difficilmente il lettore troverà modo di annoiarsi. Purtroppo, per quanto concerne gli elementi meno riusciti, è doveroso evidenziare come l'elevata alternanza di disegnatori – in particolare nella prima parte – non riesce a conferire a Cavalieri della Vecchia Repubblica una propria identità visiva, presentando anche alcuni numeri in cui le matite hanno restituito un risultato di gran lunga sotto le aspettative per un'opera ambientata nella galassia lontana lontana. Il vero valore aggiunto è rappresentato dal solido ed elegante formato Epic, una raccolta cartonata di oltre quattrocento pagine che risulta un ottimo compromesso tra collezionismo e praticità per la lettura. Il voto all'edizione viene comunque penalizzato dalle numerose imprecisioni terminologiche adottate e mantenute in quella che è ormai la quarta, e probabilmente ultima, incarnazione del fumetto in Italia. Consigliato senza riserve a tutti i fan, oltre l'imprescindibile per gli amanti della Vecchia Repubblica.
Good
  • Un periodo storico tutto da esplorare
  • Edizione ottima
  • Zayne Carrick, ultimo (dei) Jedi
Bad
  • Qualità altalenante dei disegni
  • Errori di terminologia in-universe
8.3
Buono
Storia - 8.5
Disegni - 7.5
Edizione - 8.5
Sensazioni - 8.5

Dopo la prima pubblicazione Epic dedicata alle miniserie Darth Maul e Darth Maul – Figlio di Dathomir, giunge in Italia in un elegante formato cartonato extralarge la ristampa definitiva in tre volumi del fumetto Legends Knights of the Old Republic, rinominato per l’occasione Cavalieri della Vecchia Repubblica.
Edita originariamente  tra il 2006 e il 2012 dalla Dark Horse, la serie si compone di cinquantacinque numeri, che sono stati portati in Italia da Panini Comics in più formati nel corso degli: spillati, brossurati 100%, collana Legends Gazzetta dello Sport e, infine, il presente.
Da non confondere con l’omonimo terzo volume de Le Cronache degli Jedi, la storia si dipana tra il 3964 e il 3962 BBY (qui trovate la nostra timeline per i media dell’Universo Espanso), qualche anno prima del celebre videogioco con Revan protagonista e dei romanzi tie-in al videogioco MMORPG del 2011.
Ricordiamo inoltre che sul sito sono disponibili anche le recensioni dettagliate dei volumi riferiti alla seconda metà dell’epopea a fumetti, intitolati Riablitazione, Ambizioni Pericolose, Distruttrice, Demone  e Guerra.

Epic KotOR 1 Cavalieri della Vecchia RepubblicaVolume 1 Giorni di Paura

  • Titolo originale: Star Wars Legends: Epic Collection – The Old Republic Vol. 1
  • Data di uscita: 12 Agosto 2021
  • Autori: Dustin Weaver, Travel Foreman, John Jackson Miller, Brian Ching
  • Edito da: Panini Comics Italia
  • Edizione: Copertina rigida, 440 pagine
  • Contenuto: Star Wars: Knights of the Old Republic #0/18 (corrispondenti ai volumi Inizio, Flashpoint e Giorni di Paura, Notti d’Ira)
  • Prezzo: 37,05 € (Copertina rigida – ACQUISTA QUI) / 22,99 € (Kindle – ACQUISTA QUI)

Sinossi

Migliaia di anni prima della nascita di Luke Skywalker, un Padawan viene ingiustamente accusato di aver ucciso i suoi compagni e ora i suoi Maestri Jedi gli danno la caccia!
Dai bassifondi del pianeta-città Taris fino alle lande desolate di una luna, l’ex Padawan Zayne Carrick dovrà attraversare la galassia e cercare inaspettati alleati tentando di discolparsi da un’accusa falsa e infamante, mentre i Mandaloriani si fanno via via più minacciosi al confine con la Repubblica.
Una delle più epiche e amate saghe a fumetti di Star Wars in una nuova ristampa integrale.

Cavalieri della Vecchia Repubblica KotOR Zayne Carrick

A volte arrivare in ritardo può salvarti la vita. Tavola proveniente dal primo numero della serie.

Cosa mi è piaciuto

Una tela bianca

Il pregio principale di Cavalieri della Vecchia Repubblica è quello di essere collocato in un periodo senza particolari vincoli narrativi di sorta, concedendo agli autori un certo grado di libertà creativa.
La decisione di presentare eventi prima dell’attacco alla Repubblica perpetrato da Darth Revan e Darth Malak non deve però trarre in inganno: ci sarà spazio anche per questi due personaggi quando erano ancora al servizio dell’Ordine, prima di essere corrotti dall’Imperatore Sith e anche diversi altri volti noti faranno la loro apparizione.
Ma non solo, incombente sulla galassia c’è l’ormai aperto conflitto dei Jedi contro i Mandaloriani, memori ancora della sconfitta di Exar Kun che avevano deciso di seguire in guerra contro la Repubblica e decisi a onorare in tutto e per tutto la loro storia di grandi guerrieri.
Attorno a questi e altri elementi si svolge la storia dei protagonisti, costretti a “farsi modestamente strada nell’universo” dopo che le vite di tutti loro vengono sconvolte da eventi assolutamente non prevedibili, partendo per un viaggio attraverso la galassia che cambierà ciascuno di essi.
L’introduzione di contesti e protagonisti completamente inediti si traduce pertanto, come sempre, in una gradita ventata di aria fresca all’interno del panorama cartaceo Star Wars (analogamente a quanto avvenuto anche con Eredità o, più recentemente, col progetto de L’Alta Repubblica).

Cavalieri della Vecchia Repubblica KotOR 5 Jedi

La terribile visione del futuro collettiva vissuta dai maestri su Taris: ma sarà davvero Zayne la minaccia per l’Ordine dei Jedi? Tavola proveniente dal quinto numero.

Disgrazia della Forza

Catapultato in una situazione molto più grande di lui per colpa di visione collettiva avuta dai maestri dell’avamposto su Taris (al lettore scoprire qual è la vera identità del soggetto apparso ai Jedi, un collegamento davvero ben riuscito), il lettore viene ben presto introdotto alla figura del protagonista, il Padawan Zayne Carrick.
Il suo  elemento caratterizzante è un legame con la Forza sembra essere a malapena in grado di averne permesso l’accettazione all’interno dell’Ordine, unito a una certa dose di inettitudine e propensione a creare danni collaterali anche nello svolgimento dei compiti apparentemente più semplici.
Proprio questi suoi fattori rappresenteranno non solo la sua salvezza, ma anche l’inizio del suo percorso di maturazione e crescita attraverso un cosiddetto viaggio dell’eroe di campbelliana memoria, il fondamento della struttura narrativa predisposta da Lucas per la Trilogia Originale e altre innumerevoli vicende ambientate nella galassia lontana lontana.
L’apprezzamento però viene esteso anche agli altri comprimari principali, lo snivviano Gryph e l’arkaniana Jarael tra tutti, ognuno dei quali andrà incontro a percorsi di maturazione fortunatamente assai meno scontati di quelli visti in altre opere cartacee, recenti e non.
Non solo le qualità dei singoli, ma anche la chimica d’insieme funziona in maniera convincente: nonostante non sia la prima Armata Brancaleone stellare protagonista di un storia (si ricordino anche solo Rebels, Tempi Oscuri, Alphabet Squadron o la stessa Eredità), l’equipaggio della Ultimo Rifugio è il perfetto esempio di assembramento di protagonisti eterogenei.

Edizione Epic(a)

Un plauso va indubbiamente rivolto nei confronti dell’edizione fisica, appartenente alla nuova collana Epic, che propone delle ristampe degli archi narrativi o miniserie più celebri a marchio Star Wars in un volume unico cartonato.
Sebbene le dimensioni siano leggermente inferiori a quelle dell’Omnibus classico, la mancanza della sovraccoperta (elemento più di intralcio che altro ai giorni d’oggi, con la necessità di rimuoverla a ogni lettura e l’atavico timore del collezionista di rovinarla) e la sensazione di robustezza permettono di elevarlo probabilmente al miglior formato possibile per i fumetti, assieme ovviamente al mai troppo compianto arco narrativo singolo in edizione cartonata.
Il numero extra large delle pagine contenute, ben oltre le quattrocento, saranno in grado di garantire diverse ore di immersione nella galassia lontana lontana.

Cavalieri della Vecchia Repubblica KotOR 7 Jarael Mandaloriani

Jarael scopre come non sia un’idea saggia travestirsi da Jedi in zone sotto attacco mandaloriano. Tavola provenienti da Cavalieri della Vecchia Repubblica #7.

Cosa non mi è piaciuto

Disegni con alti e bassi

La problematica più evidente della lunga epopea a fumetti Dark Horse riguarda i disegni: i molteplici illustratori susseguitisi all’interno delle pagine di Cavalieri della Vecchia Repubblica danno vita a una moderata, ma persistente sensazione di disomogeneità grafica.
Il veder alternarsi con ricambio decisamente elevato diverse matite rende difficile per il lettore farsi un’idea del contesto visivo a cui far riferimento per personaggi e ambientazioni, in maniera diametralmente opposta a quanto avvenuto in Eredità grazie al talento di Jan Duursema.
Senza dare adito a fraintendimenti, il livello è più che buono, tuttavia in alcuni frangenti il livello qualitativo cala drasticamente, stridendo addirittura con i disegni dei numeri precedenti. Le note di demerito vengono attribuite a Brian Ching (Riunione) e Scott Hepburn (Vettore).

Mancato aggiornamento dei testi e della terminologia

Purtroppo risulta necessario evidenziare ancora una volta come la terminologia risulti spesso inadeguata al contesto e alla terminologia comunemente in uso del lessico Star Wars.
Molte scelte a livello di vocaboli risultano imprecise e in discordanza con le traduzioni già precedentemente adottate (“Forza Unificatrice” al posto di “Forza Unificante“, “codino Padawan” invece di “treccia”, la mancanza dell’articolo idoneo per Jedi di sesso femminile, i nomi delle navi tradotti in alcuni casi e in altri no, numerose citazioni mancate alle pellicole e altri elementi analoghi).
Si segnala in particolare – nel quinto numero – la presenza del “raggio trattore”, invece della classica espressione “raggio traente”.
Sebbene alcuni potrebbero ritenerlo un simpatico omaggio all’ormai leggendaria espressione adottata da Mondadori nel 1980 con Han Solo, Guerriero Stellare, lascia perplessi come questa e altre espressioni permangano alla quarta differente proposizione dell’opera a fumetti.
Essendo l’edizione definitiva della serie Cavalieri della Vecchia Repubblica, è un peccato che tali imprecisioni non siano state corrette nel corso degli anni.

Cavalieri della Vecchia Repubblica KotOR 1 Brian Ching

I protagonisti della serie Cavalieri della Vecchia Repubblica nella cover di Brian Ching per il volume Star Wars Legends: Epic Collection – The Old Republic Vol. 1.

Commento finale

La serie Legends Cavalieri della Vecchia Repubblica, conosciuta nelle sue precedenti edizioni come Knights of the Old Republic, si riconferma anche a distanza di anni uno dei progetti a fumetti più imponenti e meglio riusciti dell’era Dark Horse.
Un vero e proprio viaggio di formazione per i suoi protagonisti, nel corso di oltre cinquanta numeri vengono affrontati molteplici generi narrativi che conferiscono un discreto grado di varietà e difficilmente il lettore troverà modo di annoiarsi.
Purtroppo, per quanto concerne gli elementi meno riusciti, è doveroso evidenziare come l’elevata alternanza di disegnatori – in particolare nella prima parte – non riesce a conferire a Cavalieri della Vecchia Repubblica una propria identità visiva, presentando anche alcuni numeri in cui le matite hanno restituito un risultato di gran lunga sotto le aspettative per un’opera ambientata nella galassia lontana lontana.
Il vero valore aggiunto è rappresentato dal solido ed elegante formato Epic, una raccolta cartonata di oltre quattrocento pagine che risulta un ottimo compromesso tra collezionismo e praticità per la lettura. Il voto all’edizione viene comunque penalizzato dalle numerose imprecisioni terminologiche adottate e mantenute in quella che è ormai la quarta, e probabilmente ultima, incarnazione del fumetto in Italia.
Consigliato senza riserve a tutti i fan, oltre l’imprescindibile per gli amanti della Vecchia Repubblica.

Che cosa ne pensate dei volumi Cavalieri della Vecchia Repubblica? Li acquisterete? Fatecelo sapere nei commenti! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale https://t.me/swlibricomics e la chat https://t.me/SWLibriComicsChat
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Altre opere:
Le Cronache degli Jedi;
Revan;
Vettore.

Nato a Udine nel 1993, sono laureato in Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli Anni 80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

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