The Bad Batch – Analisi del trailer

Durante il Disney Investor Day 2020 (QUI il riepilogo degli annunci), Lucasfilm ha finalmente svelato il primo trailer per la prima stagione di The Bad Batch, la nuova serie animata dell’universo di Star Wars che fungerà, al contempo, da sequel e spin-off all’ormai celeberrima The Clone Wars, uscita tra il 2008 e il 2020. Dopo il successo della serie precedente,The Bad Batch sarà pubblicata in esclusiva sulla piattaforma streaming Disney+ nel corso del 2021.

Anche questa volta, noi di Star Wars Libri e Comics abbiamo studiato e analizzato il trailer, che potrete vedere qua sotto in lingua italiana, al fine di presentarvi i principali spunti e riferimenti offerti in vista della prima, attesissima stagione di The Bad Batch.




Il trailer si apre con l’inquadratura dell’inconfondibile marchio Lucasfilm, accompagnato, sin dall’inizio, da una colonna sonora incalzante, volta a contraddistinguere lo spirito della serie. In linea con la precedente The Clone WarsThe Bad Batch promette infatti una narrazione ricca di azione, ambientata nel turbolento periodo di transizione tra Repubblica e Impero. Frattanto, la voce fuori campo del comandante Cody (CC-2224), tratta dal primo episodio della settima stagione di The Clone Wars, identifica i protagonisti della vicenda:

«Si fanno chiamare la Bad Batch.»

Il campo visivo è successivamente occupato dalla Havoc Marauder, la cannoniera personale della Bad Batch. La nave sorvola gli oceani di Kamino, pianeta d’origine dei soldati clone, e si dirige verso Tipoca City, caratteristica capitale del mondo acquatico. Poco più tardi, l’inquadratura riprende i cinque membri della Clone Force 99: il sergente Hunter, il tiratore scelto Crosshair, il cervellone Tech, l’erculeo Wrecker e, ultimo arrivato, il cyborg caporale Echo (CT-1409), recentemente ribattezzato l’Eroe di Anaxes (The Clone Wars S7:E1, The Clone Wars S7:E2, The Clone Wars S7:E3, The Clone Wars S7:E4, Ultimate Star Wars, New Edition).

Tatooine

È nuovamente il turno della Havoc Marauder, che stavolta pare avvicinarsi a un pianeta desertico attorniato da tre corpi celesti più piccoli, probabilmente tre lune. È facile ipotizzare che si tratti di Tatooine, attorniato dai satelliti Chenini, Ghomrassen e Guermessa; con un po’ di fantasia, si potrebbe inoltre pensare che i membri della Bad Batch, ormai congedati, vi siano diretti per trovare fortuna in qualità di cacciatori di taglie, magari alle dipendenze di un grosso gangster come Jabba Desilijic Tiure, meglio noto come Jabba the Hutt.

Lo schermo è ora occupato da un’altro velivolo, nello specifico una nave container di classe quattro; quest’ultima è diretta verso un pianeta che, viste le scene successive, potrebbe essere Zygerria, culla dell’Impero Schiavista Zygerriano, già affrontato e sconfitto da Anakin Skywalker, Obi-Wan Kenobi e Ahsoka Tano nel corso della quarta stagione di The Clone Wars e ora probabilmente retto, in seguito alla morte di Miraj Scintel, dalla stessa regina menzionata all’interno del romanzo Tarkin.

Bad Batch Felucia

Segue dunque un breve fotogramma notturno che mostra i membri della Clone Force 99 farsi strada sulla superficie di un lussureggiante pianeta ricoperto di una rigogliosa megaflora. Benché tali caratteristiche siano proprie anche di Kashyyyk, pianeta natale degli Wookiee sul quale si sarebbe dovuto svolgere un arco narrativo incompiuto di The Clone Wars, la vegetazione ricorda molto da vicino il florido paesaggio di Felucia, sul quale, nell’ambito dell’Ordine 66, perse la vita la Maestra Jedi Aayla Secura.

L’attenzione torna a concentrarsi sui protagonisti della vicenda: la Bad Batch si trova infatti all’interno di una delle strutture di clonazione di Kamino e, in particolare, nel bel mezzo di un percorso di addestramento. Per la precisione, si tratta del medesimo percorso affrontato dalla Squadra Domino, di cui all’epoca faceva parte anche lo stesso Echo, nel corso della prima puntata della terza stagione di The Clone Wars, sotto i vigili occhi della Maestra Jedi Shaak Ti e dei cacciatori di taglie Bric ed El-Les.

Bad Batch Kamino

Segue poi la rapida inquadratura di una grande adunata dei soldati clone appartenenti al Grande Esercito della Repubblica, cui partecipano anche gli inconfondibili membri della Clone Force 99. Visto il grande spazio a disposizione e visti i grattacieli circostanti che svettano nel cielo notturno, risulta alquanto probabile che l’adunata si stia svolgendo su Coruscant, l’ecumenopoli che, nel corso della sua storia, ha svolto il ruolo di capitale della Vecchia Repubblica, della Repubblica Galattica e dell’Impero Galattico.

Lo spettatore assiste dunque ad un breve scontro che vede il sergente Hunter, leader della Bad Batch i cui sensi sono iper-acuiti da una mutazione genetica indotta dai Kaminoani, alle prese con quello che ha tutta l’aria di essere uno schiavista zygerriano armato di elettro-frusta. Oltre a garantire ulteriore fondamento alle teorie di cui sopra, questi fotogrammi paiono richiamare anche la frusta laser, un’arma che, come rivelato di recente, sarà reintrodotta nel canone all’interno del progetto narrativo multimediale The High Republic.

La macchina da presa inquadra ancora una volta la Havoc Marauder, ora intenta a sorvolare una città dai tratti mediorientali, seguita poco dopo da alcune immagini del sergente Hunter alla guida di una speeder-bike. L’ipotesi più probabile, alla luce della totalità del trailer, è che si tratti di un insediamento zygerriano; se ciò fosse confermato, sarebbe più che lecito attendersi un arco narrativo ambientato interamente su Zygerria. Ma quali motivazioni possono aver spinto la Bad Batch a dirigersi in un postaccio come Zygerria?

Il trailer propone nuovamente l’adunata dei soldati clone, fornendole ulteriore contesto: le truppe dell’ormai ex-Repubblica Galattica stanno infatti assistendo al celebre discorso pronunciato da Sheev Palpatine, dietro la cui identità si cela il Signore dei Sith Darth Sidious, in Episodio III – La Vendetta dei Sith. È il momento conclusivo delle Guerre dei Cloni, in cui la libertà dei popoli di tutta la galassia muore sotto gli scroscianti applausi dei loro inetti rappresentanti presso il Senato Galattico.

«La Repubblica verrà riorganizzata, trasformandosi nel Primo Impero Galattico!»

Nu Shuttle

La successiva metà del trailer contiene un gran numero di fotogrammi che dimostrano la presenza, all’interno della serie, di un immenso cimitero di astronavi, in questo caso sorvolato da trasporti di classe Nu, tra cui spiccano i relitti di quelli che paiono essere Star Destroyer di classe Venator. È possibile che si tratti di Bracca, pianeta dall’aspetto molto simile già visto in Jedi – Fallen Order Resistance Reborn. E se la Bad Batch incontrasse, durante la sua permanenza, un giovanissimo Cal Kestis?

La brevissima sequenza successiva mostra una squadra di minacciosi soldati clone in armatura nera, probabilmente una prima, sinistra versione di quelli che diverranno tristemente noti come soldati della morte (Rogue One – A Star Wars Story). Secondo varie indiscrezioni, teorie e voci di corridoio, il leader di questa tetra squadra di militi oscuri potrebbe essere nientemeno che il succitato comandante Cody, ex-secondo in comando di Obi-Wan Kenobi la cui sorte è tuttora ignota.

Fa poi la sua comparsa, del tutto a sorpresa, l’assassina Fennec Shand, già vista nei Capitoli 5, 14 e 15 di The Mandalorian; tale apparizione rivela dunque che la mercenaria ha alle spalle una carriera perlomeno trentennale nel sottomondo criminale della galassia. Resta da capire in che modo interagirà con la Clone Force 99: sarà loro alleata come cacciatrice di taglie o nella lotta contro l’Impero? O, al contrario, sarà una temibile nemica incaricata di ucciderli?

È tempo di tornare su Kamino, dove la Bad Batch sembra intenta in un addestramento fin troppo intenso: naturalmente è molto probabile che si tratti di un combattimento in piena regola. Si noti come, in questo frangente, gli avversari della Clone Force 99 non siano i classici droidi d’addestramentodroidi da battaglia della Confederazione dei Sistemi Indipendenti, bensì assomiglino ai droidi sentinella di serie DT comparsi in Star Wars Rebels o ai soldati oscuri visti nei Capitoli 12 e 14 di The Mandalorian.

Tra le tantissime, fugaci scene d’azione del trailer, una certa attenzione merita questa inquadratura di Hunter e Wrecker inseguiti da una mostruosa creatura alata. Benché non corrisponda a nessuna specie animale di cui sia stata pubblicata una rappresentazione grafica, secondo alcune teorie in circolo per la rete potrebbe trattarsi di un Sur-avka, un volatile non senziente originario del pianeta Polyneus e menzionato nei romanzi Alphabet Squadron e Shadow Fall, entrambi frutto della penna di Alexander Freed.

Segue l’animazione di una scena di battaglia che coinvolge numerosi soldati clone e un paio di AT-TE (All Terrain Tactical Enforcer), precursori dei camminatori imperiali di serie AT. Lo scontro pare svolgersi sulla superficie di un pianeta ricoperto di conifere, già comparso di sfuggita nel nono episodio della settima stagione di The Clone Wars. Benché non vi siano certezze in questo senso e ci siano alcune piccole differenze di ambientazione, è possibile che si tratti di Kaller, pianeta principale della serie a fumetti Kanan.

Dopo la disavventura con il presunto esemplare di Sur-avka, il nerboruto Wrecker si trova nuovamente alle prese con un orrendo mostro marino che, seppur molto simile al Sarlacc, pare più probabilmente un esemplare di Dianoga (la creatura del compattatore di rifiuti di Episodio IV – Una Nuova Speranza) o di Mamacore (la bestia che tenta di divorare Grogu nel corso del Capitolo 11 di The Mandalorian). Riuscirà il clone difettoso a salvarsi da un orrido destino?

Il mostro acquatico è seguito dall’apparizione a sorpresa di Wilhuff Tarkin, ancora insignito del rango di ammiraglio (diventerà Gran Moff a seguito degli eventi del romanzo Tarkin, firmato da James Luceno), che si profonde in notevoli complimenti nei confronti della Bad Batch. Non è chiaro, a questo punto, se tali elogi debbano ascriversi a un’incredibile prestazione in battaglia o al brillante superamento di qualsivoglia test cui i valorosi membri della Clone Force 99 siano stati sottoposti.

«È stata una prova sorprendente.»

Un’ulteriore piacevole comparsa riguarda inoltre tre simpatici droidi astromeccanici, immancabili spalle comiche di ogni opera ambientata nella galassia lontana lontana. Per il momento è ignoto l’effettivo coinvolgimento di tali unità nella serie, ma risulterebbe quantomai simpatica e gradita la riproposizione di un’avventura ispirata alle gesta della squadra D e del colonnello Meebur Gascon nel deserto di Abafar, come avvenuto nel corso della quinta stagione di The Clone Wars.

Come ultima chicca di quest’anteprima, il trailer si chiude con una meravigliosa e infuocata transizione tra il logo di The Clone Wars e quello di The Bad Batch. L’animazione, dotata di una forte carica simbolica, denota alla perfezione sia il passaggio del testimone avvenuto tra le due serie, l’una discendente dell’altra, sia la fase di profondi mutamenti in corso nella galassia: la fine delle Guerre dei Cloni, la Grande Purga Jedi, la riorganizzazione della Repubblica nell’Impero e l’instaurazione di un Nuovo Ordine.

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Written by
Torinese, classe 1996, sono uno studente di Economia e Scienze Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Fan di Star Wars dai tempi de La vendetta dei Sith ma vero e proprio appassionato solo dal 2015, mi sono avvicinato al lato cartaceo della Forza grazie al fumetto Darth Vader. Da settembre 2019 scrivo per Star Wars Libri & Comics con l'obiettivo di contribuire alla diffusione e alla conoscenza di questo meraviglioso universo narrativo.

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