Epidemie galattiche e virus stellari

La galassia lontana lontana non è minacciata solamente da conflitti che hanno accompagnato diversi momenti della sua storia, ma anche da epidemie, virus e armi biologiche che più di una volta hanno messo a repentaglio intere specie e sistemi stellari.
In questo articolo scritto a quattro mani con il nostro fidato autore Giovanni De Bonis, andremo a evidenziare -a livello canonico e Legends- quelle che sono state le principali minacce chimiche e biologiche che hanno caratterizzato la storia di Star Wars.

CANON

Virus Blue Shadow

[Informazioni da The Clone Wars e The Rebel Files]
Il virus Blue Shadow è un letale e altamente infettivo agente patogeno che si diffuse nella galassia migliaia di anni prima delle Guerre dei Cloni e che provocò una grave pandemia che uccise milioni di persone. Benché debellato, il virus fu successivamente ricreato in laboratorio grazie agli esperimenti d’ingegneria genetica del folle scienziato noto come dottor Nuvo Vindi, un Faust al soldo della Confederazione dei Sistemi Indipendenti.
Con un tempo d’incubazione di sole 48 ore e un tasso di letalità del 96% nei confronti di ogni forma di vita basata sul carbonio, la malattia provocata dal virus Blue Shadow fu a lungo considerata incurabile, perlomeno fino all’invenzione di un antidoto a base di radice di reeksa, una pianta di estrema rarità diffusa unicamente sul pianeta Iego.
Originariamente trasmissibile solamente tramite l’ingestione di acqua contaminata, il Blue Shadow fu modificato da Nuvo Vindi in modo tale da potersi trasmettere per via aerea; successivamente, lo stesso Vindi ideò degli ordigni al Blue Shadow, allo scopo di diffondere la malattia sui pianeti chiave della Repubblica Galattica e mettere dunque il ginocchio gli acerrimi nemici dei Separatisti. Il suo piano, tuttavia, fallì: i Cavalieri Jedi riuscirono infatti a impedire il bombardamento virale e il contagio non riuscì mai a diffondersi al di fuori del laboratorio di Vindi, situato su Naboo, dove tuttavia colpì la senatrice Padmé Amidala, la Padawan Ahsoka Tano e i soldati clone comandati dalle due. Il Blue Shadow non riuscì tuttavia a mietere alcuna vittima grazie al tempestivo intervento di Anakin Skywalker e Obi-Wan Kenobi, che riuscirono a procurarsi l’antidoto di reeksa prima che fosse troppo tardi.
Durante la Guerra Civile Galattica, i comandi dell’Alleanza Ribelle considerarono ripetutamente la possibilità di attacchi biologici imperiali, che tuttavia non si verificarono mai; in effetti, dall’analisi di alcuni documenti sottratti all’Impero Galattico, parrebbe che quest’ultimo fosse in possesso di campioni di virus Blue Shadow e che le alte sfere avessero commissionato uno studio per trasformarlo in un’arma di distruzione di massa.

Blue Shadow Virus

Il virus Blue Shadow fu modificato geneticamente da Nuvo Vindi in modo da diffondersi per via aerea. Immagine tratta dalla serie animata The Clone Wars.

Lungfung

[Informazioni da Solo – The Official Guide Solo – Tales from Vandor]
Il lungfung è una micosi polmonare causata dall’inalazione di spore fungine, i cui sintomi sono tuttavia sconosciuti.
Dopo aver riscontrato un’elevata incidenza di casi di lungfung tra i soldati palustri di stanza sul pianeta Mimban, attorno al 10 BBY l’Impero Galattico dotò le proprie truppe di speciali respiratori in grado di filtrare le spore e impedire così l’infezione; i soldati già affetti da lungfung, inoltre, furono sottoposti a terapie di disintossicazione polmonare.

Han Solo Mimban

L’Impero Galattico riscontrò numerosi casi di lungfung tra i soldati palustri di stanza sul pianeta Mimban, tra le fila dei quali militava anche Han Solo.

Male da ibernazione

[Informazioni da The Clone Wars, L’Impero Colpisce Ancora e Il Ritorno dello Jedi]
Chiamato anche male da carbonite, il male da ibernazione è la condizione medica che colpisce coloro che subiscono il congelamento prolungato all’interno dell’omonimo materiale.
Una volta liberati dall’involucro di carbonite, i pazienti affetti dal male da ibernazione riscontrano sintomi quali spossatezza, disidratazione, stordimento, perdita di memoria e cecità temporanea; in alcuni rari e sfortunati casi, il male da ibernazione può degenerare e condurre alla morte del soggetto.
All’interno del canone di Star Wars, il caso più famoso di male da ibernazione è senza dubbio quello occorso ad Han Solo, catturato dall’Impero e congelato all’interno della grafite a Cloud City nel 3 ABY, consegnato da Boba Fett a Jabba the Hutt e successivamente salvato da Leia Organa meno di un anno dopo, nel 4 ABY, su Tatooine.
Non è tuttavia l’unico caso: attorno al 20 BBY, un intontito Obi-Wan Kenobi credette, erroneamente e per pochi istanti, di soffrire di allucinazioni dovute al suo recente congelamento all’interno della carbonite.

Han Solo Hibernation Sickness

Dopo essere stato liberato dalla carbonite, Han Solo soffrì per breve tempo di una lieve forme di male da ibernazione. Immagine tratta da Il Ritorno dello Jedi.

Bruciasangue

[Informazioni da Bloodline]
Vero e proprio spauracchio di ogni stellapilota, il bruciasangue è una rara malattia ematica a carattere cronico nota per colpire esclusivamente i viaggiatori spaziali, in particolare i più giovani.
Il bruciasangue si manifesta sotto forma di attacchi febbrili d’intensità variabile, che generalmente vanno aggravandosi col progredire della malattia fino a condurre il paziente all’ipertermia e, nei casi più gravi, alla morte. Vista la gravità della sindrome, i piloti affetti da bruciasangue sono quasi sempre costretti al congedo.
Benché al 28 ABY non sia ancora stata sviluppata una cura efficace, i sintomi del bruciasangue possono essere mitigati e tenuti sotto controllo grazie a iniezioni di siero di hadeira, un dispositivo medico che tuttavia può, a lungo andare, produrre l’insorgere di gravi effetti collaterali quali la dipendenza, l’intossicazione del paziente o improvvise e talvolta prolungate perdite di conoscenza.
Ai pazienti affetti da bruciasangue si raccomandano una corretta idratazione, una dieta sana e lo svolgimento di attività motoria a media intensità, mentre è assolutamente sconsigliato sottoporre l’organismo a stress eccessivi.
L’unico personaggio noto a soffrire di bruciasangue è l’assistente personale di Leia Organa Greer Sonnel, ritiratasi dalle corse dopo la diagnosi della sindrome.

Greer Sonnel Bloodburn

Greer Sonnel terminò la sua carriera come pilota da corsa dopo che le fu diagnosticato il bruciasangue. Illustrazione di Joe Corroney per Star Wars Insider 165.

Influenza feluciana

[Informazioni da TK-462]
Non solo gli esseri senzienti sono a rischio, però.
L’influenza feluciana è una malattia infettiva di origine virale. A livello canonico non si sa quasi nulla di questa sindrome, se non che è solita colpire gli incompresi e bistrattati nerf.

Nerfs Luke Skywalker Han Solo

Una mandria di simpatici e per nulla ingombranti nerf, ignare vittime dell’influenza feluciana. Tavola proveniente da Star Wars (2015) 17, facente parte dell’arco Prigione Ribelle.

LEGENDS

Pestilenza Rakghoul

“Non sappiamo come il veleno trasformi certe specie in Rakghoul, sappiamo solo…”
“Che non c’è cura.”
– Celeste Morne e Noana Sowrs

[Informazioni da Knights of the Old Republic e Vettore]
Epidemia creata da uno dei Signori dei Sith primigeni oltre 6900 anni prima dalla Battaglia di Yavin, questa pestilenza si trasmette mediante la magia del Lato Oscuro.
Karness Muur, questo il nome del Jedi Oscuro in quanto il termine Sith venne dato a posteriori, creò una sorta di bracciale -il cosiddetto Talismano Muur- nel quale trasferì la sua essenza vitale, permettendo al suo spirito di continuare a vivere all’interno di esso, influenzando il portatore.
Il potere dell’amuleto consente di trasformare immediatamente qualsiasi senziente in un Rakghoul, una sorta di spietato mostro che, mediante ferite e morsi, permette alla malattia di propagarsi al successivo ospite.
Generalmente gli infettati si trasformano in creature mosse solo da bisogni primordiali con un processo che si presenta come irreversibile, ma si annoverano casi in cui sono stati in grado di utilizzare armi come fucili blaster.
Uno degli scenari più noti riguardanti la diffusione di questo morbo risale al periodo delle Guerre Mandaloriane (tra 3976 e 3960 BBY). Nei bassifondi del pianeta-città Taris e sul gelido Jebble, infatti, la Pestilenza Rakghoul si diffuse quasi in maniera incontrollata.
La minaccia del Talismano Muur però ammanta la galassia per millenni ma, grazie al sacrificio della Jedi Celeste Morne (aiutata da Zayne Carrick, Luke Skywalker, Leia Organa e Cade Skywalker) lo spirito dell’antico Jedi Oscuro viene annientato una volta per tutte.

Rakghoul Vettore Knights of the Old Republic

La Jedi Celeste Morne affronta dei Rakghoul. Tavola proveniente dalla sezione Knights of the Old Republic del crossover fumettistico Vettore.

Peste iridiana

Calo Nord è uno dei più famosi cacciatori di taglie della galassia. Ha ucciso più persone della peste iridiana!
– Missione Vao

[Informazioni da Knights of the Old Republic e Lealtà]
Misteriosa malattia presente nella galassia ai tempi della Vecchia Repubblica, il cacciatore di taglie Calo Nord è stato spesso paragonato a essa per il gran numero di vittime.
Recente ricanonizzata nel fumetto Lealtà del Journey to The Rise of Skywalker, nel quale viene detto che la neutrale e saggia specie dei Tah’Nuhna abbia in passato contribuito a debellare questo morbo.

La Malattia

[Informazioni da Red Harvest e Contagio Mortale]
Sviluppata mediante alchimia Sith ai tempi della Vecchia Repubblica, la Malattia venne creata dal Signore Oscuro Darth Drear in una data imprecisata, antecedente al 4600 BBY.
Risultato collaterale di un processo atto a generare un elisir in grado di donare la vita eterna (antica ossessione dei Sith), l’agente virale è composto da diversi ingredienti, di cui quello cruciale risulta essere l’orchidea nera Murakami, una pianta senziente in grado di comunicare in via telepatica con individui sensibili alla Forza.
All’incirca mille anni dopo la sua presunta prima creazione, nel 3645 BBY, sul gelido pianeta di Odacer-Faustin il sinistro Darth Scabrous cerca di replicare gli studi in grado di generare il liquido alchemico in grado di ottenere il dono dell’immortalità, distillando tramiti l’impiego ospiti vivi il composto, che si presenta come un liquido giallastro-rossiccio.
Tuttavia l’obiettivo non viene ancora una volta centrato e i soggetti sottoposti ai suoi crudeli esperimenti muoiono orribilmente, salvo risvegliarsi come degli zombi affamati di carne.
Ovviamente la situazione sfugge in breve al controllo di Darth Scabrous e gli accoliti Sith presenti su Odacer-Faustin, assieme ai loro maestri, vengono in breve tempo infettati dal virus che ormai ha iniziato a diffondersi in maniera incontrollata all’interno dell’Accademia.
Sebbene il virus possa essere utilizzato come arma se diffuso in forma aerea (magari mediante liberazione nell’atmosfera), la via principale di contagio risulta essere mediante morsi e ferite da parte di un individuo infetto, ma può avvenire anche mediante contatto con fluidi corporei infetti, quali saliva o sangue.
La Malattia può colpire indiscriminatamente diverse specie e il contagio può avvenire intra e interspecie.
Una volta infetto, l’ospite va incontro a morte certa causata da una terribile febbre; qualche tempo dopo il trapasso, il corpo si rianima andando incontro a debilitazione e distruzione dei tessuti che sfigurano orribilmente il non morto, costringendolo a saziare la sua fame di carne e permettendo così all’agente virale di continare la sua propagazione.
L’Accademia dove si è originata l’epidemia è irremediabilmente perduta e i pochi sopravvissuti (non Sith) si lasciano alle spalle il freddo pianeta, cercando di dimenticare gli orrori di cui sono stati testimoni, consapevoli che la Malattia dovrebbe essere per sempre ivi confinata.

Darth Scabrous Red Harvest The Essential Reader's Companion

Il Signore dei Sith Darth Scabrous. Illustrazione di Brian Rood per il The Essential Reader’s Companion.

Trihexalopine 1138

“È stata la pioggia a distruggere la vegetazione?”
“Gli uomini dell’Impero conoscevano il nome di ciò che era nella pioggia”, disse la maitrakh. “Io non lo ricordo più.”
– Leia apprende del cataclisma che ha colpito Honoghr

[Informazioni da Republic e La Trilogia di Thrawn]
Arma biologica di invenzione separatista durante le Guerre dei Cloni, il Trihexalopine 1138, viene inizialmente progettato per distruggere la vita sul lussureggiante Naboo.
La nave tuttavia viene intercettata durante il viaggio e precipita su Honoghr, mondo natale dei letali Noghri; l’agente viene liberato e, mescolandosi alle pioggie, viene diffuso col tempo su tutto il pianeta.  Honoghr diviene quindi una distesa desolata, nella quale la specie natia deve competere per le risorse essenziali.
A seguito della proclamazione dell’Impero Galattico, Darth Vader si reca sul pianeta con la promessa di risanare il pianeta e guadagnandosi i servigi dei Noghri. L’inganno con il quale vengono tenuti in schiavitù dura sino al 9 ABY, con la sconfitta del Grand Ammiraglio Thrawn da parte della Nuova Repubblica.

Progetto Imperiale I71A / Blackwing

Non c’era da stupirsi se l’Impero aveva abbandonato quello Star Destroyer in un angolo remoto della galassia: quella malattia era la cosa peggiore di cui avesse mai sentito parlare, in confronto Darth Vader e i suoi eserciti sterminati sembravano dei principianti.
– Trig Longo, pensiero

[Informazioni da Red Harvest e Contagio Mortale]
Versione della Malattia risalente alla Vecchia Repubblica ingegnerizzata per essere un’arma biologica, il virus Blackwing viene sviluppato in segreto dai biechi scienziati dell’Impero a bordo dello Star Destroyer Vector.
Un incidente tuttavia scatena il patogeno, uccidendo tutti i presenti a bordo; nell’1 BBY dopo la nave prigione Purge scopre la colossale astronave alla deriva, senza riuscire a mettersi in contatto.
Sintomi, modalità di trasmissione e mortalità sono i medesimi della Malattia logicamente, solo che in tale occasione spetta a Han Solo, Chewbacca e alla Dottoressa Cody mettersi in salvo da una minaccia che rischia di diffondersi in tutta la galassia.
I non-morti si caratterizzano in questo caso per una sorta di rudimentale intelligenza, che permette loro di aggirare degli ostacoli e di utilizzare equipaggiamento di base, memori magari delle loro esperienze mentre erano in vita.
Il virus Blackwing è stato ricanonizzato col videogioco mobile Commander nel quale, tra Episodio IV e V, nella stazione di ricerca su Dandoran si verifica una fuoriuscita dell’agente necrotizzante. Solo uno sforzo temporaneamente congiunto di Imperiali e Ribelle impedisce al contagio di diffondersi nella galassia… sebbene si rincorrano notizie di campioni di tessuti finiti nelle mani di losche organizzazioni criminali, intenzionate a sviluppare la propria versione dell’arma.
Inoltre i Soldati della Morte (Death Troopers) visti in Rogue One prendono il nome da questo oscuro progetto imperiale, come riportato dall’Ultimate Visual Guide.

Zombie Wookiee Contagio Mortale

Un Wookiee infettato dal virus Blackwing, illustrato da Darren Tan.

Batterio necrotizzante

[…] Ma, alla fin fine, i costi in vite umane erano stati limitati… dal punto di vista dell’Impero.
Dal punto di vista di Darth Vader.
– Xizor, pensiero

[Informazioni da L’Ombra dell’Impero]
Antecedentemente al 3 ABY, sul pianeta Falleen, l’Impero sviluppò un’arma biologica, un batterio mangia-carne in grado di potenzialmente diffodersi colpendo miliardi di persone e infettare altri pianeti.
A causa di un incidente, il batterio sfugge al controllo degli scienziati imperiali e inizia a diffondersi; Darth Vader, onde contenere quanto più possibile il contagio, ordina degli Star Destroyer di fare ciò per cui sono creati: bombardare il pianeta.
Tra l’arma biologica e il bombardamento, le vittime su Falleen sono conteggiate in oltre duecentomila individui, tra cui i familiari del leader della più potente organizzazione criminale della galassia, il Sole Nero.
Il Principe Xizor, a causa della freddezza dell’operato del Signore dei Sith, decide pertanto di ordire un piano di vendetta che culminerà in maniera esplosiva nei cieli di Coruscant.

Xizor TCG

Il Principe Nero Xizor, interessato a vendicare la morte della sua famiglia. Illustrazione di Ben Wootten per lo Star Wars Galaxies Trading Card Game.

Peste candoriana

[Informazioni da L’Arma Segreta]
Originata dal virus Blue Shadow, la malattia prende il nome dal pianeta Candoria che, quarantasei anni prima della Battaglia di Yavin, era stato completamente depopolato a causa della letale epidemia scoppiata.
Tuttavia l’Impero riuscì a recuperarne alcuni campioni, in modo da poterla coltivare nei suoi laboratori segreti.
A seguito dell’insurrezione avvenuta sul pianeta Dentaal nello 0 ABY, finalizzata all’ottenimento dell’indipendenza dal governatore imperiale Taliff, l’Imperatore ordina che la peste candoriana venga scatenata sul pianeta, in modo da renderlo un esempio per tutti gli altri movimenti di rivolta popolare della galassia.
Creatore e comandante diretto del corpo di soldati d’élite degli Storm Commando, l’ufficiale imperiale Crix Madine si trova costretto a obbedire a un ordine proveniente da Palpatine che viene appunto portato a termine dai suoi sottoposti dall’armatura nera.
Il rimorso di quanto compiuto è tuttavia troppo per essere sopportano: disertando, egli entra subito dopo nei ranghi dell’Alleanza Ribelle, giungendo a ottenere in soli quattro anni il rango di Generale, partecipando anche alla Battaglia di Endor.
L’epidemia si diffonde per via aerea, risultando estremamente contagiosa per la specie umana, risultando in grado di portare a una morte rapida ma ricolma di agonia.

Crix Madine Age of Rebellion Core Rulebook

Il Generale ribelle Madine, ex-imperiale colpevole di aver scatenato la peste candoriana su Dentaal. Illustrazione di Tiziano Baracchi per il volume Age of Rebellion Core Rulebook.

Virus Krytos

[Informazioni da X-Wing – The Krytos Trap e Guida Completa all’Universo di Star Wars]
Bioarma sviluppata nel 7 ABY dagli scienziati di un Impero ormai a pezzi e sparso nella galassia, si distingue per aver causato la morte di milioni di non-umani, in quanto il virus è stato creato in modo che non intaccasse quella che per l’Impero doveva essere la razza egemone dell’intera galassia.
Diffuso mediante ingestione (attraverso il sistema idrico, ad esempio), l’agente virale agisce in sette giorni, manifestandosi come febbre e debilitazione inizialmente, producendo delle bolle dal colore nero con l’avanzare degli stadi della malattia, provocando dolori indicibili, demenza e conseguente morte del paziente.
Creato e diffuso dietro ordine della Direttrice dei Servizi Segreti imperiali Ysanne Isard, il krytos è stato impiegato con il duplice scopo di annientare le razze aliene e, al contempo, portare l’ancora instabile Nuova Repubblica alla bancarotta.
Quest’ultimo punto conduce alla sanguinosa Guerra del bacta combattuta sul pianeta Thyferra, il maggior produttore della sostanza vitale per l’industria medica.
Il bacta infatti, se utilizzato in grandi quantità, è l’unico agente in grado di rallentare gli effetti e curare un alieno colpito dal virus Krytos, rendendolo quindi una risorsa di primaria importanza da reperire al tempo della diffusione della pandemia.
Bloccandone l’accesso alla Nuova Repubblica, con la complicità della malvagia Xuchpra (una società interessata ad assumere il controllo del Cartello del bacta), Ysanne Isard dà il via a un blocco planetario e conseguente conflitto che viene risolto solamente grazie all’impiego della leggendaria Squadriglia Rogue.

Eterno Cremisi

“La battaglia non si è combattuta fuori. E, a quanto pare, il vero vincitore è stato…”
“L’Eterno Cremisi!”
– Lando Calrissian e Leia Organa

[Informazioni da L’Ultimo Dono di Alderaan e Il Cremisi Eterno]
Malattia causata dalle Grandi Gemme della Vita, custodite all’interno di tempio su un pianeta senza nome all’interno della Nebulosa Rossa. Le mistiche credenze della specie proveniente da quella regione di spazio indicano in loro una sorta di talismano in grado di salvarli dalle calamità che hanno da tempo immemore caratterizzato la Nebulosa.
Nel periodo successivo alla fuga dalla Città delle Nuvole da parte del Millennium Falcon, le due pietre preziose vengono però sottratte con la forza dalla spietata Domina Tagge, intenzionata a rilasciare il loro potenziale distruttivo contro l’Impero e i Ribelli, colpevoli di aver causato la morte dei suoi fratelli. Se separate, infatti, le gemme scatenano il cosiddetto Eterno Cremisi.
Diffondendosi per via aerea, la malattia porta la pelle e gli occhi a diventare di colore rosso, rallentando le funzioni vitali dell’individuo e portandolo infine alla definitiva morte.
Bloccando Domina e i cacciatori di taglie da lei assoldati a bordo della sua nave, Leia e Lando riescono a strappare alla donna della potente famiglia Tagge un accordo che accetta malvolentieri: la soccorreranno se accetterà di riunire le Gemme della Vita.
Con le pietre nuovamente assieme, grazie alla Forza, Luke Skywalker è l’unico infetto conosciuto a essere sopravvissuto al contagio, risvegliandosi dallo stato comatoso. Per tutti gli altri Imperiali e ribelli infettati, però, l’Eterno Cremisi si trova in uno stadio troppo profondo perché gli effetti possano essere annullati, morendo a causa di un’eccessiva riduzione delle funzioni vitali.
Due anni dopo Domina Tagge decide di ottenere la sua vendetta; cercando di recuperare un germoglio di Orakny (in grado di contrastare i sintomi della malattia) e del duracciaio per maneggiare a distanza  e trasportare le Gemme, assolda una squadra affinché viaggi con lei nelle Regioni Ignote per ritrovare il Destroyer e scatenare così una nuova epidemia in tutta la galassia.
La ricerca va a buon fine, ma grazie a Luke, Leia, Han e il redivivo cacciatore di taglie Beilert Valance, riescono a mantenere unite le due pietre gemelle, facendole precipitare all’interno di una stella e scongiurando per sempre la possibilità che l’Eterno Cremisi si diffonda negli innumerevoli sistemi stellari.

Cremisi Eterno Star Wars 50 Marvel

La misteriosa malattia dell’Eterno Cremisi minaccia di infettare tutta la galassia. Tavola proveniente da Star Wars 50 della serie Marvel, avviata nel lontano 1977.

Peste dell’Imperatore

“Yes, it will be entertaining. This vial contains more destructive power than the Death Star — than even the Sun Crusher. Selective destruction.”
– Nolaa Tarkona

[Informazioni da Young Jedi Knights – The Emperor’s Plague]
Nel 24 ABY i cosiddetti “giovani Cavalieri Jedi” del Jedi Praxeum di Yavin 4 (tra cui si annoverano Jacen Solo, Jaina Solo, Lowbacca e Tenel Ka) scoprono -all’interno di un asteroide che non appare in nessuna carta stellare- un deposito contenente la spaventosa Peste dell’Imperatore, pronta a essere impiegata e ingegnerizzata al fine di colpire solamente la specie umana.
Qui i giovani Jedi affrontano la Diversity Alliance capitanata dal Twi’lek Nolaa Tarkona, un gruppo terroristico finalizzato alla distruzione dei Jedi e degli umani in generale.
Grazie all’arrivo di Han Solo e a una frazione della flotta della Nuova Repubblica, Jacen e Jaina, assieme ai loro compagni, vengono tratti in salvo e le navi della Diversity Alliance vengono sbaragliate. Anche l’asteroide contenente i biocontenitori viene bombardato, ponendo per sempre fine alla minaccia della Peste.

Young Jedi Knights Emperor's Plague evidenza

Jacen e Jaina Solo sono stati due dei Jedi che hanno contribuito a fermare la possibile diffusione della Peste dell’Imperatore. Illustrazione di copertina del romanzo The Emperor’s Plague, appartenente alla serie Giovani Cavalieri Jedi e realizzata da Dave Dorman.

Spore Coomb

[Informazioni da NJO – Vector Prime e NJO – Rebirth]
Microrganismi sviluppati da Nom Anor, inviato in avanscoperta per destabilizzare la Nuova Repubblica e preparare la strada all’arrivo della flotta di invasione Yuuzhan Vong prima del 25 ABY, sono in grado di destabilizzare la struttura molecolare interna di un individuo, portandolo alla morte entro pochi giorni.
Incapaci di autoreplicarsi e di sopravvivere al decesso dell’ospite, le spore coomb sono state rilasciate da Nom Anor a più riprese in varie zone della galassia, senza mai sfociare in una vera e propria pandemia; il numero delle vittime non è mai stato accertato.
Mara Jade Skywalker è l’unica a essere sopravvissuta al contagio, resistendo per mesi e mesi grazie alla Forza. È stata curata definitivamente grazie alle lacrime della Jedi di nome Vergere, in grado di inattivare i microrganismi e permettendo così all’ex-Mano dell’Imperatore di dare alla luce Ben Skywalker.

Mara Jade Spore Coomb NJO Edge of Victory II Rebirth

Mara Jade Skywalker in preda alla malattia. Estratto dalla cover giapponese di Rebirth, realizzata da Tsuyoshi Nagano.

Alfa Rosso

“Genocide is what the Emperor did. It’s what the Yuuzhan Vong do. It shouldn’t be what we do. If it is, I’m fighting for the wrong cause.”
– Wedge Antilles

[Informazioni da NJO – Destiny’s Way e NJO – The Unifying Force]
Un’altra arma biologica destinata a colpire selettivamente un dato bersaglio.
Sviluppata nel 28 ABY come ultima risorsa contro l’apparentemente inarrestabile avanzata degli Yuuzhan Vong verso il centro della galassia, si tratta di un patogeno in grado di riconoscere e distruggere selettivamente il DNA Vong e quello delle loro creazioni viventi bioingegnerizzate.
Creato in gran segreto dietro ordine da Dif Scaur, Direttore dell’Intelligence, l’arma definitiva viene sviluppata da scienziati della Nuova Repubblica e dell’Ascendenza Chiss, sviluppando non pochi malumori all’interno del governo, ormai rifondato nell’Alleanza Galattica.
Venutane a conoscenza, onde prevenirne l’utilizzo, l’enigmatica Vergere utilizza la sua conoscenza della Forza per distruggere a livello molecolare il composto, rendendolo inefficace e bloccandone la produzione.
L’anno successivo, però, Dif Scaur -contrariamente alla volonta dei Jedi che si rifiutano di impiegare un’arma tanto terribile- riesce a replicare il composto e impiegarlo sul pianeta Caluula come sito test, convincendo il Capo di Stato Cal Omas.
Tuttavia l’esperimento non restituisce i risultati attesi: nonostante le rassicurazioni degli scienziati che ci hanno lavorato, l’Alfa Rosso inizia ad attaccare anche i viventi e i vegetali del pianeta, oltre che alle sole forme di vita Yuuzhan Vong.
Interessato alle incredibili proprietà del composto, il Signore Supremo Shimmra con l’inganno dirige un coralskipper contenente dei sottoposti infetti in direzione del mondo Zonama Sekot, onde annientarlo e ponendo così termine alla minaccia alla sua autorità.
Il pianeta vivente riconosce il pericolo proveniente dal caccia alieno, riuscendo ad abbatterlo prima che la malattia possa giungere sulla sua superficie.
Al termine della guerra, siglata la tregua, i vertici dell’Alleanza Galattica decretano che le rimanenze vengano distrutte, così come le informazioni per crearlo in laboratorio.

Spore Virali

[Informazioni da Eredità e Eredità Vol.II – I Reietti dell’Anello Spezzato]
Scienziato Sith di specie Givin sensibile alla Forza e al servizio dell’Unico Sith Darth Krayt, Vul Isen viene ricordato per aver sviluppato diverse armi biologiche e chimiche, utilizzate contro l’Alleanza Galattica e l’Impero Fel nel corso della Seconda Guerra Civile Imperiale.
Tra le sue più tristi invenzioni, nel 138 ABY, si annoverano le Spore Virali. In grado di annientare un intero pianeta in una settimana, l’agente biologico viene distribuito nelle acque, dove si replica e si diffonde grazie alle correnti, uccidendo ogni essere vivente con le quali vengono a contatto.
Dietro ordine del reggente Darth Wyyrlok, Vul Isen libera il nefasto liquido dal colore verdognolo, condannando l’intero pianeta e causando il cosiddetto Genocidio di Dac (altro nome con cui è conosciuto l’acquatico Mon Cala). Tale tragico sviluppo, una rappresaglia contro i nativi colpevoli di essersi opposti alla tirannia dell’Unico Sith, costringe l’Alleanza Galattica a organizzare un’evacuazione di emergenza totale.
La tragedia rischia di ripetersi poco tempo dopo sul pianeta Utapau, tuttavia il tempestivo intervento di Cade Skywalker e dei suoi compagni d’avventure sventa la minaccia all’ultimo secondo, ponendo fine anche alla vita del malvagio scienziato.
Neanche un anno dopo Ania Solo si trova prigioniera nelle profondità marine del pianeta all’interno di un guscio di salvataggio. Nonostante l’evacuazione del pianeta sia ormai stata completata, rimane l’impossibilità per la vita di rifiorire nuovamente su Dac.

Genocidio di Mon Cala Eredità

L’amara scoperta del genocidio dei Mon Calamari. Tavola proveniente dal numero 47 di Eredità.

Omega Rosso

“Cancellerà tutte le forme di vita di un mondo in pochi respiri.”
– Darth Maladi, all’Imperatore Roan Fel

[Informazioni da Eredità]
Oltre cento anni a seguito dell’invenzione dell’Alfa Rosso e sempre nel 138 ABY, la Sith Darth Maladi riesce a entrare in possesso di un campione dell’arma biologica.
Sfruttando la deriva verso il Lato Oscuro dell’Imperatore Fel, la Sith Devaroniana promette lui un’arma in grado di portare immediatamente a termine la guerra che, se rilasciata, avrebbe annientato ogni essere vivente, indiscriminatamente… tra cui anche l’odiato Darth Krayt.
Quello di cui il leader imperiale non viene informato è che la tossina sviluppata non avrebbe avuto effetto sui Sith, risparmiandoli da un’atroce fine.
Consapevole del fatto che quello dinanzi a lui non è più i leader che ha giurato di proteggere come Cavaliere Imperiale, Antares Draco affronta l’Imperatore, uccidendolo e impedendo lui di sterminare tutta la vita presente nella capitale galattica.

Eredità Roan Fel Antares Draco

Senza più alternative, Antares Draco è costretto ad affrontare Roan Fel, onde evitare una catastrofe di proporzioni planetarie. Tavola proveniente dal numero conclusivo di Eredità.

Che cosa ne pensate di questo approfondimento sugli agenti biologici che hanno quasi decimato la galassia? Ne abbiamo dimenticato qualcuno? Fatecelo sapere nei commenti! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale https://t.me/swlibricomics e la chat https://t.me/SWLibriComicsChat

 

Nato a Udine nel 1993, sono laureato in Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli Anni 80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

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