[Recensione] Trilogia The Bounty Hunter Wars

Summary
Che sia il sopravvivere a un'imboscata, il reclamare una taglia o verificare chi sia più rapido nell'estrarre il blaster, la Trilogia The Bounty Hunter Wars è la perfetta celebrazione del personaggio di culto costruito nei decenni dalla Lucasfilm stessa. Mediante una solidissima storia che alterna passato e presente, i tre romanzi restituiscono al lettore un credibile affresco del lato criminale della galassia, fatto di tradimenti e intrighi, nel quale solo i più scaltri possono sopravvivere. Con uno stile di scrittura che rimanda alla fantascienza della seconda metà del secolo scorso, Boba Fett si fa strada nell'universo incontrando diversi volti noti e si conferma ancora una volta uno dei personaggi di Star Wars più interessanti e iconici. Nonostante il ritmo non sia sempre incalzante e l'azione viene spesso posta in secondo piano, The Bounty Hunter Wars è una vera e propria gemma nascosta dell'Universo Espanso, in grado di riassumere efficacemente tutto il fascino che questa figura esercita da oltre quattro decenni. Boba Fett è tutto qui.
Good
  • Il Vero Boba Fett
  • Storia articolata e profonda
  • Passato e presente si alternano sapientemente
  • Scrittura rimanda alla fantascienza di un tempo
Bad
  • Trilogia da amare od odiare, senza vie di mezzo
  • Rivelazione finale fuori tempo
8.1
Buono
Storia - 8.5
Scrittura - 8
Edizione - 7
Sensazioni - 9

Prima di tornare prepotentemente all’attenzione del fandom grazie alla serie lui dedicata (qui trovate le analisi episodio per episodio) e prima della versione canonica della sua sopravvivenza, la storia di Boba Fett come cacciatore di taglie adulto era narrata nella Trilogia The Bounty Hunter Wars.
Scritta dallo statunitense Kevin Wayne Jeter e pubblicata in lingua originale tra il 1998 e il 1999,  essa si compone del trittico di romanzi Legends intitolati The Mandalorian Armor, Slave Ship e Hard Merchandise.
Iniziando proprio dalla fuga dal sarlacc poco dopo Il Ritorno dello Jedi, la storia si dipana tra passato e presente, narrando di un sinistro complotto e di come Boba Fett sia divenuto uno dei membri più prominenti della Gilda dei Cacciatori di Taglie.
Il personaggio – sin dalle sue prima apparizioni – è stato in grado di fare breccia nell’immaginario dei fan, vedendosi dedicati innumerevoli fumetti e romanzi che ne hanno ampliato la storia e la mitologia. Di tutte le opere, basti solo ricordare dei veri e propri capisaldi dell’Universo Espanso come Nemico dell’Impero, Il Lato Oscuro della Forza, La Vendetta dell’Imperatore, Cacciatore di Taglie e Bloodlines.
Per approfondire il percorso del personaggio successivamente agli eventi di Episodio VI nelle due timeline, si rimanda all’approfondimento dedicato, incentrato sul suo ritorno in scena.
A causa delle numerose descrizioni e dei frequenti dialoghi articolati, la trilogia è consigliata a coloro i quali abbiano una dimestichezza medio-alta con la lettura in lingua originale.

Boba Fett The Bounty Hunter Wars The Mandalorian Armor Cover

  • Titolo originale: Star Wars: The Bounty Hunter Wars Book 1 – The Mandalorian Armor
  • Data di uscita: 1 Giugno 1998
  • Autore: K. W. Jeter
  • Edito da: Del Rey
  • Edizione: Copertina flessibile, 387 pagine
  • Prezzo: 6,19 € (Copertina flessibile – ACQUISTA QUI) / 4,68 € (Kindle –ACQUISTA QUI)

Boba Fett The Bounty Hunter Wars Slave Ship Cover

  • Titolo originale: Star Wars: The Bounty Hunter Wars Book 2 – Slave Ship
  • Data di uscita: 6 Ottobre 1998
  • Autore: K. W. Jeter
  • Edito da: Del Rey
  • Edizione: Copertina flessibile, 325 pagine
  • Prezzo: 7,67 € (Copertina flessibile – ACQUISTA QUI) / 5,21 € (Kindle –ACQUISTA QUI)

Boba Fett The Bounty Hunter Wars Hard Merchandise Cover

  • Titolo originale: Star Wars: The Bounty Hunter Wars Book 3 – Hard Merchandise
  • Data di uscita: 6 Luglio 1999
  • Autore:K. W. Jeter
  • Edito da: Del Rey
  • Edizione: Copertina flessibile, 338 pagine
  • Prezzo: 7,34 € (Copertina flessibile – ACQUISTA QUI) / 4,62 € (Kindle –ACQUISTA QUI)

“Just four words.”
“Which are?”
“Boba Fett,” said Dengar, “is alive.”
– Dengar, a un anonimo Aeropteryx

Sinossi 

Nel periodo prossimo alla Battaglia di Yavin, il Principe Xizor, leader del sindacato criminale del Sole Nero, organizza un complotto finché solo i migliori membri della Gilda dei Cacciatori di Taglie sopravvivano, in quanto ormai eccessivamente ricca e imbolsita.
Tramando in segreto tramite l’impiego di un intermediario – il metodico e calcolatore dalle fattezze aracnee di nome Kud’ar Mub’at, detto anche Assemblatore – Xizor assolda Boba Fett (che ha sempre operato in maniera indipendente) per infiltrarsi distruggere dall’interno la gilda.
L’ingresso del cacciatore di taglie in armatura mandaloriana all’interno dell’organizzazione crea delle fratture generazionali, che culminano con l’uccisione del capo trandoshano Cradossk per mano di suo stesso figlio, Bossk.
Tutte le rivalità che sino ad allora erano sopite esplodono con violenza, frammentando la gilda in numerose fazioni minori.

Spoiler sulla vicenda

Per accentuare ulteriormente queste divisioni e portare a compimento il suo piano, il Principe del Sole Nero pone su un bersaglio una taglia alla quale nessun cacciatore potrà evitare di rivolgere l’attenzione; l’obiettivo è un ex-comandante di truppe d’assalto imperiali, il guerriero veterano Trhin Voss’on’t.
Boba Fett, non senza difficoltà, riesce a catturare Voss’on’t, attirando su di sé l’ira di Bossk, che si dichiara da tale momento non solo non più suo partner, ma vero e proprio nemico giurato.
Il soldato imperiale viene consegnato a Kud’ar Mub’at, ma l’intermediario viene tradito e ucciso da un’alleanza tra lo stesso Xizor e Balancesheet, uno degli infidi e geniali membri della prole del mostruoso Assemblatore.
Fett scampa a malapena alla trappola predisposta dai due, sebbene il destinatario della sua furia non sia il capo del sindacato criminale, bensì Balancesheet, che ha tradito il genitore e lui, intascandosi metà della taglia messa sulla testa di Voss’on’t.

Successivamente alla morte di Jabba the Hutt a bordo del galeone a vela nel Mare delle Dune, Dengar e l’amata Manaroo – accompagnati dalla misteriosa danzatrice di corte Neelah – giungono nei pressi del Khetanna, trovando Boba Fett in condizioni critiche.
Mentre il clone non modificato recupera le forze, qualche frammento dei ricordi di Neelah inizia a sbloccarsi dopo essersi risvegliata come prigioniera al cospetto del trono del viscido Jabba. La sua unica certezza è che Fett sia la chiave per recuperare il passato perduto.

Presso i cantieri navali del pianeta Kuat, uno dei principali contraenti della macchina bellica imperiale, lo spietato capo clan e leader corporativo Kuat di Kuat è ossessionato dalla morte del signore del crimine di Tatooine, disperato nella ricerca di tutte le informazioni concernenti l’evento… in particolare nel ricercare la conferma della morte di Boba Fett.
Deciso a non correre rischio alcuno, Kuat di Kuat ordina un bombardamento sul pozzo del sarlacc, onde assicurarsi di non aver lasciato in vita il mercenario in armatura mandaloriana.
Recuperate le forze grazie a coloro i quali lo hanno tratto in salvo, Boba Fett riesce a ingannare Bossk rubandogli la nave, la Hound’s Tooth; congiuntamente a questo fatto nella galassia inizia a diffondersi la voce che il cacciatore di taglie dato per morto sia in realtà ancora in vita.

Sopravvissuto a malapena al furto della sua nave, il trandoshano si rifugia a bordo della Slave I, rinvenendo un elemento nascosto anni addietro a bordo del velivolo spaziale: un droide spia contenente una oloregistrazione, nella quale il Principe Xizor (defunto leader del sindacato criminale del Sole Nero) risulta essere il mandante della morte di Owen Lars e Beru Whitesun , zii dell’eroe della Ribellione Luke Skywalker.
All’insaputa di Bossk, l’ologramma è stato originariamente costruito ad arte da Kuat di Kuat, come parte di un piano orchestrato da lui per eliminare il leader del Sole Nero scatendando contro di lui la sete di vendetta di Skywalker.
La morte di Xizor per mano di Darth Vader ha però reso questa macchinazione inutile, sebbene particolarmente indicativa di fin dove l’uomo d’affari sia disposto a spingersi per eliminare gli ostacoli sul suo cammino.
Ciononostante, la sete di potere e la mancanza di scrupoli generano inquietudine all’interno del clan Kuhlvult, che inizia a mettere in dubbio la leadership dell’umano, che potrebbe non essere rivolta esclusivamente alla prosperità della macchina industriale del pianeta.

Temendo per la sua incolumità e posizione, Kuat di Kuat proclama Kodir di Kuhlvult sua guardia personale per rassicurare il clan a cui ella appartiene; quello che però non è noto è che la stessa Kodir ha dei piani a sua volta.
La guerriera infatti progetta la dipartita del superiore e – onde garantirsi un’ascesa al comando senza intoppi – ella rapisce e cancella la memoria di sua sorella, Kateel di Kuhlvult, dandole la nuova identità di Neelah.
Fett rivela all’ex schiava di Jabba la verità: tempo addietro, tornando nell’ormai abbandonato nido di Kud’ar Mub’at, la Slave I si era imbattuta in una nave spaziale alla deriva, appartenuta al cacciatore di taglie Ree Duptom.
Morto durante il tragitto a causa di avvelenamento da radiazioni, Duptom aveva lasciato a vagare nel vuoto interstellare il suo carico, il droide spia con l’oloregistrazione fasulla e una capsula contenente la stessa Kateel ormai senza memoria, entrambi prelevati su Kuat. Non sapendo nulla di lei, il cacciatore di taglie decide di portarla con sè su Tatooine alla corte di Jabba, onde tenerla d’occhio e scoprire di più sul suo passato.
A seguito di queste rivelazioni, la donna comincia a riacquisire parte dei ricordi perduti.

Nel frattempo, Kodir stipula segretamente degli accordi con l’Alleanza Ribelle per spodestare Kuat di Kuat e assicurarsi il pieno controllo sui cantieri navali attorno al pianeta.
Raggiunta dalla sorella, i piani dell’ambiziosa figura femminile vengono fermati per sempre da Kateel.
Kuat di Kuat, intenzionato a non lasciar cadere i suoi preziosi possedimenti in mano ai terroristi ribelli che hanno lanciato un attacco, innesca il ciclo di autodistruzione dei cantieri, perendo nel processo.
La maggior parte del danno viene contenuta da Boba Fett, che allontana da solo lo Star Destroyer contenente i principali esplosivi dalle strutture; solo un quinto dei cantieri viene perduto tra le fiamme.
Ricongiuntisi a seguito dello spettacolare attacco ai cantieri, Boba Fett e Kateel (ricongiuntasi alla sua gente che la dava per morta) si separano definitivamente. La neonominata leader delle industrie navali planetarie decide di ringraziare l’uomo in armatura mandaloriana donandogli lo Star Destroyer da lui pilotato in precedenza.
La vendita della torpediniera stellare a una delle fazioni del Sole Nero garantisce a Fett il giusto corrispettivo economico per gli ultimi avvenimenti, mentre Dengar e Manaroo, anche loro ricompensati, possono finalmente iniziare una vita tranquilla insieme.

[riduci]

In uno dei numerosi flashback, Boba Fett, Bossk, IG-88, Zuckuss e D’harhan affrontano nell’orbita di Circumtore i pericolosi Hutt  in armatura, uno dei kajidic più piccoli e al contempo più pericolosi. Illustrazione proveniente dal  volume The Essential Guide to Warfare, realizzata da Chris Scalf. 

Cosa mi è piaciuto

Il Vero Boba Fett

Scampato dalle grinfie del potentissimo sarlacc, Boba Fett riprende la sua iconica armatura e torna a essere il miglior cacciatore di taglie della galassia.
Di poche parole e molti fatti, da subito il personaggio si dimostra sempre scaltro e freddo, come si addice alla mitologia mutuata dalle apparizioni ne L’Impero Colpisce Ancora , Il Ritorno dello Jedi e altre opere Legends, ormai lontano dal giovane inesperto apparso ne Il Complotto degli Hutt.
Intenzionato a scoprire la verità del perché qualcuno lo voglia a tutti i costi morto, come da tradizione il clone non modificato non permetterà a nessuno di frapporsi tra lui e l’obiettivo della sua caccia.
Mosso dai crediti – ma non per questo privo di un saldo codice morale – sarà possibile assistere all’ascesa del protagonista tra le fila della Gilda dei Cacciatori di Taglie, inconsapevolmente manipolato al fine di dare il via a una destrutturazione dell’organizzazione dall’interno, al fine di farla rinascere secondo il piano della mentre dietro a tutto.
Tutte le casistiche tipo hanno a verificarsi: tradimenti, fughe rocambolesche e duelli a colpi di blaster sono il pane quotidiano dell’attempato guerriero, e risulta una vera e propria celebrazione di questo beniamino del fandom.
Ciascuno di questi elementi fungono da sfondo per alcuni dei frangenti di maggior rilevanza narrativa, ovvero i rapporti con gli altri membri della Gilda, in particolare quelli visti assieme a lui sul ponte dell’Executor in Episodio V. Tra volti noti e nuove conoscenze, l’ingresso di Boba Fett nell’esclusiva corporazione creerà attriti, causando soprattutto risentimento e invidia nei confronti del clone.
Sebbene non a tutti venga concesso lo stesso spazio, molteplici volti storici hanno a che fare con il protagonista, permettendo di riguardare l’iconica scena della pellicola del 1980 sotto una luce leggermente differente.
Non mancano i momenti che rappresentano delle vere e proprie vette di epicità, dalla vestizione con l’iconica armatura dopo essere guarito al confronto diretto col Principe Xizor.  Tuttavia, è un altro il momento a guadagnarsi la cima del podio della trilogia.

Spoiler sul Boba Fett più Vero di sempre

Nel finale di Hard Merchandise, per evitare un disastro di proporzioni titaniche, il cacciatore di taglie pilota in solitaria uno Star Destroyer carico di esplosivi lontano dai cantieri orbitali di Kuat.

[riduci]

Fantascienza quadrata, vecchio stile

Il vero elemento distintivo dei tre romanzi non è la rappresentazione di Boba Fett, bensì lo stile di scrittura adottato dall’autore statunitense.
Uno dei nomi storici della fantascienza occidentale, nonché amico dello stesso Philip K. Dick, Jeter è conosciuto per i suoi romanzi contenenti tematiche forti e una solida componente psicologica.
Quanto di cui sopra, congiuntamente a una formazione fantascientifica di tipo classico (seconda metà del Novecento), ha permesso la nascita di una trilogia che – differentemente da quanto ci si potrebbe aspettare in prima istanza – dà maggior rilevanza alle parole, che all’azione.
Proprio così come molteplici capisaldi del secolo scorso (Dune, Guerra Eterna e Fanteria dello Spazio) lasciavano al parlato dei protagonisti il compito di raccontare l’universo e le azioni, anche in The Bounty Hunters Wars viene adottato lo stesso stratagemma.

Darth Vader Principe Xizor L'Ombra dell'Impero

Tra i labirintici corridoi dei palazzi del Centro Imperiale, un Signore dei Sith e il leader di un potente sindacato criminale ingaggiano un duello fatto di tradimenti e inganni.
Opera di Greg e Tim Hildebrandt per le carte collezionabili de L’Ombra dell’Impero.

Una galassia di intrighi

La particolare scelta adottata per l’impostazione narrativa del tutto ha permesso indubbiamente di votarsi a quelle che sono scene maggiormente ponderate, prendendosi il tempo necessario per imbastire scenari discretamente complessi, sicuramente sopra la media delle pubblicazioni a marchio Star Wars.
The Bounty Hunter Wars eccelle nel rappresentare il lato infido della galassia lontana lontana: macchinazioni e complesse partite a oloscacchi per il potere sono all’ordine del giorno, dove l’annientamento dei propri avversari è la chiave per il successo e la sopravvivenza.
Nel corso delle tre pubblicazioni non si contano le sottotrame dedicate alle lotte intestine nei vari sistemi. Mentre sul mondo di Kuat le dispute riguardano principalmente il piano politico, nella Gilda dei Cacciatori di Taglie le diatribe vengono spesso risolte tramite l’impiego di armi bianche e da fuoco.
Le fazioni all’interno dell’organizzazione rendono un’idea della frammentazione che viene a crearsi, conferendo solide motivazioni ai suoi membri maggiormente ricorrenti, Bossk tra tutti.
Menzione particolare per il filone narrativo dedicato a Xizor e Darth Vader, intimamente intersecato con gli eventi che avrebbero trovato poi risoluzione nel romanzo L’Ombra dell’Impero di Steve Perry.
La rivalità tra i due, onde accaparrarsi il favore di Sidious, è resa ottimamente nella sua asprezza, ricca di sottigliezze nelle stoccate e nelle parate effettuate da ciascun contendente. Nonostante risulti fortemente secondaria a livello di importanza rispetto agli eventi riguardanti Boba Fett successivi a Episodio VI (causa la morte di entrambi), i flashback loro dedicati risultano tra le parti più frizzanti dell’intero trittico.
Tante trame parallele dunque, quasi tutte in grado di catturare l’attenzione del lettore.

“His speech is elegant, my lord—as always—but it is as hollow as his unfulfilled promises.”
“Bold words, Lord Vader.” Xizor allowed himself a flash of anger. “Especially from one who has assured our Emperor that the Rebel Alliance would be crushed long ago. The Rebels seem to have made a mockery of the assurances you made to your master.”
– Darh Vader e il Principe Xizor si contendono il favore dell’Imperatore Palpatine [Slave Ship]

Passato e presente definiscono il futuro di Boba Fett

Un altro enorme punto a favore per le opere riguarda il sapiente alternarsi di passato e presente.
Fortunatamente lontani anni luce dall’andatura a tratti confusionaria di Last Shot, l’autore riesce a intervallare in maniera convincente la trama precedente e successiva a quanto visto ne Il Ritorno dello Jedi.
Senza che le vicende diventino troppo confuse o simili tra loro, le due linee temporali si sostengono vicendevolmente, permettendo di scoprire in ogni capitolo un ulteriore tassello del mosaico allestito.
Tra momenti cruciali della carriera del cacciatore di taglie e flashback che lo riguardano magari solo indirettamente, la storia prosegue solidamente, giungendo sino all’esplosivo finale che spalanca le porte al periodo post-Endor del personaggio.

Dengar Boba Fett Galaxies

Dopo essere stato salvato dal corelliano, Boba Fett accetterà di collaborare in più occasioni. Illustrazione di Darren Tan per il gioco di carte collezionabili Galaxies – Galactic Hunters.

Cosa non mi è piaciuto

Prendere o lasciare

Impossibile girare attorno alla questione, lo stile di scrittura e la struttura della narrazione di Jeter risulteranno profondamente divisivi.
La scelta di impostare la rotta su una narrazione di tipo fantascientifico “vecchio stile” inevitabilmente ha creato in passato (e continuerà a creare in futuro) pareri nettamente contrastanti sulle vicende presentate nel trittico The Bounty Hunter Wars.
Lettori più giovani o magari non avvezzi alla fantascienza del secolo scorso potrebbero incontrare non poche difficoltà nel procedere con la lettura, in particolare nel volume d’intermezzo, ma per coloro i quali riusciranno ad arrivare sino in fondo la ricompensa non sarà indifferente.

La rivelazione finale

Il mistero che ruota attorno a Neelah, e su come ella sia legata a Boba Fett, viene probabilmente svelato troppo tardivamente, rendendo la rivelazione non proprio efficace.
Non solo la motivazione dell’accanimento di Kuat di Kuat contro l’uomo e la donna non risulta propriamente pregna di gravitas, ma viene inserita in un contesto già oltremodo carico di spunti narrativi, che rendono la luce sotto la quale collocare la specifica sottotrama non proprio brillante.
Non da identificarsi come una bocciatura vera e propria, semplicemente arriva in un momento in cui altri elementi risultano maggiormente interessanti per chi legge.

“You know,” said Neelah, “you could be a hero. If that was what you wanted.”
“Hardly.” Boba Fett’s voice was as flat and unemotional as it had always been. “Heroes don’t get paid enough.”
– Neelah, a Boba Fett [Hard Merchandise]

Boba Fett Assembler The Bounty Hunter Wars The Essential Reader's Companion

Boba Fett faccia a faccia con il sinistro intermediario Kud’ar Mub’at nell’illustrazione di Chris Trevas per il The Essential Reader’s Companion.

Commento finale

Che sia il sopravvivere a un’imboscata, il reclamare una taglia o verificare chi sia più rapido nell’estrarre il blaster, la Trilogia The Bounty Hunter Wars è la perfetta celebrazione del personaggio di culto costruito nei decenni dalla Lucasfilm stessa.
Mediante una solidissima storia che alterna passato e presente, i tre romanzi restituiscono al lettore un credibile affresco del lato criminale della galassia, fatto di tradimenti e intrighi, nel quale solo i più scaltri possono sopravvivere.
Con uno stile di scrittura che rimanda alla fantascienza della seconda metà del secolo scorso, Boba Fett si fa strada nell’universo incontrando diversi volti noti e si conferma ancora una volta uno dei personaggi di Star Wars più interessanti e iconici. Nonostante il ritmo non sia sempre incalzante e l’azione viene spesso posta in secondo piano, The Bounty Hunter Wars è una vera e propria gemma nascosta dell’Universo Espanso, in grado di riassumere efficacemente tutto il fascino che questa figura esercita da oltre quattro decenni.
Boba Fett è tutto qui.
Le edizioni dei tre romanzi oggetto di recensione risultano essere i classici copertina flessibile di dimensioni ridotte per il mercato di massa, dal prezzo estremamente contenuto e particolarmente soggetti a danneggiamenti in caso di lettura. 

Che cosa ne pensate della Trilogia The Bounty Hunter Wars? Vi piacerebbe poterla leggere anche in lingua italiana? Fatecelo sapere nei commenti! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale https://t.me/swlibricomics e la chat https://t.me/SWLibriComicsChat
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Opere correlate:
Classic;
Il Lato Oscuro della Forza;
L’Ombra dell’Impero (fumetto);
L’Ombra dell’Impero (romanzo);
La Vendetta dell’Imperatore;
Legacy of the Force – Bloodlines;
Tales from Jabba’s Palace;
Tales of the Bounty Hunters;
Boba Fett – Morte e Resurrezione (approfondimento);
Boba Fett – Letture Essenziali Legends 1 (video);
Boba Fett – Letture Essenziali Legends 2 (video);
Come Boba Fett si è salvato dal Sarlacc (video).

Nato a Udine nel 1993, sono laureato in Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli Anni 80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

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